Mamma Apple, Matrigna Apple

Il mio iPod Nano (quello grande come un cioccolatino, con la radio FM) dopo un paio d’anni di vita comincia a dare segni di stanchezza nella batteria. Ormai fa fatica a tenere per più di due o tre ore; quanto poi alle teoriche 8-10 ore (a inizio della sua vita), personalmente non le ho mai viste.
Del resto date le dimensioni del dispositivo la batteria deve essere grande come due o tre francobolli sovrapposti, e non si può chiedere la luna.
Sono passato oggi all’Apple Store di Bologna per sapere come sostituire (ove possibile) la batteria. Mi aspettavo che, come per altri dispositivi, l’operazione non fosse possibile e che venisse proposta la sostituzione del dispositivo.
E’ esattamente ciò che è successo, alla “modica” cifra di 70,00 (settanta) euro, equivalente a circa il cinquanta percento di quanto l’ho pagato e pari a circa il quaranta percento del nuovo iPod Nano 16GB.
Ovviamente l’operazione è, per me, priva di senso, soprattutto perché non mi serve un “nuovo” iPod Nano; il mio è eccellente e perfettamente funzionante (batteria a parte).
Ogni azienda è libera di fissare le proprie politiche commerciali.
Ogni cliente è altrettanto libero di fare le proprie scelte, accettando o meno tali politiche.
Utilizzerò il mio iPod Nano, che per me è stato anche e soprattutto un comodissimo ricevitore radio FM, finché la batteria tiene.
Dopo di che… provate a indovinare se acquisterò mai più un iPod?

Shortlink: http://www.tevac.com/?p=13040

14 Commenti a “Mamma Apple, Matrigna Apple”

  1. kOoLiNuS 17 settembre 2013 at 19:52 #

    (purtroppo) Ci sono politiche commerciali e di supporto ben peggiori di questa. Ad esempio vedi cosa (non) posso fare oggi con un LG E-9000 o un Nokia Lumia 800. Con un esborso economico ben peggiore.

    Certo che mi meraviglia questa politica, visto che – almeno per i computer – Apple garantisce per 5 anni la disponibilità di ricambi.

    • Furio 17 settembre 2013 at 20:15 #

      Il problema è che per Apple la batteria integrata non è un ricambio…!
      Infatti per sostituirla bisognerebbe “demolire” l’iPod, operazione che richiede fior di laboratorio, soprattutto per “ricostruirlo”; per questo propone la sostituzione. Ma il prezzo che chiede è assurdo. Ma comportarsi così equivale a dichiarare che il prodotto ha una vita limitata al funzionamento della batteria. Un “usa e getta” di medio periodo a prezzi da amatore…

      • kOoLiNuS 18 settembre 2013 at 07:11 #

        Capito … è tosto anche riparare un paio di iPod Nano di 3ª generazione (per aprire e richiuderli). Non ho invece capito esattamente qual è il tuo modello

        • Furio 22 settembre 2013 at 15:21 #

          Il “nome ufficiale” di quel iPod Nano 16GB (il nome che è registrato nelle info interne) è MC694. E quello quadrato, col display touch 4cm x 4cm, e con la (comodissima!) clip posteriore.

  2. Signor D 17 settembre 2013 at 21:50 #

    Da qui tante critiche, spesso a torto, frutto di confusione, ma anche a ragion veduta, sull’obsolescenza programmata a casa Mela.

    D

  3. Thierry Riva 18 settembre 2013 at 06:49 #

    A me sembra una buona proposta, non è che hai il braccino corto ?

    Ciao.

  4. Furio Neri 18 settembre 2013 at 08:13 #

    Purtroppo (per i miei risparmi) è una caratteristica che mi è estranea…
    A questo punto, però, non oso pensare quale possa essere per te una “proposta NON buona”… 🙂

  5. Thierry Riva 18 settembre 2013 at 09:26 #

    Una proposta non buona potrebbe la seguente :

    “Il suo iPod è fuori garanzia e non possiamo farci nulla, se lo desidera può acquistare un nuovo iPod !”

