Pensieri e nuvole, o la nuvola mordicchiata ed altre storie…

iCloud, Apple ed il Cloud Computing

Cloud Computing, aiuto sono circondato.

Ultimamente non si parla altro che di Cloud nel mio settore, e non sto parlando (solo) dell’ambiente Apple. Un po’ perché è uno di quei termini con cui i media dell’IT in generale giocano a riempirsi la bocca, un po’ perché quelli più bravi ci vedono un modo per rinnovare canali di introito assopiti fino l’altro ieri, e a quanto pare ci riescono pure.

Nulla contro il Cloud Computing, per carità, anzi probabilmente ci sarà da divertirci nell’immediato futuro dell’IT in generale.

Non c’è stato solo il Cloud nell’evento Apple di stasera, o per meglio dire iCloud, di cui si sapeva già molto.

Tanta carne al fuoco, e finalmente qualche certezza su cui si può ragionare, giusto per non cadere nel gioco delle facili indiscrezioni tanto per far chiacchiere.

Sfoglio le cronache, inevitabilmente più o meno tutte uguali, sull’evento di San Francisco, cercando di individuare i primi commenti originali che non siano gli strascichi dell’inevitabile standing ovation che accompagna le parole di Steve Jobs ogni qualvolta che sale su un palco. Non voglio trarre conclusioni ora, preferisco aspettare le prime analisi e gli articoli delle firme che stimo, per potermici confrontare, e magari prima discuterne anche sul forum. Quindi ora solo pensieri a ruota libera, con tutti i benefici ed i dubbi del caso.

Per prima cosa mi ha fatto piacere sapere di un Jobs baldanzoso sul palco, alla faccia delle varie cornacchie.

Poi ho cercato le cose riguardanti Mac OS X. Il miglior sistema operativo del mondo, affermazione di cui sono sempre più convinto, specie da quanto mi tocca usare anche Windows 7 per lavoro.
La prima impressione, a pelle, mi ha fatto tornare in mente un vecchio timore espresso più volte, cioè che Mac OS X si trasformi pian piano in un iOS per computer. Magari è solo un’impressione, con tutte quelle grosse icone e gli effetti speciali ad uso e consumo della presentazione, ma il timore un po’ mi è tornato.

Il Mac OS X che verrà guarda in alto, inevitabilmente, con un legame molto stretto con iCloud e di conseguenza con gli altri device di Apple. Il nuovo Mac OS X si comprerà e scaricherà direttamente da App Store, meno di 30 Euro per 4 GB di sistema operativo da scaricare e installare senza nemmeno dover riavviare.

Ora il buon Jobs e soci, io l’ho sempre pensato fin dai tempi che vietarono gli aggiornamenti di Mac OS nei CD delle riviste, devono avere una mega rete tutta loro che collega abitazioni, device mobili vari e Cupertino. Sto facendo due conti di quanto mi ci vorrebbe con la mia ADSL, una connettività modesta come tante altre in Italia, senza lode e senza infamia, a scaricare 4 GB di sistema operativo. Se il download è alle prestazioni attuali dei server Apple, mi ci vorrebbero circa 5 ore, incrociando le dita per non avere intoppi o rallentamenti vari.
E quelli che la banda larga non ce l’hanno? Non sono mica pochi.

La stessa licenza sarà utilizzabile su tutti i Mac che utilizzano lo stesso Apple ID. Ma dovranno riscaricarla tutti o sarà possibile almeno passare la prima copia scaricata?

Leggo poi che la versione Server sarà pure questa disponibile come aggiornamento, a poco meno di 40 Euro.
Una cifra davvero irrisoria per un server, ma se penso all’atteggiamento di sempre ed alle scelte recenti di Apple  in ambito di networking professionale, mi cala un senso di tristezza.

Mi sono piaciute le caratteristiche delle versioni e di salvataggio automatico dei documenti, con un’interfaccia di ripristino che ricorda molto il geniale Time Machine. Mi è piaciuta meno la nuova interfaccia di Mail, ma forse è solo una questione di farci l’occhio.

To be continued..

