iPad o Apple ][+?

Ho seguito l’uscita di iPad, ho letto le recensioni in rete che -tutto sommato- confermavano quello che si era detto della device dopo la presentazione di qualche settimana fa e adesso in testa mi girano alcune considerazioni che vorrei condividere con i tevacchiani.
La prima è che non sono né pro né contro l’iPad, ma che, come già era successo per l’iPod e l’iPhone, mi trovo di fronte ad un gadget apple che non è stato fatto per me, che è rivolto ad un target di pubblico che è sostanzialmente diverso.

Non sono costretto ad avere un iPad

I commenti che leggo in rete, caustici nei confronti di iPad, sono in molti casi di persone che stanno giudicando iPad come se fossero costretti a comprarlo solo perché ha una meletta sopra: ecco, prendiamoci un bel respiro. Non siamo costretti a comprare un prodotto apple solo perché c’è la meletta sopra, soprattutto da iPod in poi, cioé soprattutto da quando la Apple computer è diventata Apple.
Io non ho comprato un computer apple solo perché ho bisogno di scrivere o di connettermi in rete, io ho comprato un computer apple perché sono una persona intelligente. Perché sono curioso, di tante cose diverse e ho bisogno di uno strumento che permetta alla mia intelligenza di esplodere come una roba schizzata su un vetro che prende mille direzioni diverse. Questa cosa esiste e si chiama “computer”, casualmente la apple ne produce alcuni molto interessanti. Il mio interesse alla sorte della apple si esaurisce a questo ambito.
Un tempo la pensavo diversamente, pensavo che apple fosse una azienda che produceva cose tecnologiche che comunque mi sarebbero dovute interessare perché erano fatte da apple, stiamo parlando degli stessi che fanno il mio computer preferito, quindi anche le altre cose che apple faceva dovevano essere interessanti, ma poi ho capito che non è così. Ci sono cose che apple fa che non mi interessano. Anzi, ci sono cose che apple fa che proprio non mi piacciono.
E metto le mani avanti, non si tratta di avere delle chiusure preconcette verso qualcosa che non ho mai provato, mia moglie ha un iPod e un iPhone, li ho qua in casa, potrei usarli quando voglio. Li ho guardati, ho usato le loro applicazioncine e ho capito che le cose che fanno non mi interessano, anzi.
Anzi, la filosofia che sta dietro a questo nuovo approccio al computing è una filosofia che ha delle grosse ombre. Ha delle ombre grosse che sono tutto il peggio che io posso pensare riferito al mondo dei computer come l’ho visto nascere io dentro di me e dentro casa mia.

Non tutti quelli che usano un computer sono programmatori
Anche se non sono un programmatore la prima cosa che ho usato del mio apple ][+ è stato il suo applesoft basic. Ho scritto programmi basic per anni facendomi una serie di cose che mi interessava fare e capendo come poterle fare poi negli anni a seguire. Se oggi in ufficio uso un macintosh e non un computer windows è anche grazie all’applesoft basic, perché oggi scrivo in staroffice basic tutta una serie di programmi per accedere a mysql da neooffice. Se non lo avessi saputo fare adesso utilizzerei una applicazione windows only.
“Non tutti coloro che comprano un computer sono programmatori”, è la prima cosa che si dice quando si prende in mano un macintosh.
Una delle domande che mi frullano in testa in questi giorni è: ma siamo sicuri sicuri? Voglio dire, siamo certi che tagliare fuori dal computing l’esperienza di avere la libertà di comandare un computer attraverso un codice sia veramente un bene? Voi mi direte, eh ma mia nonna mica può mettersi a imparare a programmare, e quello che penso io è che comunque toglierle la libertà di poterlo fare è una perdita.
Vi faccio un esempio, so che l’ho già scritto da qualche parte, spero che non sia qua su tevac. Siamo io, cecilia, figlio numero uno e figlio numero due in croazia, d’inverno. Abbiamo deciso di andare a vedere come è la croazia d’inverno (hint: invernale). Siamo in auto, io guido, cecilia è al mio fianco che cerca di capire perché l’iPhone si è impallato, figlio_numero_uno è dietro con il suo netbook acer, figlio_numero_due canta o fa cose da bambino di cinque anni. Ad un certo punto dobbiamo convertire degli euro in kune, cecilia dice, ah non ho pensato a vedere se c’era un iapp da scaricare sull’iphone per la conversione delle valute, ci tocca farlo a mente ma è un calcolo un po’ complesso finché ad un certo punto da dietro figlio_numero_uno ci dice, ok, ho fatto il programma per la conversione. Noi ci giriamo e niccolò ci porge il suo acer con il programma in qbasic di conversione kune-euro e viceversa.
Cosa ci insegna l’aneddoto? Che mio figlio è più intelligente di me, questo è ormai assodato, ma soprattutto che una delle cose che rende il computer lo strumento adatto alla mia intelligenza e all’intelligenza delle persone che ho attorno a me, è la sua libertà di potere fare le cose, di poterle costruire, di fare nascere cose che prima non c’erano e che nessuno mi ha preparato come pronte.
Quello che penso è che togliere l’esperienza della programmazione a chi utilizza il computer sia un po’ come pensare che chi legge possa anche non conoscere l’italiano. Se la conoscenza di una lingua è un primo gradino per la dominazione delle cose, la conoscenza della sua “programmabilità” è il secondo.