    Dopo un paio d’anni proporti la sostituzione con un nuovo apparecchio a meno della metà del prezzo, sinceramente trovo sia un’ottima proposta.
    Considera anche il fatto che nel frattempo con le batterie hano fatto passi da gigante.

    Ciao.

    • Signor D 18 settembre 2013 at 09:45 #

      Sì, con le batterie NUOVE, dubito che quelle dei modelli vecchi ricevano un cambiamento purchessia.

      D

    • maragines 18 settembre 2013 at 14:46 #

      Sì, grandi passi di certo.
      E poi, se dopo due anni si sono rovinate… Beh, puoi sempre comprare un nuovo iPod!

  6. puce72 18 settembre 2013 at 14:31 #

    Dubito che troverai un lettore “nuovo”, di qualsiasi marca, da 8 o 16GB (non so che modello è il tuo), a meno di 70€. Vedo qualcosa della Sony in super.offerta a 55€ ma parliamo di 4GB, altrimenti andiamo sugli 80€ per 8GB. Qualcosa meno Samsung (40€ per 4GB) ma di tutt’altra cura (peggiore) nei dettagli. Per la mia esperienza non credo poi che riuscirai ad ottenere comportamenti migliori della batteria, quindi ti troverai a doverci mettere mano ancora prima rispetto all’iPod.
    In definitiva, pur comprendendo il disagio della situazione (io stesso ho avuto un esperienza simile con l’iPod Touch) credo che non sia così malvagia come offerta…
    BTW, quando deciderai di cambiare, facci sapere cos’hai preso (e tienici aggiornato dopo 12-18 mesi)

  7. maragines 18 settembre 2013 at 14:44 #

    State confondendo la faccenda.
    La proposta di comprare un nuovo iPod a 70 euro è generosissima e munifica.
    **
    Quello che è inaccettabile è che dopo due anni di vita di un prodotto vecchio ti dicano: “Mi spiace, non si aggiusta più”. Non si aggiusta più?!
    Soprattutto dal momento in cui quello che “non funziona” ed è da aggiustare è un componente (la batteria) che è per sua natura “caduco”…

  8. puce72 18 settembre 2013 at 15:20 #

    @Maragines
    In realtà credo che non si sia mai potuto aggiustare, neanche se lo portavi dopo due mesi dal lancio… sotto certi versi posso anche comprendere la cosa: tra pezzo di ricambio e manodopera non avresti comunque speso di meno per una “riparazione ufficiale”; certo, se poi vai nel negozietto dove c’è lo smanettone che riesce ad aprirli e ti fa lui la sostituzione con una batteria di provenienza anonima, tanto di guadagnato (forse), ma andiamo in altri ambiti…
    Dal punto di vista “ecologico” forse non è il massimo, ma bisogna vedere cosa ci fanno in Apple con i dispositivi guasti che ritirano: non credo che li buttino nel cestino.

    PS: tanto per intenderci, su iFixit la batteria nuda e cruda costa 15 dollari, VAT e spedizione escluse; devi poi lavorarci sopra, se lo sai fare, avendo i giusti strumenti, se li hai. Un’ora di lavoro a 25€/ora? Arriviamo a 40-45-50€?. Per 70€ te ne danno, subito, uno in sostituzione…

    PPS: cmq la sostituzione in luogo della riparazione vale grossomodo per quasi tutti i prodotti di elettronica di consumo, tantopiù se è roba “miniaturizzata”, come in questo caso. Al limite il “problema” è che la batteria esausta non dovrebbe essere considerata una “riparazione” ma un pezzo di ricambio, ma sappiamo che (ormai da diverso tempo) Apple utilizza solo batterie altamente integrate.

    • maragines 22 settembre 2013 at 13:26 #

      Quindi il dramma della faccenda è, alternativamente o cumulativamente:
      – che dopo due anni è “normale” che la batteria sia morta;
      – che hai creato un oggetto che non è riparabile.

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