Ma quando arriva Volunia?

Se ne è già parlato sul Forum di Tevac, di Volunia, un nuovo motore di ricerca. Abbiamo commentato quel poco che se ne sa, molto poco in effetti: il nome, la grafica, ed il video di presentazione. Nessuna ipocrisia: visivamente Volunia non si presenta affatto in maniera accattivante, i pareri sono stati concordi. I libri però non si giudicano dalla copertina, ed i motori di ricerca scritti da Massimo Marchiori, l’ideatore del meccanismo alla base del successo di Google, si attendono con trepidazione anche se la copertina è brutta.

Aspettiamo non solo perché impressionati dalla prima intuizione di Marchiori in quest’ambito, non solo perché la sua tempra è ammirevole ed esemplare, ma anche perché tutti siamo coscienti (anche Fabio Zambelli) dell’importanza di un motore di ricerca, che talvolta cresce sino a diventare una minaccia: le vecchie tensioni tra Firefox e Google, il suo primo finanziatore, tensioni sopite ma non terminate; i terremoti per i cambiamenti nell’algoritmo di ricerca di Google e le attenzioni delle autorità per abusi eventuali o accertati del motore di ricerca fanno talvolta credere che forse oramai Google è diventato cattivo (alcuni lo credono da anni) e che se non fa del male è solo per incapacità.

In questo contesto, poco importa che Volunia non sia bello: quello che ci auguriamo è che funzioni, e che cresca. Perché può rivoluzionare i motori di ricerca, perché può scuotere il settore, perché, tutto italiano, potrebbe aprire nuove prospettive per internet in Italia (chi sa, magari Lorenzo Thione tornerà grazie a Volunia?). Tante attese, tante richieste: ed è per questo che aspetto Volunia con impazienza. Preparato da quattro anni, Volunia vuole partire in dodici lingue, e per fare un debutto sfavillante e non perdere credibilità prima di iniziare a lavorare (e non penso solo al sito del censimento) ha iniziato una fase di test per utenti selezionati (io non sono stato scelto, ma magari qualcuno di chi legge sì!), ed ora non resta che verificare che tutto vada bene, che il sistema risponda in modo corretto in tutte le lingue e regga fisicamente l’impatto delle richieste degli utenti come diceva Marchiori.

Rispetto al ruolino di marcia (partirà entro le prime due settimane di dicembre, da qui) Volunia è in ritardo, e forse non manterrà l’impegno preso, di essere attivo senz’altro prima della fine dell’anno, perché vogliamo andare online nell’anno del 150° del nostro Paese,sempre qui: quisquilie. Le dichiarazioni che vorrei vedere confermate sono altre (da dove? Da qui):

Guarda, io tendo a essere realistico. E rispondo sinceramente: se non avessi pensato che era una cosa grossa, in grado di competere con i big della ricerca online, non mi ci sarei mai messo

Se Google usa la clava, ecco noi opereremo con il fioretto. Emergeremo grazie alla differenza del nostro motore. E perché Volunia sarà davvero utile alla gente

Che sia quest’anno o il prossimo, poco importa: tutto sembra molto vicino (Anche la beta è rigidamente su invito e questi arriveranno solo una settimana prima di partire sul serio. Il fatto è che una realtà come Google, per fare un esempio, non ci mette niente a mettere 100 ingegneri a lavorare giorno e notte sulla nostra idea e a uscire prima di noi il sempiterno qui). Sì, perché a me basta, innanzi tutto, che Volunia arrivi e che non resti come Quæro, motore di ricerca annonciato in grande pompa ad Aprile 2005 e realizzatosi… per nulla o comunque ben poco.

Arriverà quando sarà pronto, e forse per allora io sarò riuscito a farmi piacere pure la sua identità visiva (forse), e magari scoprirò che l’inverno 2011/2012 era la stagione delle scoperte poco azzeccate nell’involucro ma rivoluzionarie nei contenuti: io ci conto!

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Shortlink: http://www.tevac.com/?p=9481

8 Commenti a “Ma quando arriva Volunia?”

    • Daniele Pitrolo 5 gennaio 2012 at 02:44 #

      Michele, e per chi non è iscritto a quel sito né lo vuole visitare, che contiene la pagina che hai indicato?

  1. Puce72 3 febbraio 2012 at 15:29 #

    Pare che arriverà lunedì 6 febbraio

  2. Puce72 6 febbraio 2012 at 17:01 #

    …e il debutto non mi pare dei migliori 🙁

  3. Stefano 10 febbraio 2012 at 14:19 #

    l’idea è veramente buona. MArchiori ha fatto ancora centro e sono sicuro che verrà copiato dagli americani dai grandi mezzi ma dalle zucche vuote (e lo dico per esperienza diretta).
    Navigare per la rete con gli strumenti che ho visto di Volunia è non solo rivoluzionario, ma estremamente utile; per questo la gente lo userà. E’ come girare in macchina con il GPS, ma avere la possibilità di abbassare il finestrino per chiedere informazioni “soggettive” sul luogo dove ci si trova, con la possiblità di avere informazioni ben più importanti che non sono e non potrebbero essere indicizzate. Non solo, anche dal punto di vista social è realmente quello che ci vuole per una vera interazione produttiva ed informativa. FESSBOOK & C, sono scatoloni riempite dalla moda non dall’utilità, mentre con volunia tutto viene vissuto diversamente ed utilmente.
    Supportiamo una rivoluzione, ancora una volta italiana…

  4. Signor D 10 febbraio 2012 at 21:11 #

    Sì, anche a me sembra che l’idea sia buona. Il problema è che la funzione di ricerca è decisamente poco efficiente per ora. Sul forum, se ne parla, ma i pareri sono decisamente più duri che i tuoi: http://forum.tevac.com/topic/79232-volunia/

    D

Trackbacks/Pingbacks

  1. Ora Volunia è arrivato | tevac - 14 febbraio 2012

    […] dicembre ci si chiedeva quando sarebbe arrivato Volunia, il motore di ricerca made in Italy. Nonostante la prima […]

  2. Benvenuta istella | Signor D - 22 marzo 2013

    […] Tevac abbiamo guardato a Volunia prima con interesse, poi con delusione: di che vaccinarsi contro queste speranze e guardare in maniera più tiepida il […]

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