Musique, per le orecchie e per gli occhi

Flavio Tordini sviluppa applicazioni dall’aspetto ben curato, ed ha voluto proporre, con Musique, un nuovo lettore di documenti audio, che ha più di un motivo per tentare gli utenti Mac.

Nuovo lettore, lettore nuovo

Musique non è solo recente, ma anche un prodotto nuovo, con molti pregi, primo dei quali potrebbe essere per certuni il fatto che Musique non è iTunes. Sì, iTunes, sapete, quel programma di Apple che fa sincronizzazione (e-pistole, calendario, appunti, rubrica), si occupa di copie di salvaguardia de i Cosi, vende musica, vende film, vende libri elettronici, vende servizi di nuvola elettronica, recupera podcast, alberga uno dei maggiori flop di Apple, ha un’icona offensiva del pubblico pudore? Ecco, forse non ci crederete, forse lo avrete dimenticato, ma quel bestione di 252 MB suona anche musica, e non è certo perfetto: brutto e scomodo, per tagliare corto.

Proviamo Musique, quindi, programma Open Source che costa 8,99€ (sia per Mac che per Windows, mentre è gratuito per Linux). Scarico la versione di prova e subito vengo subito avvertito delle condizioni della licenza.

 

 

 

Licenza del programma
Licenza del programma

 

 

 

Aggiornamento ed assistenza gratuiti per un anno: se, specialmente per un programma recente ed ancora giovane, non si tratta di un ampio lasso di tempo generoso (e gli scontenti ci sono stati), penso soprattutto agli aggiornamenti (è da poco che ho aggiornato ForkLift, acquistato nel 2010, all’ultima versione), ma il merito che va riconosciuto senza alcun dubbio è la chiarezza sull’argomento, non troppo frequente a dire il vero.

 

 

 

La prima schermata di Musique
La prima schermata di Musique

 

 

 

Accogliendovi, Musique vi mostra la sua icona (le note azzurre) e vi chiede di fargli strada per andare a vedere la discoteca, che conserviate la musica in una struttura di cartelle che avete studiato voi o che seguiate il volere di iTunes, Musique si adatta: guarda cosa c’è, e, soprattutto, non mette nulla in disordine, una virtù innegabile per chi ama pensarla in maniera diversa da come lo dettano le logiche delle biblioteche di documenti che costruiscono i programmi Apple e che consente comunque, a chi vuole, di lasciare ad iTunes il compito di classificare la musica, mentre il programma di Flavio Tordini può farsi carico della riproduzione.

 

 

 

Riconoscimento dei brani
Riconoscimento dei brani

 

 

 

Innanzi tutto, però, Musique vuole fare conoscenza con la vostra musica: ci mette un po’, ma non troppo (mi aspettavo ci volesse di più per i miei 429,75 GB), e nel frattempo potete fare altro, visto che il processo non rallenta la macchina. Un’osservazione però è necessaria, e forse sarà perché io sono nella categoria té, ma quel Vatti a prendere un caffé suona male; un appello: Flavio, sostituire questo imperativo con un invito, del tipo Ti va un caffé? (o un té, eh, che poi è meglio)?

A proposito di prestazioni, prima di dare uno sguardo all’interfaccia ed al funzionamento, come si comporta Musique a confronto con il suo antenato iTunes?

 

 

 

Musique attivo, iTunes no
Musique attivo, iTunes no

 

 

 

Male, direi: se ogni tanto, come sopra, vince la sfida, in generale lo sfidante si dimostra troppo goloso, di RAM e proprio mentre scrivo ne vuole ben 580 e passa MB, con un consumo di CPU intorno al 10%.

 

 

 

Musique è bello
Musique è bello

 

 

 

Una volta portato a termine il riconoscimento dei documenti, il risultato è pregevole. Grazie a Last.fm, Musique acquisisce informazioni su brani ed artisti, ne mostra le fotografie. Raggruppare tutto per artisti è un’ottima idea, e l’interfaccia elaborata è decisamente gradevole, forse perché ho un debole per le fotografie a formato quadrato.

Preferite scorrere in altro modo la vostra discoteca? Musique vi offre di farlo percorrendo gli album uno alla volta, ma anche le vostre cartelle.

