No, non è rivoluzionario

Mountain Lion rivoluzionario?Lo dice Silvio Gulizia su Wired italiano, mica io. Però dice anche che ne vale la pena.

Diciamo subito una cosa: OS X Mountain Lion senza più il Mac davanti non è un nuovo sistema operativo. E non è neppure rivoluzionario. È il termine di una rivoluzione, quella iniziata con  Lion e passata per iCloud e iOS 5. Insomma, se costa solo 16 euro un motivo c’è, ma vale sicuramente la pena scaricarlo.

Leggi tutto l’articolo su Wired: OS X Mountain Lion, il test di Wired.it.

Insomma, nuovi gadget e funzionalità potranno essere interessanti o meno, a seconda del tipo di utilizzo che si fa del Mac, un passo avanti ma non c’è da strapparsi i capelli, come invece il marketing Apple e certi blog votati alla causa vorrebbero far credere.

Un aggiornamento che vale?

I soldi spesi probabilmente sì, ma vale pure il nuovo percorso di Apple, che vuole unificare le esperienze di OS X e iOS all’ombra di iCloud. In questo, concordo che Mountain Lion non è sicuramente il traguardo dell’evoluzione di OS X, piuttosto un punto importante del percorso che  si delinea all’orizzonte e non da oggi, e siamo in tanti a notarlo anche se con posizioni contrastanti, e che non riguarda solamente OS X.

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2 Commenti a “No, non è rivoluzionario”

  1. kOoLiNuS 28 luglio 2012 at 12:48 #

    Il mio “problema” è che con l’aggiornamento annuale del sistema operativo un sacco di applicazioni pro diventano non supportate, e non c’è garanzia per alcuna cosa nel futuro.

    Resisterò con Lion e vedremo come il panorama del software applicativo evolverà (non trascurabile è anche la criticità dei tanti applicativi che hanno lasciato – e lasceranno – l’AppStore per politiche di vendita / aggiornamento nonché di vincoli tecnologici)

  2. 123456 28 luglio 2012 at 15:25 #

    nessuno obbliga all’aggiornamento selvaggio. conosco tipografie, e grafici o montatori video, che sono giustamente rimaste a snow leopard e leopard. al peggio se si vuole cavalcare l’onda si aspettano i fix e nessuno mi venga a dire che le versioni 10.x.0 di un os siano destinate ai professionisti, almeno almeno aspettare alla 10.x.2 se non la 10.x.3 e se si ha bisogno di un aggiornamento hardware si stringono i denti o ci si adatta e si tira a campare.

    vale la stessa regola su windows e su qualunque sistema operativo non solo su macintosh

    le app che lasceranno l’app store finiranno con un bel certificato di identificazione e avranno casa su osx come, ne piu’ ne meno, le app comprate su app store minus i servizi di API esclusive per chi distribuisce attraverso app store. onestamente tra una app “solo” certificata e quindi probabilmente eseguita fuori da una sandbox – per raioni tecniche o incapacità del programmatore di sottostare ai vincoli di sicurezza di apple – e una simile scaricabile/comprabile su app store e quindi eseguita in una sandbox con tutta probabilita’ preferiro’ la seconda, poi ci sono casi e casi specifici.

    e cmq si non e’ rivoluzionario ma criticare l’hype dei blog accecati e’ un conto, criticare quello del marketing di una azienda fa un po’ sorridere… specialmente se esce dalla penna di un rota dichiaratamente deluso dall’apple del 20XX :)

    tutto il lavoro fatto su lion da apple… riuscito o meno, come la ridefinizione del modello di utilizzo di applicazioni e documenti e’ stato titanico e con mountain lion ha affinato e rivisto il tiro poi ci sarebbe da tenere sempre in considerazione che macitosh non e’ piu’ una piattaforma ad esclusivo vantaggio di professionisti di questa o quella professione… e’ diventato finalmente quello che doveva essere da sempre, una piattaforma di computing per tutti, i professionisti che sono stati fedeli al macintosh hanno tutto il diritto di sentirsi messi nell’angolo ma da persone adulte dovremmo anche mettere sulla bilancia il passare del tempo, i vantaggi/svantaggi che ci ha dato nel passato recente e meno recente lavorare con macintosh e adattarci… sopravvive chi si adatta, chi testardamente trovandosi davanti un precipizio non devia la traiettoria prima o poi nel precipizio ci si ritrova.

    siracusa come al solito ha fatot una splendida review, le conclusioni sono altrettanto splendide.
    http://arstechnica.com/apple/2012/07/os-x-10-8/24/#two-fathers

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