Consumer

Perché dico questo, perché l’iPod, l’iPhone, l’iPad e tutta questa serie di gadget apple per il mondo consumer, partono da questa rimozione. La libertà del fare “assoluta” viene rimossa in favore del poter fare “alcune cose”, facilmente. E quindi penso, se per assurdo a mio figlio santa claus avesse portato un iPad al posto del suo acer da 250 euro, che sarebbe successo? Penso che mio figlio avrebbe creato di meno e avrebbe consumato di più. Anche solo per mettersi a scrivere i suoi racconti, avrebbe iniziato a diventare consumatore di apple per scaricarsi una iApp per scrivere testi.
Per questo, torno al punto iniziale, questo settore di prodotti apple non solo non mi interessa, ma trovo anche carico di quelle ombre che citavo prima. Perché apple non si rivolge a me, si rivolge ad altri e lo fa in maniera preoccupante. Nel momento che apple ha la forza di fare un prodotto di qualità e di massa, lo fa utilizzando tutta una serie di strumenti che mi preoccupano: l’uso in forza di DRM, di controllo dei contenuti, di strumenti per la reclame all’interno delle applicazioni, di store unico che censura le iApp che posso installare sulla mia device… con iPad posso fare molte cose facilmente, ma sono molte di più quelle che non potrò mai fare.

Un sassolino dalla scarpa

E poi mi tolgo un sassolino dalla scarpa. In due giorni sono state scaricate dagli utenti di iPad 25,000 copie dell’applicazione iBook, quella per leggere libri. Ora, tutta la questione che iPad è un ebook reader, è una sola, lasciatemelo dire. Apple è arrivata nel mercato anni dopo tutti gli altri ed è arrivata usando un prodotto come l’iPad che non ha niente per offrire al cliente iPad una gradevole lettura di contenuti digitali. L’esperienza di lettura su un iPad è la stessa che avete adesso leggendo questo pezzo su tevac. E’ un lcd. Molto di quello che si è detto su iPad ed ebook è frutto di marketing, marketing e marchette.
La differenza tra iPad e kindle (o qualunque altro lettore e-ink) non è che il primo ha ‘anche’ il colore, ma che il primo non è adatto per leggere testi, il secondo sì.

Analista
Chiudo. Non sono un analista, è possibile che questa device apple sia il più grande successo apple e che crei un nuovo modo di accedere ai contenuti digitali. Che, come dice Jobs, sia il nuovo modo di essere nel social network.
Quello che mi premeva dire, soprattutto dopo aver letto alcuni blog di amanti di qualunque_cosa_faccia_apple, non esistono solo talebani pro o contro apple, ma anche persone a cui fa piacere confrontare la propria esperienza di approccio ed utilizzo di questo strumento che è il computer, con quello che utilizzeranno domani i propri figli e che -volente o nolente- formerà nuove generazioni di cittadini digitali.
Ecco, io oggi non sono sicuro che sia un bene che si crei una generazione digitale venuta su usando qualcosa la cui libertà è stata così ridotta e controllata.

Photo Courtesy: All About Apple

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120 Commenti a “iPad o Apple ][+?”

  1. cristianof 17 aprile 2010 at 00:33 #

    se avere oltre il 95% del mercato (MS) ed averne (a seconda di come lo guardi) il 2 o il 10% del mercato per te è la stessa cosa, beh direi che è inutile proseguire.

    Quando tu hai comprato un device Apple sapevi qual che faceva. Finchè non si rompe continuerà a farlo. Se proprio ti da così fastidio un aggiornamento non lo fai e rimani fermo lì finchè ti pare… Non mi sembra sia troppo complicato. Se invece devi comprarlo e pensi che invece leda la tua libertà comprerai un altro prodotto che non sia lesivo nei tuoi confronti.

  2. Guerrigliero 17 aprile 2010 at 08:32 #

    cristianof :

    Quando tu hai comprato un device Apple sapevi qual che faceva. Finchè non si rompe continuerà a farlo. Se proprio ti da così fastidio un aggiornamento non lo fai e rimani fermo lì finchè ti pare… Non mi sembra sia troppo complicato. Se invece devi comprarlo e pensi che invece leda la tua libertà comprerai un altro prodotto che non sia lesivo nei tuoi confronti.

    però… un vero Sherlock Holmes…. dì la verità, ti ha aiutato qualcuno a trovare una soluzione così brillante? e io, stupido, che credevo fosse obbligatorio comprare Iphone o Ipad…

    magari un pò fuori tema, ma perbacco, che bella soluzione.

  3. Giobatta65 18 aprile 2010 at 08:17 #

    cristianof :
    Quando tu hai comprato un device Apple sapevi qual che faceva. Finchè non si rompe continuerà a farlo. Se proprio ti da così fastidio un aggiornamento non lo fai e rimani fermo lì finchè ti pare… Non mi sembra sia troppo complicato.

    scusate l’ennesimo OT ma non e’ cosi’:
    il mio iMac per esempio e’ servito da “mulo di programmazione” per 3 anni, ora con Snow Leopard Apple mi ha telefonato dicendomi “caro Giobatta scusa ma non potrai piu usare esclusivamente C++ per le app 64 bit, imparati il nostro linguaggio per favore” adducendo una marea di balle che nemmeno M$ si e’ sognata di inventarsi con Win7 (voi forse non sapete che M$ con tutti i suoi difettucci ha un “sistema completamente aperto” per i programmatori)
    In pratica il sistema si e’ chiuso totalmente mentre lo usavo :(