 

 

 

Musique è flessibile
Musique è flessibile

 

 

 

L’organizzazione è semplice: le fotografie sono il buffet, e per servirsi bisogna mettere i brani a destra, nel piatto (la cui capienza è limitata a dieci nella versione di prova). Volete tutti i brani di un artista? Nessun problema, su ogni fotografia appare un triangolo su campo nero, e quando lo sorvolate i colori si invertono: premete e tutto si caricherà nel piatto, ed il meccanismo è analogo anche per i singoli dischi.

 

 

 

Caricare tutti i brani dellartista
Caricare tutti i brani dell’artista

 

 

 

Uno dopo l’altro verranno proposti tutti i brani, nell’ordine in cui vengono mostrati, sino alla fine, e poi silenzio. A meno di non usare uno dei tre pulsanti presenti in basso a destra che permettono di adottare l’ordine aleatorio, attivare la ripetizione o svuotare il piatto.

E mentre ascoltate una canzone? Premete cmd i, o il tasto equivalente nell’interfaccia grafica, i e Musique sarà ancora più gradevole, mostrando alcune informazioni sull’artista, talvolta anche sull’album (tutto dipende da cosa offre Last.fm) ed il testo della canzone, a partire dai metadati che conservate o, se lì nulla c’è, sempre facendo appello a Last.fm.

 

 

 

Musique è informato
Musique è informato

 

 

 

Periodicamente il programma vi ricorda i patti: è solo una versione di prova, e consiglia di comprarlo, rimandandovi molto correttamente, nel vostro interesse ed a scapito del proprio, verso la pagina dalla quale l’avete scaricato, permettendovi così di scegliere se comprare il programma direttamente oppure dirigervi verso il Mac App Store.

Tutto qui?

Sì, tutto qui: Musique vuole sembrare -e lo è- un programma semplice, e tanto apprezzo quello che fornisce, tanto mi pesa quello che non offre.

Il programma è strutturato su una lista di riproduzione, ma non è consentito salvarne di proprie create scegliendo i brani o aggregandoli sulla base dei metadati, né importarne da iTunes, per esempio.

 

 

 

Musique è ingrato con il Maestro
Musique è ingrato con il Maestro

 

 

 

Confrontando i brani con quelli noti a Last.fm, costringe ad usare una griglia che non necessariamente è quella che ciascuno vuole scegliere: se l’artista è Ennio Morricone, allora lo va bene, avrà una fotografia, ma se aggiungi l’orchestra, e Yo-Yo Ma o Dulce Pontes, allora niente più fotografia. Potessi inserirla io…

Altra limitazione è la mancanza di interazione: Musique non offre menù contestuali, non consente di mostrare l’elemento nel Finder, né di modificare i metadati di un brano, fosse anche il suo testo (e che sarebbe bello potere modificare direttamente dalla vista dettagliata), e, coerentemente a questo stile non interessato ai metadati, non tiene conto delle riproduzioni effettuate, né aggiornando iTunes, né per conto suo. E da ultimo, mi piacerebbe potere ritrovare una funzione che è di Écoute, un programma sussidiario ad iTunes, meno ricco, ma che propone l’ascolto aleatorio ordinato: a lui di proporti un album, ma tutto intero e nell’ordine corretto.

Errori di gioventù

Musique non è neppure immune da alcune imperfezioni ed alcuni errori, primo dei quali sarebbe il non essere accessibile. Non ho i mezzi per verificarlo, lo scopro da una recensione a levapelo sul Mac App Store. Se così fosse sarebbe un peccato, ed una pecca il fatto che non sia annunciato chiaramente. Una pecca che Flavio condividerebbe con una larghissima fetta del mondo informatico, purtroppo. Tevac a sua volta non è immune da difetti, ma cerca di stare attento (leggi sul Forum di Tevac una discussione che ha utilmente deviato sull’accessibilità) ed accetta volentieri osservazioni e suggerimenti.