 

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37 Commenti a “Pensieri e nuvole, o la nuvola mordicchiata ed altre storie…”

  1. simulacron 7 giugno 2011 at 11:28 #

    Lascia perdere i tuoi timori, Rob…Qualche tempo fa S.Jobs aveva annunciato che avrebbe fatto convergere IOS & OS X per varie ragioini.

    La prima di esse, probabilmente, era che stava fineno i felini – avatar per il suo sistema operativo da tavolo, suppongo. La seconda ragione, più seria, era l’economia di produzione: predisporre due sistemi operativi quando ne basta uno solo non serve. Limita i profitti.

    La terza ragione,secondo me, è che il caso o qualche sua intuizione, probabilmente gli aveva prospettato una nuova opportunità di business, quella che poi sarebbe stato chiamata cloud compunting.

    Lui ha tentato di essere il primo a scendere su quel mondo ma non gli è andata molto bene ma ha prontamente rimediato, riguadagnando la prima posizione in quel mercato e una rinfrescata all’immagine sua e a quella aziendale. Ora tocca alla concorrenza dare una risposta adeguata,

    Ora non ci resta che aspettare e vedere cosa succede.

  2. vulture 7 giugno 2011 at 11:35 #

    ieri mi sono guardato tutto il knote.. (tutto sull’iphone.. mi hanno occupato i mac .di casa) e sinceramente S.J. l’ho visto piuttosto affaticato.. 🙁
    spero che non molli e che ritorni presto informa..

    per quanto riguarda le novità mi è piaciuto tutto tranne:
    louchpad (era davvero necessario.. ?? )
    icloud (parzialmente .. ) nel senso che capisco mail calendari e contatti.. non capisco la necessità di avere tutto il resto..

    e la riflessione mi è partita quando S.J. ha detto “abbiamo la soluzione a questo problema di avere sincronizzati “n” dispositivi..” come dire .. vi abbiamo riempito la vita di dispositivi .. ora dobbiamo risolvervi il problema di gestirli..
    ma allora quello che ci hai dato (iphone ipad .. ipod) non ci ha semplificato la vita.. ma forse l’ha complicata.. 🙂

    • maragines 7 giugno 2011 at 11:56 #

      Non ha complicato la vita, anzi, te l’ha semplificata al punto che adesso vuoi un miglioramento ancora maggiore a cui prima non avevi potuto nemmeno pensare…

      Nel 2005 io giravo con un telefono, un palmare (Tungsten C), e un computer. Spesso tutti e tre mi servivano. Oggi, in molti casi il mio iPhone supplisce, insieme, a tutti e tre i dispositivi: agenda, posta elettronica, e documenti… Sta tutto in iPhone.

      E così mi viene in mente che posso avere ancora di più…

      • vulture 7 giugno 2011 at 12:09 #

        no so, la mia riflessione era:
        ho in mac(pc) + un iphone(smartphone) .. mi serve davvero qualcos’altro ??
        però non vorrei (l’ho già fatto) andare totalemente fuori tema..

        • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 12:17 #

          Se ti serve qualcos’altro lo puoi sapere solo tu.
          Il problema e che come comincia ad avere un altro iCoso oltre al Mac o PC sul quale puoi creare o editare o vedere o sentire, dei documenti di qualsiasi tipo siano ti ritrovi poi a dover lottare con la sincronizzazione, ed a dire 30 volte al giorno peccato mi servirebbe questo documento ma purtroppo si trova sull’ HD del PC di casa ed io ora sono fuori.
          Ed ad ogni nuovi iCoso che compri il problema si complica.

          Io ad esempio credo che la nuova Time Capsule servirà anche per condividere i nostri file tra i nostri iCosi anche a Mac o PC spento.

    • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 12:05 #

      Vulture hai ragione, gli “iDevice” hanno colmato una “necessità” sentita da almeno una parte degli utenti, ma in cambio hanno aperto un grosso problema, il problema della sincronizzazione dei dispositivi, sono anni che c’è, fin dai tempi del newton e del palm, passando per tutti i vari cellulari più o meno smart.
      Col passare degli anni la soluzione si è fatta via via più complessa e urgente, anche perché questi device hanno acquisito sempre più funzioni, con l’iPad un utente può tranquillamente lavorare su un documento di testo, o tipo excel, solo che poi si ritrova il problema di tenerlo sincronizzato con quello che ha sul Mac o sul PC di casa o dell’ufficio.
      In pratica come spesso accade con la tecnologia si è risolto un problema solo per vederne un altro un altro più grosso e rognoso, uscirne fuori. 🙂

      Secondo me se iCloud sarà davvero come hanno detto potrebbe essere la soluzione definitiva, se non altro perché opererà costantemente ed in background senza che l’utente debba fare nulla.