    So’ che interessa a pochi visto che e’ un punto di vista di nicchia (nella nicchia) ma mi sentivo di scriverlo

    chiudo qua l’OT

  4. MacRaiser 18 aprile 2010 at 10:21 #

    @Riccardo.S
    a) Commetti un grossolano errore: per definire un monopolio di fatto non si prende in considerazione la dimensione della fetta di mercato, ma -il numero e la dimensione dei concorrenti- all’interno di quella determinata porzione di economia. Un banale esempio: in una nazione di 3 milioni abitanti esiste una sola banca; si tratta di monopolio? Certamente. Ha rilevanza il fatto che, nel resto del globo terracqueo, siano attive altre centinaia di societa’ bancarie fruibili dai restanti 6 miliardi di consumatori? No. Il monopolio a danno di quei 3 milioni di consumatori comunque c’e’ ed essi ne subiscono le conseguenze proprio come se al mondo esistesse una unica banca. Ne’ vale l’esempio dell’SE 30, perche’ l’SE 30 (e tutti i Mac, fino alla svolta Intel, in misura diversa) era equipaggiato con un -hardware diverso e superiore a quello dei PC-. Oggi i Mac dentro hanno le stesse identiche porcherie di un qualunque PC (anzi, spesso ne hanno meno); quindi il paragone non regge. Se vuoi adoperare gli stessi componenti degli altri, devi stare sul mercato in campo aperto e competere a livello di -rapporto qualita’/prezzo-. E invece Apple denuncia chi fa funzionare OS X su Intel non assemblati da essa stessa, mantenendo un monopolio sul’hardware che non ha piu’ una sola ragione decente al mondo per sussistere. L’unica che c’e’ e’ indecente: e’ quella del profitto senza scrupoli ai danni di chi ancora crede in buonafede alla superiore qualita’ dei prodotti hardware Apple. Ma e’ proprio qui che casca l’asino e che il Mac non regge piu’ da tempo. E’ evidente il disperato tentativo di Jobs di evadere dal recinto di filo spinato del 5% di share mondiale (se ci si arriva) in cui lui stesso si, e ci, ha confinato. La disattenzione nei confronti di OS X e del mercato informatico (il pro in primis) in favore di queste piattaforme “scheggia” che si moltiplicano e replicano per farti comprare 10 volte la stessa cosa (come osserva giustamente Giobatta), da “intrattenimento”, dove cio’ che conta non e’ cosa -fai-, ma -l’esperienza che vivi-, e’ plateale e ormai conclamata da anni. Ho fatto l’esempio dell’iMac 27, ma ne potrei fare altri di portata devastante: la moria di Time Capsule, e il disastro di MobileMe, per citare solo i primi due che mi vengono in mente.

    b) Se non vedi la differenza tra il farti pagare qualcosa in piu’ in cambio di di qualita’ HW e SW superiore, e invece il renderti completamente dipendente dalle decisioni della casa madre (che ti puo’ in qualunque momento spegnere o accendere un’applicazione da remoto, a propria discrezione), boicottando nel contempo i possibili concorrenti e taglieggiando gli sviluppatori, fino a togliere loro il 40% del guadagno, beh… non so davvero piu’ cosa dirti.

    c) Riguardo la Foxconn, chiediti solo una paio di cose: lo scandalo “iPod City” risale al 2006, giusto? Steve Jobs aveva promesso che non avrebbe piu’ consentito maltrattamenti e bla e bla. Come mai in 4 anni le cose sono -peggiorate-? Adesso siamo ai suicidi a catena. E lui zitto e mosca. E ancora: come mai Sun Danyong ha commesso il suo “suicidio assistito” sotto l’accusa di aver trafugato un prototipo di Apple iPhone e non di, non so, un HTC, un Nokia, un Samsung, un LG, un BlackBerry, un eccetera eccetera? Come mai nessuno s’e’ mai suicidato per aver perduto il telefono di un’altra marca? Non e’ che c’e’ un nesso tra la folle, maniacale corsa al segreto->indiscrezione pilotati e questi -orrendi- fatti? Non e’ che una cosa rappresenta l’inevitabile prezzo dell’altra? Riflettici su.

  5. Riccardo.S 18 aprile 2010 at 15:56 #

    Giobatta65 :
    @Riccardo.S
    discorso TC a parte, credo che non lo faranno mai, cosi’ come non l’hanno fatto per iPhone, questo e’ proprio il nocciolo del topic penso, cioe’ il dividi et impera forzato su gadget altamente specializzati (nel mio caso se lo mettessero venderei subito il MacBook di mia moglie, e a loro non va bene cosi’ immagino)
    L’han fatto anche con la programmazione, pensate a Cocoa: bello, facile, elegante … senza saper nulla di kernel, eventi e tutte le “scemate di sistema” si sviluppa una app in 2 giorni, basta resettare il cervello, dimenticarsi la fantasia e soluzioni geniali e stare sui binari di mamma Apple, loro vendono piu software, il programmatore diventa una bertuccia specializzata nell’usare le API di Cocoa e non uscire dai binari imposti.
    Insomma la scuola Carmack e’ un’altra cosa…
    quando penso all’iPad ho sensazioni da nonsense totale… le stesse che provo quando vedo il tizio del Conto Arancio appeso scomodissimo all’autobus che si respira tutti i gas di scarico di Milano cantando “I’m Happy…” …

    Non l’hanno fatto per iPhone perche` per come e` fatto ed come e` usato iPhone non sarebbe servito a molto, ma per un oggetto come l’iPad che vive di contenuti una cosa del genere server eccome.
    E comunque ad ora esitono soluzioni di terze parti che funzionano gia bene, sia per iPhone che per iTunes.
    Personalmente troverei comodo un solo apparato che facesse sia da base Airpot che da TC che da server iTunes, ora come ora per fare la stessa cosa ho bisogno di due apparecchi diversi, un NAS tipo il synology o il QNAP che mi permette di fare da server per TC e da server iTunes in rete, oltre che a tante altre cose, ed un router wifi o un access point wifi per la connessione wifi.
    Quanto a quello che dici su cocoa io non sono un programmatore ma secondo me sbagli di grosso, non penso che tutti quelli che usano cocoa per programmare sotto os X siano degli zombi con il cervello resettato, oltre tutto a seconda del tipo di applicazioni che fai ti serve comunque conoscere il funzionamento della macchina al livello del kernel.
    Le API non servono per evitare di usare il cervello sono degli strumenti, e come tali vanno saputi usare, esse ti permettono tra l’altro di fare una applicazione con una interfaccia utente coerente, ma anche di poter fare una applicazione che funzioni tanto sul mio MacPro di 3 anni fa` quanto sull’ultimo Macbook Pro che monta un processore di un paio di generazioni dopo.
    Oltre tutto se non sbaglio le API sul Mac sono sempre esistite ed e` tramite loro che si e` potuto avere una coerenza nell’interfaccia utente.

