MacSpeech Dictate, (all’inizio era una) prova su strada

MacSpeech Dictate cover

Perché non parli? No, non mettetevi a prendere a martellate il vostro amato Mac, mi raccomando, non è la stessa situazione della leggenda che vuole il buon Michelangelo prendere a martellate il ginocchio del suo celeberrimo Mosè, ma vi assicuro che è la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto il Mac al lavoro con il solo ausilio della mia voce. “Perché non parli” quasi quasi lo chiedeva il mio Mac Pro, avesse potuto, a me però…

Partiamo dall’inizio, se ne avete voglia…

Ero partito con l’idea e tutte le buone intenzioni di scrivere una recensione, ma non sono sicurissimo di esserci riuscito, tanto che questo è sì il primo paragrafo, ma è l’ultimo che scrivo in realtà, e non per esigenze redazionali o per le consuete riletture, ma proprio perché partendo dalla confezione all’utilizzo di questo software le cose si sono ribaltate.

Quando l’amico Livio Valdemarin di Active mi ha scritto, mi ha semplicemente detto “guarda Roberto, voglio mandarti questo prodotto da provare, perché rimarrai sorpreso, e non dico altro per non condizionarti“.
Conoscendo la sua “schiettezza friulana” sono rimasto molto incuriosito, e sono rimasto ad aspettare il fatidico pacchettino.

MacSpeech Dictate scatolaIn pochi giorni l’atteso pacchettino mi arriva, e scopro che si tratta di MacSpeech Dictate, il successore di iListen.

Questa scoperta, lo confesso, inizialmente mi ha fatto storcere un pochino il naso. Avevo già provato iListen, a suo tempo (si parla del 2003 se non ricordo male) era un prodotto abbastanza valido, non ricordo però di essermi particolarmente esaltato.

la confezione del nuovo MacSpeech Dictate però è accattivante, decisamente invogliante, quindi procediamo allo spacchettamento. All’interno i dischi di installazione, un ridotto supporto cartaceo (ridotto perché tutta la documentazione è nei dischi), una cuffia con microfono di buona fattura della Plantronics e un adattatore audio USB, sempre della Plantronics.

Grazie a questo adattatore, è possibile utilizzare le cuffie in dotazione con MacSpeech Dictate non solo sui computer dotati di ingresso audio con i “vecchi” plug da 3,5 mm, ma anche su quelli, come i Mac, che l’audio lo gestiscono via USB.
Naturalmente non è obbligatorio utilizzare cuffie e microfono forniti, è possibile utilizzare altoparlanti e microfono incorporati nei Mac, anche se in questo modo si aumenta la sensibilità ai rumori ambientali.

MacSpeech Dictate contenuto 2

L’installazione è veloce, paradossalmente richiede più tempo l’attivazione dei codici del software, che richiede di passare dal sito di Active, ma anche questa è una pratica che si evade in breve tempo, in pochi minuti si è già in grado di utilizzarlo.

MacSpeech Dictate installer

Il software ricorda iListen in tutto e per tutto, sono disponibili le stesse due modalità, dettato e comandi, una per dettare al computer invece che scrivere sulla tastiera, l’altra invece per impartire comandi, “apri questo”  “apri quello” “copia qui” sposta la” etc. etc…

Come iListen, anche MacSpeech Dictate una volta installato è subito disponibile, ma si è subito invitati ad andare in modalità apprendimento, per insegnare al software le caratteristiche della nostra voce e permettergli di comprenderla al meglio.

Che volete farci, io non ho pazienza ed ho declinato l’invito, della serie o ci capiamo subito o meglio che andiamo per strade separate.

Così ho aperto un nuovo articolo su WordPress e mi sono messo a parlare al microfono, parlando a vanvera come quando si scimmiotta una prova dell’audio alla prima di un concerto, per poi fare dialoghi sempre più sensati, rimanendo decisamente meravigliato a rileggermi nell’editor sul video.
Poi ho fatto mente locale, e mi sono reso conto che stavo dettando con una voce decisamente nasale, a causa di uno dei miei soliti raffreddori ammazzacavalli, e con il televisore poco distante acceso, anche se ad un volume molto basso.
Tutto sommato, in queste condizioni, la dettatura è stata discreta, zeppa di errori ma le condizioni erano decisamente ambientali e vocali erano decisamente sfavorevoli.
Mi sono ripromesso di rifare il tutto non appena il raffreddore si fosse calmano quel tanto che basta per avere una voce “quasi umana”.

Dopo qualche giorno ci ho riprovato.

Ho indossato le simpatiche cuffie e posizionato il microfono, spento la TV e via a dettare.
Il risultato lo state leggendo, buona parte del testo di questa recensione è stato dettato, e non scritto tramite tastiera, e le correzioni sono state davvero poche.

Non contento, ho provato a far fare un po’ di dettatura ad una mia amica straniera, che parla italiano abbastanza correttamente ma con una inflessione molto particolare, ed anche in questo caso sono rimasto davvero stupito delle poche correzioni ortografiche che ho dovuto apportare al testo.

Devo dire che questa prima prova è stata decisamente positiva, sono rimasto piacevolmente impressionato dalla qualità del riconoscimento vocale e dalla velocità del software, nessun paragone con il suo predecessore iListen.

Per ora mi fermo qui, a questa piacevole sorpresa, in una seconda parte vedremo caratteristiche e peculiarità del software nel dettaglio, prima di chiudere questo articolo, voglio però far presente qualche nota che credo valga la pena di accennare ora.

  1. Prima di tutto io ho visto la parte dettatura del software, quella che credo istintivamente interessi di più a chiunque apra la confezione, ma la parte relativa ai comandi non è assolutamente da sottovalutare, specialmente in contesti particolari come le persone diversamente abili, o situazioni in cui è necessario utilizzare il computer avendo le mani impegnate.
  2. Seconda cosa, e qui sicuramente si tratta di un’eredità del vecchio iListen, una particolare predisposizione ad AppleScript, offrendo script molto utili fin da subito e lasciando solo immaginare quanto si possa fare sfruttando questo software assieme al linguaggio tradizionale di scripting su Mac.

Ci rileggiamo presto, con le caratteristiche e le funzionalità di MacSpeech Dictate…

Se intanto volete saperne di più, MacSpeech Dictate è distribuito in Italiano da Active, al costo di 249 Euro IVA compresa.

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3 Commenti a “MacSpeech Dictate, (all’inizio era una) prova su strada”

  1. wallybear 3 novembre 2009 at 19:55 #

    In effetti la sostituzione del “motore” di iListen con quello del Dragon Dictate ha fatto fare un balzo qualitativo epocale al programma…

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