Non c’è angolo sul web dove non si parli di una riunione con i dipendenti Apple tenuta direttamente da Steve Jobs, poco dopo la presentazione di iPad, dove il patron di Cupertino ne ha avute per tutti, ossia per Adobe e per Google, ed ha parlato anche di cose del futuro prossimo.
Una riunione di carattere decisamente motivazionale, da come la racconta Wired, di quelle che solo i possessori di carisma come il nostro Steve possono permettersi, e posso immaginare le scene di entusiasmo collettivo tra i dipendenti.
E se è filtrata così, è sicuramente un’altra abile mossa del marketing e del servizio “rumors-ad-hoc” di Cupertino.
Ma quello che realmente mi ha stupito, è l’affermazione di Jobs che vuole i prossimi aggiornamenti dei computer di Apple come un significativo passo in avanti, un livello superiore (rispetto a chi/cosa?), qualcosa in più di un semplice aggiornamento di routine (e di gadget) a cui siamo abituati da diverso tempo.
Per un attimo, mi sono fatto prendere dall’entusiasmo pure io, ed ho pensato ad Apple un tantinello meglio rispetto a quei “l’azienda una volta famosa per i suoi computer” o “l’azienda che produce *anche* computer”, che ultimamente erano il massimo della mia considerazione. Con tutto il rispetto per iil successo di iPod, iPhone e iPad e per il sacrosanto e intoccabile iTunes Store…

tra la cosiddetta “stampa specializzata”, c’è chi sostiene che la storia di Wired sia una bufala, in realtà.
chissà dove sta la verità…
Non ho letto conferme o smentite, se anche non fosse vera potrebbe essere una ben orchestrata, il risultato alla fine non cambia
rob
della serie “purché se ne parli”, quindi…