  6. Riccardo.S 18 aprile 2010 at 16:01 #

    @Giobatta65
    Scusa ma non sono anni che Apple continuava a dire di passare ad object C al posto di C++ lo diceva ben prima di Snow Leopard e di tutta la menata sulle applicazioni a 64Bit, che nella maggior parte dei casi non portano nessun reale beneficio.

  7. Riccardo.S 18 aprile 2010 at 16:16 #

    @MacRaiser
    A) Scusa ma sei tu che stai rigirando la frittata ed il paragone con la banca non regge, per essere accettabile tu dovresti avere un mercato dei Computer dove sei obbligato ad prendere un Mac, cosa che al giorno doggi non e`.
    Quanto al fatto che Apple non permetta di usare OS X su altri computer be questa e` una sua legittima scelta il sistema operativo e` suo ed e` quindi giusto che sia lei a dettarne le regole.
    Esiste anche un altro problema di fondo, e che se apple rendesse libero il suo OS X dovrebbe per forza garantirne anche il funzionamento sulla miriade di configurazioni possibili per PC, o almeno su una buona percentuale di essi, perche` senno si ritroverebbe una una miriade di cause intentate dagli utenti USA perche` OS X da loro legalmente acquistato non funziona sul loro PC assemblato o di altre marche.

    b) Gia` li sfrutta cosi` tanto che nessuno vuole programmare su iPhone vero ? a me sembra invece l’esatto contrario apple si fa parage e non certo poco, ma in cambio riesce a dare accesso e visibilita` ad un mercato molto, molto vasto.
    Molti programmatori non lo fanno solo per sport o per la gloria ma anche per guadagnare la pagnotta, quindi se per ora programmano su iPhone lo fanno perche` ritengono che sia vantaggioso non pensi ?.
    La cosa interessante e che ci sono molti programmatori su iPhone che non provengono affatto dalla programmazione per Mac, e che tuttora non hanno alcun interesse a programmare su OS X

  8. MacRaiser 19 aprile 2010 at 07:51 #

    @Riccardo.S
    a)”Nessuno ti obbliga a usare OS X: puoi usare Windows”, dici tu. Ma se tu vuoi usare OS X su un Intel non assemblato da Apple, come fai? Non puoi. Come dire: “se vuoi mettere i tuoi soldi in banca, devi rivolgerti per forza a quella banca (dove ti prendono commissioni piu’ alte, ti offrono servizi parziali e a volte scadenti e per di piu’ impostati come dicono loro) Nessuno pero’ ti obbliga ad usare quella certa banca, per carita’: puoi sempre usare il contante”, dici tu. Io questo lo chiamo regime di monopolio sostanziale, tu come lo chiami? Libera concorrenza? Dunque vedi che la metafora calza eccome. Sappiamo tutti dalla cronaca dell’impari conflitto tra il Davide Psystar e il Golia Apple, che la storia biblica non s’e’ ripetuta. Dici che la scelta di Jobs e’ “legittima”. E certo: chi ha mai detto il contrario? Io affermo che e’ -una scelta dannosa per i consumatori-, non “illegittima”. E mi pareva fosse chiaro. D’altronde se non fosse legittima, Apple sarebbe gia’ stata denunciata e avrebbe perso cause varie, come accaduto a Microsoft. La quale Microsoft, ti faccio presente, riesce tranquillamente a dominare il mercato con oltre il 90% di macchine installate (non contando gli assemblati). E inaudito: tutti differenti tra loro. E siccome il mondo non e’ regredito all’eta’ della pietra, paralizzandosi in un prolasso della civilta’ tecnologica, virus e malfunzionamenti di Windows compresi, bisognera’ che prima o poi gli Applefan affrontino faccia a faccia l’arcano dell’amarissima realta’: Windows incredibilmente, in un modo o nell’altro, -funziona-. “Eppur si muove”, direbbe qualcuno. Dunque l’argomento “configurazioni infinite” non regge. Non regge proprio.

    b) Quindi ti affermi che, se uno ti permette di guadagnare (anche grosse cifre), allora e’ giusto e corretto che prelevi qualunque tipo di percentuale sul tuo sudato lavoro? Manca poco alla presentazione del 740. Ne potremo riparlare a breve, quindi.

  9. Riccardo.S 19 aprile 2010 at 08:40 #

    @MacRaiser

    A) In questo la vediamo proprio in maniera differente, secondo me Apple ha il diritto di pretendere ch eil suo sistema operativo sia installato solo sulle sue macchine, e non lo ritengo un regime di monopolio, propio perche` apple una una fetta di mercato assolutamente trascurabile a dir tanto arriva al 9% del mercato in america se si guarda a tutto il mondo io dubito molto che sia sopra il 7%.
    C’e` poi un altro problema prettamente tecnico OS X funziona bene perche` e` fatto per funzionare su uno specifico HW, se apple liberalizzasse il suo uso dovrebbe per forza aumentarne la compatibilità, se non lo facesse si ritroverebbe con una marea di cause intentante dagli utenti perche` OS X non funziona sul loro HW schifoso, per aumentare la compatibilita` apple dovrebbe togliere risorse allo sviluppo di OS X, Apple in paragone ad Microsoft ha un numero di sviluppatori molto piu` ridotto, e comunque alla fine avremo un OS X site windows che da un sacco di problemi.
    Francamente da un punto di vista strettamente personale ed egoistico, a me va bene cosi.