Oltre a questo tanti altri problemi, piccoli o meno, che speriamo Flavio prenda in considerazione per il futuro del programma.
Il primo problema è che è uno stramaledetto casinista: quale stramaledetto criterio utilizza per ordinare gli artisti, gliel’ha suggerito Bartezzaghi dopo una serata a base di acidi lisergici?

 

 

 

Chi ci si ritrova è bravo
Chi ci si ritrova è bravo

 

 

 

Un’altra grave pecca è che il programma non prende in conto il parametro Artista Album ma semplicemente Artista ed il fatto che l’ordine dei brani dei doppi album non sia gestito correttamente

 

 

 

iTunes sa contare e Musique no
iTunes sa contare e Musique no

 

 

 

C’è poi un problema con il greco, che risulta case sensitive:

 

 

 

Il risultato è diverso in base alluso o meno delle maiuscole
Il risultato è diverso in base all’uso o meno delle maiuscole

 

 

 

E questo album, perché è senza volto?

 

 

 

Che ce l’hai con gli stranieri, Flavio?

 

 

 

Unico difetto che ho trovato all’interfaccia, è la gestione dello spostamento di un brano, che non è chiaro: mostrando il titolo del brano sotto al cursore, viene nascosto il titolo della canzone prima della quale ci si inserisce, ed il punto in cui rilasciando si fa atterrare la traccia, non è evidenziato.

 

 

 

Traslochi alla cieca
Traslochi alla cieca

 

 

 

Ed il problema maggiore per me: Musique è assolutamente nemico dei comandi da tastiera, e l’interazione con le due sezioni che lo compongono non è chiara, la navigazione frammentaria e, ad esempio, dopo avere eliminato un brano dalla lista, la selezione scompare (come in quel pessimo programma di Mac che si chiama Finder).

Infine, questo l’ho letto semplicemente, non ne sono certo: Musique utilizzerebbe i dati di Last.fm per correggere quelli in locale. Se così fosse, appena lo verifico, bandisco il programma ed ogni suo ottetto di bit residuo dalle mie macchine: ma come, io magari mi impegno ore per scrivere le maiuscole dei titoli come si comanda, e tu, senza chiedere nulla (magari dalle Preferenze, pannello che ad oggi non esiste), modifichi? No no no, proprio non ci siamo!

Alla fine

Nella recente fioritura di programmi belli capaci di proporsi come valide alternative al riferimento del settore, iTunes, Musique si distingue positivamente per le sue qualità, è un programma piacevole, con dei margini di miglioramento ed ancora delle pecche che, temo, lo rendono nondum maturum per quanto attraente e promettente.

Chi: Flavio Tordini

Cosa: Musique

Prezzo: 8,99€

Per chi: per Leopard ed i seguenti, solo Intel.

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Shortlink: http://www.tevac.com/?p=10606

3 Commenti a “Musique, per le orecchie e per gli occhi”

  1. Roberto Rota 13 giugno 2012 at 10:48 #

    Bella recensione, sono sicuro che lo sviluppatore ne ricaverà interessanti informazioni per lo sviluppo futuro di questo software.

    Usando poco iTunes, ero alla ricerca di un’alternativa più leggera, credo proprio che me lo guarderò per bene.

    Grazie
    rob

  2. logitech61 13 giugno 2012 at 10:56 #

    Credo che manchi nella recensione un dato molto utile a chi , come me, fá uso massiccio dell’informatica come sorgente per il proprio impianto stereo : come suona rispetto ad iTunes ? legge tutti i formati o solo quelli classici di iTunes ?

    Francesco

    • Daniele Pitrolo 13 giugno 2012 at 12:42 #

      Hai fatto bene a chiedere Francesco. Per il suono ho verificato e confermo quello che pensavo: nessuna differenza con iTunes, se non che manca un equalizzatore (pensavo di segnalarla come una pecca ma confesso che mi sembra accettabile e che forse sono da preferire degli equalizzatori esterni al singolo programma, ne abbiamo parlato sul Forum e contavo di parlarne anche qui un giorno). Per i formati, anche in questo caso nessuna differenza rispetto ad iTunes: ad esempio gli audio in Flac possono essere letti se hai installato Fluke e per questo formato la gestione dei metadati (benché in Musique sia indigente) è migliore di quello che combina iTunes.

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