      Comunque penso che la sincronizzazione degli iCosi sopratutto di marche diverse sarà la vera rogna informatica dei prossimi anni.

  3. maragines 7 giugno 2011 at 11:53 #

    Rob, nemmeno a me piace la trasformazione di Mac Os in iOs, ma al tempo stesso non dimentichiamo che entrambi sono due sistemi operativi fatti per fare marciare un computer. Con iPhone4 e iPad inizio a pensare che ci siano sempre meno differenze tra un computer e un iCoso.

    Quindi quello che non mi piace non è tanto la trasformazione di Mac Os in iOs, ma l’adozione di meccanismi e funzioni per persone che si paralizzano di terrore davanti ad una riga di comando, che non hanno mai saputo fare cmd+C, che usano il topo per qualsiasi operazione senza usare le scorciatoie da tastiera, e via dicendo.

    Ma in Lion come dici tu c’è anche Versioni e, dico io, anche una nuova versione di File Vault che dialoga meglio con Time Machine, e anche Air Drop… Insomma, ci sono diverse cose di cui essere felici…!

    iCloud non mi interessa invece, e non capisco perché il mondo ci stia correndo appresso. Fidarsi di Telecom per custodire i tuoi documenti? Di Sony? Di Aruba? Mi pare che le tre realtà citate siano tre simboli molto esplicativi dei miei timori sul piano di “quanto mi fido”, “quanto sono sicuri” e “li potrò consultare sempre?”… Apple fa meglio? Possibile. Ma, con i tempi moderni che rendono la mole di dati sempre più trasportabile con facilità, non vedo perché fare questo salto indietro verso il “terminale stupido”…

    • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 12:12 #

      Guarda che il bello di iCloud e che i tuoi dati nella maggior parte dei casi rimarranno solo sulle tue macchine, iCloud è in molti casi sarà solo un nuovo sistema di sincronizzazione dei dati, che opererà in maniera tumatica senza che l’utente debba fare nulla, un po’ come è attualmente Time Machine e come sarà Versioni.

      Quanto alla riga di comando ti ricordo che il sistema operativo dei Macintosh nacque proprio per eliminare la riga di comando, che allora imperava in tutti i sistemi operativi.

      • maragines 7 giugno 2011 at 12:29 #

        È nato per eliminare la riga di comando?! 😀

        Allora è il fallimento più epocale dell’intera umanità. Perché dopo decenni e decenni esiste ancora…! :D:D E io uso Terminale per diverse funzioni…

        Orpo, ma Steve lo sa? Che se glielo diciamo non è che gli viene un colpo e dopo anni di lotta al cancro ci muore per infarto? 😀

      • maragines 7 giugno 2011 at 12:30 #

        Rimarranno solo sulle tue macchine?
        No, saranno anche là, nella casa di Apple.

        • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 12:51 #

          Da quanto ho capito io dipende dal tipo di dati, cioè dovrebbero rimanere sulla nuvola solo fino a quando che non vengono sincronizzati su gli altri iCosi.

          Comunque anche io non uso la nuvola per tenerci i miei dati davvero personali, e se fossi titolare di una azienda non ci metterei davvero i dati aziendali.

          Mentre non mi importerebbe molto tenerci la mia musica o i miei libri, anche se già con questi dati si può capire molto di quel che pensa una persona.

          Alla fine è tutta una questione di fiducia, pensa solo a tutto quello che le società delle carte di credito fanno con i tuoi dati.

  4. maragines 7 giugno 2011 at 12:04 #

    Sulla nuova Mail: mi pare che sia ispirata da iPad.
    E mi pare anche che iPad si era ispirato a Sparrowmail (o è il contrario?).