    B) Si certo tu cosa preferiresti lavorare 40 ore a settimana e guadagnare 2000 euro e tenerteli tutti oppure lavorare sempre le solite 40 ore guadagnare 5000 euro e lasciarne il 40% ad Apple. ?
    Apple dice in anticipo quale percentuale vuole, ed in cambio da una serie di servizi, non ultima ottima visibilita`, ma anche tutto il sistema di pagamento, e di protezione dalle truffe ecc.
    Tieni conto di questo quando decidi di vendere il tuo SW devi mettere almeno uno dei due sistemi di pagamento principali cioe` o la carta di credito oppure paypal, molti sviluppatori li usano entrambi in modo da facilitare l’acquisto, entrambi i sistemi costano alla sviluppatore sia come spese fisse, sopratutto, ma non sempre, nel caso delle carte di credito, sia come percentuali per ogni vendita, e ad esempio quelle di paypal sono abbastanza salate, alla fine devi calcolare un 10% 15% dei tuoi guadagni sola per la gestione del sistema di pagamento, questo se sei cittadino US se sei italiano ti costa anche di piu`, perche` ci sono tutta una serie di balzelli accessori.

    C’e` poi sempre la possibilita` della frode, e quando accade che un ladro usi una carta di credito o un account paypal rubato per comprare un tuo SW devi spendere tempo e soldi per riparare al problema, oltre che altro tempo per scusarti con con il tizio a cui sono stati rubati i dati, dimostrare che tu non centri, ecc.

    Devi mettere anche in conto la banda utilizzata sul tuo spazio web per scaricare la tua applicazione, anche quella costa e va` pagata tutti i mesi.
    Tutto questo ti porta via un sacco di tempo e di soldi, ma sopratutto tempo, che magari potresti usare in maniera piu` proficua per sviluppare.

    Apple ti da un servizio, e sicuramente se lo fa pagare, certamente non poco, in cambio pero` ti permette di non doverti occupare, di tutta una serie di problemi, primo fra tutti quello dei pagamenti, e ti permette anche di aumentare la tua visibilita`.
    A vedere tutti quelli che stanno sviluppando per IPhone mi sembra che il sistema funzioni abbastanza.

  10. MacRaiser 19 aprile 2010 at 09:23 #

    @Riccardo.S
    a) Stai rimettendo in circolo argomenti che ti ho gia’ smontato. Ti ho gia’ scritto che Windows fa funzionare l’oltre 90% delle macchine installate al mondo. E il mondo non s’e’ ancora fermato, dunque Windows, magari male, ma -funziona-. E nessuno denuncia Microsoft: come mai? Non e’ che tu puoi sognare una realta’ che non esiste: di quali piffero di cause parli? Non c’e’ nessuna causa. Dunque il tuo argomento “OS X non deve andare sui PC non Apple perche’ senno’ partono le denunce” e’ smontato anch’esso. Ti ho gia’ detto, poi, che il regime di monopolio non si definisce in base alla fetta di mercato che si prende in considerazione, ma in base al numero di competitori che agiscono entro quella specifica sezione di mercato. A tal proposito ti ho citato l’esempio di De Beers, che e’ monopolista del commercio di diamanti grezzi, pur non essendolo di preziosi. Eppure il mercato del diamante grezzo e’ parte del mercato dei preziosi, fino a prova contraria. Quanti concorrenti ha Apple, nella sua fetta di mercato? Zero, nessuno. Chi ci si prova, viene denunciato e fatto fallire. Dunque questo argomento lo possiamo accantonare. L’altro argomento e’ che Apple ha “diritto” di mantenere OS X incatenato al suo HW. Nessuno nega questo diritto, te lo ripeto. Il problema da me posto e’ un altro, pero’: io dico che questa limitazione aveva una sua decenza nel momento in cui l’hardware, almeno in parte, era -diverso e superiore-; ma ora non e’ piu’ cosi’. I Mac, lo ripeto, montano le stesse identiche porcherie che montano gli altri PC (e a volte anche di inferiore qualita’), e tutti lo sappiamo. Dunque si tratta di un blocco ingiusto e scorretto nei confronti di noi consumatori, perche’ ci fa pagare un sovrappiu’ di prezzo per qualcosa che non esiste piu’ da anni. Che tu voglia rimanere nella nicchia per egoismo lo capisco, ma chiediti quanto a lungo potra’ sussistere, questo spazio “protetto” (che somiglia tanto ad un recinto per bestiame da mingere, pero’). I segni di abbandono del Mac e di OS X ci sono da anni e aumentano a vista d’occhio. Ci sono due Apple, oggi: una e’ quella del Mac e di OS X e l’altra e’ quello dei gadget. Una delle due scoppia di salute, mentre l’altra da qualche anno da’ segni assai inquietanti di decadenza e abbandono. Ti sei chiesto se questo dipende dal destino cinico e baro o se c’e’ una precisa strategia pluriennale, dietro? Traccia le ortogonali del presente e avrai il probabile futuro.

    b) Non ho ben capito tutta la tirata sui “pagamenti sicuri” cosa capperi c’entra. Le banche effettuano ogni giorno milioni di pagamenti sicuri, ma non ti prelevano mica il 40%. Ne’ si comprende l’argomento dei guadagni alti che consentirebbero ad Apple di fregarsi il 40%. Sarebbe un argomento di un qualche senso se tutti gli sviluppatori guadagnassero quelle grosse cifre di cui parli, ma non e’ cosi’. La stragrande parte degli sviluppatori per iPhone OS incassa piccole cifre e non si arricchisce di certo. E Apple mica applica un’imposta progressiva, come lo stato: cioe’ non chiede una percentuale inferiore ai piccoli e una superiore a chi guadagna tanto, no. Apple lucra il 40% su tutti, ovvero – il grosso del guadagno lo spreme proprio e sopratutto dalla massa di coloro che fanno piccoli guadagni-.

    c) Ti avevo fatto una domanda sulla faccenda Foxconn. Non hai risposto. La considero “glissata”?

