Le “toccatine” di Steve

Se per caso  leggendo il web oggi avete avuto un sussulto, voglio rassicurarvi: Steve Jobs non è morto.

Sì perché con tutti i coccodrilli, le biografie e gli elogi alla carriera che si sono visti oggi, in copia multipla, poteva sembrarlo.

Steve Jobs ha fatto probabilmente la cosa giusta al momento giusto (una cosa che gli è quasi sempre riuscita  molto bene), non troppo presto ma, soprattutto, non troppo tardi. Pensando al bene ed alla continuità di Apple.

E non crediate sia un caso, che Jobs l’abbia pensata e voluta stamattina perché si è alzato così, col piede storto. Niente da Jobs viene fuori per caso, nulla è lasciato all’improvvisazione.

Rimarrà ai vertici, finché potrà, e non per nulla si è preso il posto di presidente del consiglio di amministrazione, che non è mica il posto di bidello.

La figura di Jobs è importante, ma è importante, e lui prima di tutti lo sa meglio di chiunque altro, che per Apple il futuro non deve essere troppo legato a Steve Jobs, per forza di cose. Occorreva però non creare un trauma, soprattutto agli azionisti, di qui l’importanza del senso di continuità che comunque, anche con un Jobs che si sposta un pelino da parte.

Il mercato ha capito, Jobs non ha sbagliato neanche questa volta.

Il mercato, la cosa più importante per la Apple voluta da Jobs dopo il suo ritorno dall’esilio, tanti anni fa.

Questa sera, alla pizzata bolognese, è venuta fuori un’osservazione che mi ha divertito: ma quante toccatine poco signorili nei paesi bassi oggi per Steve Jobs, con tutti i coccodrilli pubblicati e fotocopiati sul web?

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6 Commenti a “Le “toccatine” di Steve”

  1. Puce 26 agosto 2011 at 08:35 #

    Sottoscrivo in toto…
    non per niente ho scritto io stesso qualcosa di simile ieri (anche se più stringato)

  2. corrado 26 agosto 2011 at 15:22 #

    Dopo quanto dichiarato potrà stare con la sua famiglia, fare tutte le comparsate in pubblico che reputa importanti senza suscitare rumors (fotocopiati) se non compare, occuparsi di Apple se e quando vuole. Buttandola sul venale pensavano di sfogare il titolo Apple in questi gg rilanciandolo con la prossima presentazione di iphone e chissà quali altre novità ma il ribasso non è durato che qualche ora !!!

        • Puce 27 agosto 2011 at 23:28 #

          Ma infatti… Comunque quel che è più triste è che ci abbiano abboccato pure siti come quello de “La Repubblica” :(

        • simobesana 30 agosto 2011 at 17:26 #

          Forse si forse no.

          La foto di Steve Jobs emaciato è probabilmente un falso. Aggiornamento: forse no: http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/attenzione-alle-foto-false-di-steve.html

          L’aggiornamento non lo segnali tu per ragioni tue. Lo segnalo io che ho abboccato (a cosa?). Forse boh.

          Perchè dopo aver blaterato abc, attivissimo forse, ma forse boh, dice:
          “Queste nuove immagini (che non pubblico per rispetto della dignità di un malato; se ci tenete a vederle, sta a voi seguire i link) hanno una risoluzione migliore, sono state scattate con un teleobiettivo potente (a differenza di quella iniziale, ripresa a distanza ravvicinata, forse dall’interno di un’auto di passaggio) e sembrano autentiche.”

          Sembrano. E poi sta a voi fare i viscidi e andarvele a vedere.

          E’ bene che accada il “forse, boh”. Così diventa cauto.

          Prima dice che non vale la pena poi dice forse boh, chiunque sia attivissimo. Che dice che non bisogna star dietro alle parole in rete ma poi le aggiorna, stando – chiaramente – dietro alle parole in rete.

          Io ho un brutto vizio: a differenza di attivissimo non ho un blog da portare avanti coi “forse boh ma forse no”.

          Documento. Se mi sbaglio mi sbaglio, vi fate un’idea di me e poi amen. Ma i pancres cotti li ho visti e Steve ci ho pensato e ci penso. Sarò fan. Ecchissene? Mi ha dato tanto. Mi spiace.

          Vedremo. Io il corso di medicina l’ho fatto dal primo all’ultimo giorno. O forse no. O forse si. Forse boh…

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