    Mio fratello non ha mai amato Mail e ha Sparrow proprio per l’interfaccia migliore…

    • simulacron 7 giugno 2011 at 12:49 #

      Ah, sì….La nuova Mail. Interessante quell’interfaccia. Per quel poco che ho visto io, sembra meglio organizzata della precedente. Per un giudizio definitivo bisognerà provarla quando tutto sarà in versione definitiva e operativa…

      • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 12:53 #

        Quello che a me non è piaciuta è la nuova interfaccia dell’Address Book in Lion, personalmente la trovo troppo dispersiva e giocattolosa.

  5. simulacron 7 giugno 2011 at 13:26 #

    Tieni presente che S. Jobs punta a conquistare la clientela che guarda anche queste cose. Se non sono troppo professionali, per costoro ci sono meno timori ad usarle.

    Non sono molto avezzi a tenere conto di certe sottigliezze. A loro basta che funzioni e quell’uso sia il più piacevole possibile (meno rogne….).

    Se poi, per qualcuno quell’interfaccia è giocattolosa, come dici tu, non è un problema loro…

  6. matchless 7 giugno 2011 at 14:09 #

    Forse sono un tipo impressionabile, ma l’ultimo keynote mi ha colpito: vedere un uomo palesemente in stato di prostrazione fisica costretto a entusiasmarsi e tentare di entusiasmare il pubblico solo per garantire alla propria azienda di mantenere il valore di borsa mi fa solo tristezza.

    Quanto ai contenuti, vedremo Lion e l’uso di iCloud, ma purtroppo che OS X si avvii mestamente a trasformarsi in una sorta di videogioco e’ inevitabile ormai. Resta nondimeno il migliore sistema operativo esistente, il che non e’ poco.

    • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 15:12 #

      Tu sottovaluti il superego di SJ.

      Quanto al fatto che OS X si stia trasformando in un videogioco, io non sono d’accordo, mi ricordo che quando usci il primo Mac con il system 1, molti dicevano la stessa cosa che l’interfaccia ad icone era una cosa da bambini, e che i veri sistemi operativi avevano solo una interfaccia a caratteri, e che mai e poi mai una interfaccia grafica sarebbe stata potente come una a carattere.

      Quello che sta succedendo secondo me e che stiamo assistendo alla prima vera evoluzione della interfaccia ad icone da quando questa e` stata inventata, stiamo passando da una interfaccia basata sul mouse che in pratica non ha subito veri cambiamenti da quando e` stata inventata quasi trent’anni fa, ad una basata sui gesti.
      Probabilmente questo cambiamento non sara` indolore sopratutto per quelli fra noi che sono piu` vecchietti e che hanno gia` assistito al passaggio dal DOS alle prime GUI amiga, atari, ecc, ma varra` senza dubbio la pena di affrontarlo, se non altro per vedere dove ci portera`.

      Io dubito che il nuovo sistema che verra` fuori alla fine tra tre o quattro anni sara` meno potente di quello che abbiamo usato finora, anzi sono convinto che alla fine potremo fare le stesse cose se non di piu` con una naturalezza e facilita` che ora ci sognamo.
      Il quadro che Apple sta tracciando per il futuro, almeno per quanto riguarda l’interfaccia utente e` quello di volere dare in qualche modo una interfaccia touch anche ai sistemi operativi desktop, cosa che per ora nessuno e mai riuscito a fare con successo, anche per tutta una serie di motivi relativi all’ergonomia dei sistemi desktop.
      Per ora Apple ha introdotto un PAD separato, vediamo come funzionera` in Lion ed aspettiamo di vedere che cosa tireranno fuori dal cilindro per il futuro.
      Perche` io sono convito che attualmente in Apple hanno gia` una buona idea di come sara` il deskto di qui a 3 o quattro anni.

    • simulacron 7 giugno 2011 at 16:18 #

      Sì. Sei molto impressionabile. Anche il Consiglio di Amministrazione e gli azionisti di Apple lo sono se i profitti calano. Non ha la minima importanza se lui sia sano, malato o qualcos’altro. I profitti non devono diminuire. Se succede, senza una ragione valida, qualunque essa sia, potrebbe capitare qualcosa di spiacevole a qualche esponente della dirigenza Apple. Nessuno vuole una cosa del genere ed è per questa ragione che S. Jobs era su quel palco. A me non fa assolutamente tristezza. Quelle vicende fanno parte della logica su cui si basa anche la Apple, aldilà delle vicende personali di S.Jobs che meritano tutta la solidarietà e i migliori auguri possibli.

      • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 17:11 #

        A me sembra che quello impressionabile sia tu.
        Ma davvero credi a una frase come questa ?

        “Se succede, senza una ragione valida, qualunque essa sia, potrebbe capitare qualcosa di spiacevole a qualche esponente della dirigenza Apple”

        E che gli dovrebbe capitare secondo te ?
        Gli fanno fare una gita a rendmond ?
        Gli fanno le sovrascarpe di silicio ?

        Tieni conto di questo SJ e` il CEO di Apple e come ha più volte dimostrato negli anni passati ne il consiglio di amminisrazione che per altro in massima parte è formato da gente che lui a voluti li, ne gli azionisti gli posso fare fare qualcosa se lui non vuole.
        Tieni poi conto che in una azienda come Apple il consiglio di amministrazione conta molta meno a livello decisionale che non in altre aziende.
        Il consiglio di amministrazione in teoria dovrebbe servire anche per tutelare gli azionisti, ma visto l’attuale situazione delle azioni Apple secondo te possono fare qualcosa ? anzi per gli azionisti il pericolo più grande attualmente è proprio che il consiglio possa voler fare qualcosa.
        Quelli che contano davvero sono i vari Senior Vice President e il Chief Operating Officer tutti uomini che SJ a messo li.

        Per quanto riguarda gli azionisti tutta la storia della malattia di SJ ha dimostrato che quello che loro chiedono o vogliono ad Apple non importa poi tanto.
        Di certo non nella attuale situazione finanziaria.
        Basti pensare che quando uno dei fondi di investimento che detiene una delle singole queste maggiori di azioni Apple ha chiesto di sapere quale sarebbe stato l’organigramma dei dirigenti apple dopo la Morte di SJ gli hanno risposto picche, il piano c’è di certo non lo diciamo a te, e quelli non hanno potuto fre altro che chiedere scusa e sedersi.

        • simulacron 7 giugno 2011 at 18:05 #

          Per quanto ne so io, quando il valore di un’azione è elevato come nel caso Apple, se varia in modo troppo evidente , repentino e senza una ragione valida….

          Qualcuno diventa isterico di là dell’oceano. Per motivi storico – culturali, OT in questa sede, se perdi o perdono di prestigio le cose che fai tu….Sei un loser, un perdente. In America,quell’espressione significa può avere significati orribili se usato da personaggi sufficientemente potenti e influenti….

          Se ti danno del loser, non importa cosa eri prima di diventarlo. Sei morto.
          Nessuno ti guarderà, tutti ti ignoreranno. Sopratutto se quell’epiteto te l’ha dato qualche personaggio potente e influente e tu hai perso prestigio o altre cose da lui ritenute importanti o interessanti per la sua posizione sociale e in quel mondo da cui sei stato appena cacciato.

          Mi spiace per la mia mancanza di diplomazia, ma in certi casi preferisco l’approccio diretto a certe cose. Se, poi, sono sgradevole, pazienza. Non è un mio problema. Perchè se uso quel modo di esprimermi, usualmente, non ho più nulla da perdere. O voglio essere sicuro di essere compreso senza che ci siano euivoci di comprensione per il mio interlocutore.

          • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 19:18 #

            Non si tratta di mancanza di diplomazia ma di non aver capito come funzionano certe cose.

            Quando in una delle penultime riunioni degli azionisti Apple si è rifiutata di svelare i suoi piani post Jobs quando a farglieli era uno dei fondi di investimento che aveva e ha tutt’ora una non risibile quota delle azioni Apple, ha dimostrato ancora una volta chi davvero detiene il potere in Apple.
            Ed almeno per ora non si tratta degli azionisti, neanche quelli che hanno grosse quote.

            Tutta la storia della malattia di SJ è stata condotta in questa maniera fino a quando è stato possibile, cioè tenendo all’oscuro più gente possibile, nessuno ha sospettato nulla fino al keynote di Parigi, quando apparve incredibilmente dimagrito.