  11. Giobatta65 19 aprile 2010 at 10:51 #

    ciao Riccardo.S

    rispondo ai tuoi due post su Cocoa:

    - hai ragione e’ vero che e’ anni che Apple chiede di passare a Cocoa ma e’ anche vero che un conto e’ un consiglio un conto e’ un obbligo (come ora), e non ce ne sarebbe nessun bisogno perche’ non c’e’ scusa tecnica che tenga, e’ solo politica di chiusura, su Win7 posso allegramente compilare in C++ usando le API di sistema per i 64bit, la M$ spinge C# ovviamente, ma non e’ arrivata al punto Apple di dire “o cosi’ o pomi’”,
    (il fatto dei 64 -che vadanno meglio o peggio- e’ irrilevante perche’ comunque su SL non si puo’ compilare nativo solo a 32 e’ obbligatorio creare un fat 32/64, e quindi e’ obbligatorio usare Cocoa, questo pero’ non l’ho scritto prima, mea culpa)

    - questione “programmatore babbuino” … lungi da me sfottere i programmatori Cocoa ma per tornare in topic faccio un esempio pedestre di come funziona: se tu mi dai una API che si chiama LoadPicture() e che accetta PNG,JPG e basta va da se che il programmatore Cocoa, o il ragazzino in gamba che lo usa (mettila come vuoi), non si smazzera mai (eccetto rari casi di smanettoni, sempre piu rari credi) per farsi il proprio parser TGA, non gli freghera’ nulla di capire cosa sia un RGBA o come sia compressa una immagine, si adattera’ al sistema e usera’ i PNG e perche’ mai rinunciare alla comodita’?

    E’ un discorso parallelo all’uso del device: fa questo, le chiamate sono queste, non uscire dai binari (tanto non te le approvano..), zitto e pedala :)

    Se da un lato apprezzo tutta questa facilita’ d’uso, dall’altro penso che ci sia un impoverimento mentale (dal momento che non viene richiesto nessun grosso sforzo di comprendonio), in pratica e’ piu un super-super user di nicchia che un programmatore (almeno per come lo intendo io, penso che prima ti impari come funziona e ti scrivi la tua LoadPicture(), poi se vuoi usi quelle altrui… con la consapevolezza di come funzionano).

    non e’ certamente mia intenzione sostenere che un programmatore Cocoa sia stupido, spero di aver chiarito il concetto anche ai non programmatori

  12. Riccardo.S 19 aprile 2010 at 11:44 #

    a) Appunto lo dici anche tu “windows magari male ma funziona” ed Apple dovrebbe arrivare almeno alla stessa “stabilita” di windows se volesse rendere liberamente instalalbile il suo OS questo significa che dorvebbe scrivere da zero almeno una 20 di driver solo per che schede video, poi ci sono le MatherBoard, le schede di rete, quelle WIFI, ecc.
    Apple dovrebbe per forza almeno all’inizio scriversi tutti questi driver da sola, perche` non potrebbe vendere un OS X “libero” senza driver che lo fanno funzionare sulle varie macchine, se lo facesse si ri troverebbe con migliaia di cause degli utenti incavolati perche` OS X non gira sulla loro macchina e nella scatola non c’era scritto, probabilmente riuscirebbe a vincerle tutte con le clausole nel contratto, ma ci farebbe una pessima figura dal punto di vista pubblicitario.
    Tu hai idea di quanto costerebbe ad apple una cosa del genere ? e poi a quanto dovrebbe vederlo il suo sistema operativo per rifarsi dei costi di sviluppo e mantenimento.
    Diciamo che lo dovrebbe vendere come minimo allo stesso prezzo della versione Ultimate di windows cioe` sui 300 euro, in realta` dovrebbe vederlo ad un prezzo molto piu` alto visto che ne venderebbe molte meno copie.
    Ed alla fine cosa avremmo un sistema che come windows funziona male e con poca stabilita`.
    Grazie tante ma come utente io preferisco la situazione attuale.
    Quanto a Psystar non era certo un Davide visto che questi facevano soldi sfruttando il lavoro di Apple.
    Scusa pensa se la stessa cosa succedesse a te, se un giorno viene da te un tizio e ti obbliga alla fine della tua giornata lavorativa di 8 ore a lavorare altre 3 ore da lui ovviamente gratis, e che lui tragga un guadagno dal tuo lavoro, ed alle tue rimostranze ti dicesse che e` giusto cosi` perche` tu lavori bene e` quindi e giusto che presti la tua opera anche a gli altri, tu come la prenderesti una cosa del genere .
    Ed oltre tutto vista la schiera di avvocati che aveva assunto, nulla mi toglie dalla mente il dubbio che dieto di lei ci fosse qualcuno di ben piu` grosso, e ricco.

    B) Te lo ripeto, se tu vuoi far pagare un tuo programma oggi giorno hai due possibilita` principali, via carta di credito, oppure usi paypal. nel primo solitamente ti appoggi ad una banca che ovviamente ti fa pagare una percentuale per ogni transazione, cioe` per ogni pagamento che gli acquirenti del tuo SW faranno, piu` in fisso, che a seconda dei casi puo` esser conteggiato o mensilmente o su periodi superiori.
    In piu` solitamente tu dovrai anche utilizzare una pagina https ed di un certificato SSL per trasmettere i dati della carta di credito che il tuo cliente imettera`, al sistema di pagamento della banca, tutte cose che il tuo server di hosting ti fara` pagare,
    Ma anche payapal si fa ben pagare per i suoi servizi ed a seconda dei casi paghi sia un fisso annuale che una percentuale per ogni pagamento, alla fine devi mettere in conto di dover spendere un 10% dei tuoi incassi solo per pagare questi costi, tra l’altro alcuni di questi sono costi fissi, quindi li paghi anche se per ipotesi in quel mese non hai venduto neanche una copia,

    A questo ci devi mettere tutti gli altri costi ad esempio la banda che i tuoi utenti useranno per scaricare il programma e che il tuo hosting provider ti fara` pagare, e non e` affatto detto che ogni utente che scarichera` il tuo programma decidera` poi di comprarlo.

