Mi ha colpito questo articolo di Melablog della scorsa settimana, dove si ipotizza che il nome iMac rischiava di essere tutt’altra cosa se le manovre del patron di Apple Steve Jobs fossero andate a buon fine.
Per fortuna, sempre secondo queste indiscrezioni, non è andato così, e il fortunato capostipite di tutto ciò che poi ha assunto il nome di iQualcosa, con annessi, connessi e scimmiottature, ha potuto iniziare la sua fortunata quanto prolifica saga che continua fino ai giorni nostri e andrà avanti per parecchio tempo ancora.
Mi è venuta la pelle d’oca leggendo che il nome dell’iMac, o meglio come Jobs avrebbe voluto chiamarlo in origine, e posso pure immaginare pure con quanta ostinazione, suonerebbe una cosa come MacMan.
Per fortuna che , come narrano i rumoreggiamenti, l’azienda detentrice dei diritti avrebbe preferito non cederli, e Jobs si sarebbe lasciato guidare, magari con quello che secondo lui era la “seconda scelta”.
Chissà poi se la storia davvero è andata così, non credo lo sapremo davvero mai e non è nemmeno tanto importante a questo punto, ma è incredibile anche solo pensare quanto tutto poteva essere diverso se il primo computer colorato di Apple si fosse chiamato MacMan. Rabbrividisco…

Ma ci pensate?
- “Io ho un MacMan 21.5″ !”
- eeeh? bleah!
Tra l’altro, non oso immaginare come avrebbero chiamato il portatile se non fosse passata la linea della “i”… BookMan? Nahaaa…
E perchè, MacMan Pro?
Ti si attorciglia la lingua a pronunciarlo.
questo no, perché non esiste l’iMac-Pro
con la “i” ci sono:
iMac —> MacMan
iBook —> BookMan
iPod —> PodMan (ROTFL)
iPhone —> PhoneMan (il supereroe col cellulare)
@Puce
…e il futuro SlateMan…!!!