            Pensi forse che l’abbiano obbligato a fare così ? oppure come è più probabile sia stato proprio Jobs a volere che tutta la faccenda venisse tratta in questa maniera, che tra l’altro ha portato ad apple alla fine un sacco di pubblicità, e malgrado le solite cassandre per tutto il periodo salvo qualche giorno le azioni Apple hanno continuato a salire.

            Io non ti dico che SJ non sia apparso a questo keynote anche per motivi di immagine di Apple ti dico però che non ritengo probabile che qualcuno sia riuscito a costringerlo a farlo.

            Tieni conto di questo ad oggi tutti i grandi azionisti di Apple sanno che purtroppo ci sono ottime probabilità che Jobs non riprenda più il timone di Apple di certo non con i ritmi di un tempo, quindi non è certo per tranquillizzare gli azionisti che è salito su quel palco.

            La fatto per tutta una serie di ragioni tra le quali probabilmente c’è anche quella che questo potrebbe essere il suo ultimo keynote.

            Tra l’altro se si guardano i keynote degli ultimi anni, sopratutto quelli subito prima di quando è cominciato a dimagrire si vede che ha cominciato a dare sempre più spazio ai suo collaboratori più stretti, secondo me quello che ha fatto in maniera molto intelligente e stato di mandare un messaggio ben preciso a chi doveva recepirlo sopratutto i grossi azionisti Apple, ed il messaggio era più o meno “Questi sono i miei collaboratori, quelli che continueranno a mandare avanti Apple se o quando io dovessi morire”.

            Ultima riflessione,
            Pensa a Bellamer, da quando c’e` lui le azioni Microsoft sono costantemente scese, senza contare i flop catastrofici di vista e dello zune.
            Eppure lui è ancora saldamente al suo posto.
            Questo per dirti quanto contino gli azionisti in determinate aziende.

            Probabilmente è ancora al suo posto perché gli azionisti sanno benissimo che se chiedessero la sua testa le azioni microsoft precipiterebbero ancora di più, in pratica perdono meno soldi a tenerlo li ed ad aspettare che se ne vada di sua volontà.

  7. maragines 7 giugno 2011 at 15:32 #

    Non so quanto consapevole sia questo cambiamento e non sono sicuro che abbiano una buona idea di come sarà il desktop di qui a tre o quattro anni, ma è vero che stanno provando a fare innovazione in un pezzo dell’informatica che era ormai statico.

    E non è detto che non gli riesca di nuovo il capolavoro, l’ennesimo.

    In questo senso stanno ben interpretando la necessità demoniaca delle società di fare per forza e sempre qualcosa di nuovo: cambiano qualcosa che funziona nella convinzione che potrebbe funzionare meglio. Le nuove interfacce sono per forza traumatiche per chi non solo è abituato a quelle vecchie, ma è pure soddisfatto di quelle vecchie.

    Io ho abbandonato alcuni anni fa Windows con gioia e comunque imparare a fare cose banali di punto in bianco con un nuovo computer è stato difficile. Pensiamo a chi, in Mac Os X, è pienamente soddisfatto (io ad esempio!) dello “stato dell’arte”…

    • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 16:10 #

      Dubito che un cambiamento così importante e vasto non sia stato ben valutato, può darsi che falliranno, ma secondo me una idea piuttosto precisa di dove vogliono andare ce l’hanno, parafrasando il tormentone di BSG “There are many copies, but Apple has a plan”.

      Quanto al cambiamento l’informatica è sempre stata così, cambiare anche ciò che funzionava nella convinzione di poter avere qualcosa di migliore
      Altrimenti staremo ancora programmando spostando dei nuclei di ferrite. :).

  8. vulture 7 giugno 2011 at 15:39 #

    anche le app (grafiche) in full screen non sono male 🙂

    safari mail etc etc.. in F.S. su un 24″ o un 27″ .. le vedo veramente esagerate…

  9. matchless 7 giugno 2011 at 17:30 #

    Vero, ho premesso di avere il cuore troppo tenero: magari, se possedessi un numero sufficiente di azioni, sarei disposto ad utilizzare anche un sosia di SJ oppure lo manderei sul palco in barella. Per mia fortuna non e’ cosi’.