    Alla fine devi calcolare di mettere da parte almeno tra 15% e 25% di ogni vendita solo per rientrare delle spese vive.
    Tra l’altro nel caso di pagamenti con la Carta di credito propio perche` la banca o comunque l’ente a cui ti appoggi, ti fanno pagare sia un fisso che una percentuale su ogni pagamento, ti risultera` impossibile far pagare il tuo programma sotto una certa cifra.
    Tempo fa` sul sito di un piccolo produttore di SW americano che non richiedeva una cifra fissa per il suo SW ma chiedeva una donazione libera, pur affermando di accettare qualsiasi donazione, pregava di evitare donazioni inferiori ai 4 dollari perche` il costo delle spese sarebbe stato superiore al guadagno.

    Apple ti da un servizio tutto incluso, ad una cifra non certo bassa, ma che comunque ti lascia buoni margini di guadagno.
    Altrimenti non si piegherebbero tutti quei programmatori e piccolissime Software House fatte da due o tre persone, che stanno guadagnando, decentemente facendo applicazioni su iPhone.
    Tanto per fare un esempio se tu dovessi vendere per conto tuo il tuo programma non potresti venderlo a 79 centesimi, come si fa su iPhone perche` il costa del servizio per il pagamento con carta di credito che la tua banca ti mette a disposizione sarebbe superiore al prezzo da te richiesto.

    c) Riguardo alla foxcon, Scusa ma quali sarebbero i suicidi a catena ? perche` io ne conosco solo uno legato ad Apple quello famoso da cui e` nata tutta la vicenda.

  13. Riccardo.S 19 aprile 2010 at 12:26 #

    @Giobatta65

    Riguardo Cocoa veramente sono anni che apple dice di passare a cocoa e a ObjectC perche` il supporto su C++ non sarebbe durato in eterno, sono anni che lo dice ed alla fine l’ha fatto. tra l’altro se non ricordo male l’utimatum finale lo diede al tempo di Leopard.
    Il discorso dei 64Bit l’ho introdotto solamente perche` io sono uno di quelli che pensa che in moti casi i 64Bit siano solo fuffa-marketing.

    Per quanto riguarda le API e il discorso di reinventare la ruota ogni volta, Apple a sempre spinto affinche` si usassero le sue API e questo per tutta una serie di ragioni, ad esempio per permettere all’utilizzatore dei programmi, l’uniformita` dell’interfaccia grafica e dei suoi strumenti/elementi,
    Apple ti mette a disposizione delle API ma poi questo non vuol dire che tu sia obbligato ad usarle se sei in gamba o anche solo perche` ti interessa puoi crearti da solo parser TGA, magari perche` l’API di apple non supporta un certo tipo di JPG che a te servono.

    Francamente dare del babbuino o del bamboccione al programmatore perche` durante lo sviluppo del suo programma di contabilita` non passa 3 settimane a crearsi un parser TGA, per visualizzare e stampare il logo del cliente nelle fatture e` assurdo, con il pericolo poi che quel parser non funzioni su gli altri modelli di Mac, ad esempio potrebbe funzionare sul suo iMac ma non su un Macbook.

    Allora tanto vale che eliminiamo anche i driver che ci mettiamo ogni volta a riscrivere codice in assembler per pilotarle direttamente.

    Parafrasando il vecchio motto “Real men don’t use API” :)

    Comunque secondo me il discorso delle API per iPhone e` diverso da quello per OS X e meriterebbe un discorso a parte.

    Nel tuo messaggio precedente hai scritto:
    “Se da un lato apprezzo tutta questa facilita’ d’uso, dall’altro penso che ci sia un impoverimento mentale (dal momento che non viene richiesto nessun grosso sforzo di comprendonio), in pratica e’ piu un super-super user di nicchia che un programmatore (almeno per come lo intendo io, penso che prima ti impari come funziona e ti scrivi la tua LoadPicture(), poi se vuoi usi quelle altrui… con la consapevolezza di come funzionano).”

    L’ultima versione di Phothsop la CS5 e` in cocoa da quello che ho capito, l’hanno dovuto riscrivere perche supportasse i 64Bit, pensi che realizzarla non abbia comportato un notevole sforzo mentale ? a detta di quelli di Adobe ci hanno lavorato per 2 anni, il che potrebbe dirla lunga sulle loro capacita` mentali :) .
    Allo stesso modo iPhoto, Aperture e tante, tante altre applicazioni.
    Dire che uno programmatore non si sforza perche` usa le API che apple metta a disposizione lo trovo francamente un po’ ridicolo.

    PS.
    Anche windows usa le API. quindi sono babbuini – bamboccioni pure loro ?

  14. fabriziovenerandi 19 aprile 2010 at 12:33 #

    Ma anche payapal si fa ben pagare per i suoi servizi ed a seconda dei casi paghi sia un fisso annuale che una percentuale per ogni pagamento

    In quali casi paghi un fisso annuale? A me risultava solo una percentuale.

    Apple ti da un servizio tutto incluso, ad una cifra non certo bassa, ma che comunque ti lascia buoni margini di guadagno.

    Una domanda di pura ignoranza: apple si mangia il 30 per cento sul prezzo di vendita e ti dà il restante 70. Il venti per cento di IVA per i prodotti digitali, lo paghi su quello che ti dà apple o sul prezzo di vendita del prodotto?

    f.