    Non dico che i giochini grafico-furbetti non siano divertenti, bisognera’ vedere se porteranno vantaggi effettivi, ai posteri …

    • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 19:28 #

      Riguardo al full screen
      Io quando uso mellel per scrivere, talvolta utilizzo la funzione che permette di metterlo a pieno schermo, in pratica l’applicazione copre l’intero monitor e vengono eliminati tutti comandi, palette, barra dei men, ecc, in pratica c’e` solo una schermata bianca con al centro il testo che scrivo.
      Personalmente lo trovo un ottimo sistema per concentrarmi solo su quello che devo iscrivere.
      O visto che ultimamente un sacco di WP hanno introdotto questa funzione quindi è probabile che molti utenti la trovino comoda.
      Ovviamente non per tutte le App sarà lo stesso, ad esempio non so quanto possa risultare comoda in un programma come Safari, o comunque in un browser internet, ma già con photoshop potrebbe essere un modo comodo per concentrarsi solo sull’immagine sopratutto quando si deve operare sulla cromia.
      Al solito tutto dipende da come sarà implementata dalle singole applicazioni.

  10. simulacron 7 giugno 2011 at 17:39 #

    Io ho solo risposto in stile aziende, cda, azionisti US. Era l’unica cosa che potevo fare dopo la lettura del tuo intervento.

    Solo qui in Europa e in Italia in particolare si considerano le cose anteponendo l’aspetto umano delle vicende di un’azienda a quelle finanziare. Ma è una cosa che avviene sempre più di rado.

    Non mi piace. Anche se dai miei interventi che simulano cinismo e disprezzo per le disgrazie simili a quelle di Jobs può sembrare il contrario.

    • Riccardo.S 7 giugno 2011 at 19:44 #

      Non è per quello ma perché ho trovato troppo semplicistica la tua analisi sopratutto per una società come Apple che fa in molti casi fa caso a se.

      il tuo commento:
      “Se succede, senza una ragione valida, qualunque essa sia, potrebbe capitare qualcosa di spiacevole a qualche esponente della dirigenza Apple”

      Lo trovo un po’ troppo semplicistico, anche per il giro di parole che hai usato, alla fine più che licenziarli non posso fare, e la maggior pare dei Vice president e alti gradi di Apple ha tanti di quei soldi, da parte da poter vivere di rendita per un paio di vite, a quel livello ormai non lo fai più per lo stipendio, ma per la sfida.

      E comunque la mia prima risposta era diretta al commento di matchless dove ipotizzava che SJ fosse stato costretto ad apparire al keynote.

      Francamente la trova una ipotesi improbabile per due ragioni:

      1) Nessuno attualmente in Apple ha il potere per imporre a SJ di fare alcunché è una delle prove sta nel come tutta la faccenda della sua malattia è stata trattata fino ad adesso.
      Va tenuto conto che la maggior parte delle persone che attualmente occupano le pozioni chiave di Apple sono state messe li da Jobs ed hanno lavorato con lui per anni.

      2) se una simile decisione fosse trapelata, e simili decisioni chissà perché alla fine trapelano sempre, il danno di immagine per Apple sarebbe stato devastante.

  11. maragines 7 giugno 2011 at 21:54 #

    State tutti facendo illazioni e ragionamenti a partire dall’assunto (in verità indimostrato) che:
    – Steve non avrebbe voluto essere sul palco;
    – Lo ha fatto solo per la tutela della propria società;
    – Deve nascondere che sta morendo (da anni ormai)…

    Insomma, sottoscrivo quanto scritto da Riccardo…

  12. blueknight 8 giugno 2011 at 01:39 #

    Il motivo per cui tutte le grosse aziende spingono sul cloud è per creare un nuovo mercato. Ovviamente non dico che non serva, ma si potrebbe vivere benissimo senza, in molti casi è dannoso per la privacy, eccetera. Ma metterlo in piedi vuol dire giustificare l’esistenza di grossi datacenter, di reti ad alta velocità, eccetera eccetera.

    L’idea di Google ed Apple (*) (Microsoft vorrebbe, ma…) è che ‘sto cloud, che in verità annaspa – sono anni che è stato tirato fuori, con nomi diversi, deve essere agganciato ad una cosa che tira. Il telefonino tira, se cloudate il telefonino avete automaticamente agganciato il mercato del cloud a quello del telefonino.