  15. cristianof 19 aprile 2010 at 13:27 #

    se per le App funziona come per iTMS il prezzo è già ivato. quindi se il costo è 100+iva a apple vanno 30+iva mentre a te 70+iva.

    non hai nessun obbligo di avere app a pagamento (potrei anche pubblicare solo app gratis) e pubblicare app da pochi centesimi renderebbe antieconomico avere un proprio sistema di pagamento.

    @macraiser & c. se la discussione si è spostata sul fatto che ha il monopolio dei propri prodotti mi sembra inutile ribattere, una volta imboccato il vicolo quello rimane…
    Psystar avrebbe chiuso da sola visto che ha dichiarato di aver venduto 700 computer in un anno e mezzo, forse non era proprio un idea vincente…

    @Giobatta: si è visto su XP a cosa ha portato avere le API vaghe che permettesero a chiunque di lavorare coi piedi. Meno male che Apple non segue quella strada, speriamo a lungo. Quello è un imbarbarimento molto peggiore.

    Tornando all’articolo credo che invece il computer così come l’abbiamo frequentato abbia tenuto lontano molte persone dagli sviluppi tecnologici. iPad potrebbe essere una via di mezzo che avvicina alla tecnologia e ad internet intere categorie di persone (se qualcuno ha un genitore anziano provi a fargli usare uno o l’altro…).
    la stragrande maggioranza di persone non sarebbero in grado in tutta la vita di scrivere 3 righe di codice: se quella fosse l’unica strada rimarrebbero ferme a decine di anni fa. Se iPad gli permette di accedere a internet e scambiarsi informazioni allora l’effetto negativo di cui parlava venerandi è ampiamente ricompensato da quello positivo, imho.

  16. Riccardo.S 19 aprile 2010 at 16:59 #

    @fabriziovenerandi
    Non so se ora sono cambiate le cose ma fino a qualche tempo fa c’era una percentuale sul singolo pagamento e poi una quota fissa che scattava ogni volta che ritiravi i soldi, e per di piu` le quote variavano al variare dei degli importi, questo per la percentuale sulle singole transazioni, non so se era cosi` anche per la quota fissa.
    O almeno io sapevo cosi`, ogni tanto mi arrivano le loro mail con le variazioni degli accordi contrattuali, ma devo dire che non li guardo con molta attenzione ed ultimamente li cestino direttamente, visto che io uso paypal solo per fare pagamenti e non per riceverli.
    Lo uso perche lo ritengo un po’ piu`sicuro, ma non poi molto di, sicuro rispetto a dare direttamente il mio numero di carta di credito, perche` in alcuni casi il sistema antifrode della mia cartasi fa cilecca e non solo non fa andare a buon fine il pagamento ma mi obbliga anche a telefonare al servizio clienti per far sbloccare la carta, altrimenti non posso piu` fare pagamenti su internet.

    Quanto all’IVA sono piu` ignorante di te quindi non so risponderti, certo che quando compri sull’apple store tu paghi anche l’IVA, ma non so` come venga gestita la cosa quando vendi.
    Pero` quando apri` l’apple store lessi su un sito americano che le tasse, quelle che paghi ogni anno sul reddito, quindi non quelle legate alla singola vendita, si sarebbero dovute pagare su quello che ti dava apple, ma ovviamente quello si riferiva a gli USA.

    @cristianof sai anche come funziona con le tasse sul reddito ? tu paghi per il 70% cioe` quello che ti da apple o per il 100% ?

    Per tutto quello che dici dopo sono pienamente d’accordo con te, ed infatti molto probabilmente ne regalero` uno a mia madre.

  17. cristianof 19 aprile 2010 at 17:05 #

    le tasse sul reddito sono ovviamente su quello che ricevi, quindi il tuo 70%.

  18. Giobatta65 20 aprile 2010 at 07:49 #

    @Riccardo.S
    Riccardo guarda … premesso che sono d’accordo col discorso 64bit che e’ una fuffa (anche perche’ con hyperthreading praticamente c’era anche a 32…) e’ veramente difficile spiegarlo qui a non programmatori, cerco di farla breve: e’ chiaro che si va di API su qualsiasi OS, tutti gli OS hanno API che si interfacciano a C, ma Cocoa ti obbliga ad usare l’ObjC e ti obbliga ad un design grafico del programma, gran figata, ma rimane un obbligo.

    E’ come se domani M$ dicesse “da oggi su Win si sviluppa solo in C#”, io personalmente la ritengo una follia.
    Anche la M$ a quanto pare visto che non l’ha fatto.
    La produttiva’ non deve andare a scapito della liberta’.

    Io -ripeto per la seconda volta- non penso “male” di un programmatore ObjC, penso semplicemente (e mi spiace credi) che se un ragazzino inizia cosi’, non riesce piu ad uscire dai loro binari, e si lega per sempre ad una piattaforma, qua non parliamo di gente scafata di Adobe (che poi.. il porting non si faceva in 2 giorni? :D ) che ovviamente ha un background di tutt’altro livello.

    Comunque io, mia idea personale esclusiva, astraendomi dalle capacita’ di un programmatore, vedo un parallelo tra utente e sviluppatore del device, e’ una cosa “specializzata” (monopolistica se volete, e perche’ no? chi impara ObjC ha il monopolio sul device, e Apple ha il monopolio sul tizio :D ) e fan diventare tale anche il programmatore, coi paraocchi.

    @cristianof … dovrei risponderti? Mi stai dicendo “assoluta liberta’ significa far fare porcate ai programmatori e quindi Apple fa bene a mettere i paraocchi ai programmatori”?? E’ surreale!!
    E poi … quante PORCATE (a pagamento) ci sono per iPhone dai….

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