    (*) Apple è arrivata dopo Google. E’ da parecchio tempo che se avete un device Android e non disabilitate la sincronizzazione con Google (cosa che io ovviamente ho fatto subito), prendete il telefono, lo buttate nel cesso, ne comprate un altro, vi loggate con lo stesso username e il nuovo telefonino si cucca tutti i dati di quello vecchio. L’unica innovazione che mi par di capire Jobs ha annunciato è di estendere trasparentemetne questo concetto al filesystem.

    PS Qualcuno ha scritto che gira solo con il telefonino. Beato lui. Nel 1998 giravo solo con il portatile e un telefonino stupido. Nel 1999 con un portatile, un telefonino stupido ed un palmare. Intorno al 2005 sembrava che le cose migliorassero: portatile e smartphone (Palm). Ora giro con il portatile, lo smartphone, il pad (Android – che sto usando per sviluppo). E una base di raffreddamento per il MacBook che sennò diventa un fornetto portatile.

    • Riccardo.S 8 giugno 2011 at 10:37 #

      Blueknight hai ragione in pieno, ma in piu` secondo me c’e` un altro fattore come diceva anche vulture ci hanno riempito di iCosi, per poi scoprire che la gente era non voleva passare il tempo ad inserire gli stessi dati sui vari iCosi che possedeva.
      Di conseguenza per far in modo che la gente continuasse a comprare nuovi iCosi, si sono inventati questa cosa della sincronizzazione tramite la nuvoletta.
      In pratica sono riusciti a farci pagare la sessa cosa due volte, prima pagiamo per comprare l’iCoso e poi paghiame per comprare la nuvoletta che rende l’iCoso davvero utilizzabile.

      Ormai tutti i nuovi iCosi che stanno uscendo presuppongono che tu abbia un collegamento internet sempre attivo e i tuoi dati sulla nuvola.

      Francamente a me tutto questo non e` che poi stia così bene.

      • blueknight 8 giugno 2011 at 11:21 #

        “In pratica sono riusciti a farci pagare la sessa cosa due volte, prima pagiamo per comprare l’iCoso e poi paghiame per comprare la nuvoletta che rende l’iCoso davvero utilizzabile.”

        Esatto, era questo che intendevo per creare un nuovo mercato. Un aspetto che sottolineavo e che forse non ho detto chiaramente è che le aziende si sono trovate un “surplus” di cose da vendere. Il cloud, che qualche anno fa si chiamava grid, è stato lanciato sul mercato almeno da cinque anni; io mi ricordo in particolare il prodotto di Sun Microsystems. Le aziende avevano la possibilità di produrre un sacco di hw/sw per i datacenter e avevano bisogno che glieli comprassero. Per quanto ne so è stato un flop. Poi è arrivato il modello gregge: esce FaceBook, e tutti vanno su FaceBook. Esce Twitter, e tutti vanno su Twitter. Escono gli iCosi, inclusi quelli della concorrenza, e tutti devono averne uno. Allora l’idea geniale è stata di “sposare” gli iCosi, FaceBook e Twitter etc.. (che traparentesi già di loro hanno bisogno di datacenter) con i datacenter. Sfruttando l’effetto gregge, si sta creando un mercato enorme.

        Va da sè che non piace neanche a me, ma siamo una piccola minoranza. L’unico cloud che mi interessa è quello tra le _mie_ macchine e le _mie_ devices, e curiosamente non è ancora così agevole da mettere in piedi.

        PS Ovviamente, c’è anche il secondo fine: avere valanghe di dati personali degli utenti sul cloud, che permette ai big di accedere ai dati e di creare profili personali.

  13. matchless 8 giugno 2011 at 10:52 #

    Non per rigirare il coltello nella piaga, ma chi si ricorda di “stacks”, millantato sistema rivoluzionario per vedere il contenuto dei folder? E quanti lo usano?

    Speriamo che qualcuna almeno delle 250 innovazioni di Lion non sia dello stesso genere.

  14. maragines 8 giugno 2011 at 11:56 #

    Riccardo scrive:
    Tieni poi conto che in una azienda come Apple il consiglio di amministrazione conta molta meno a livello decisionale che non in altre aziende.
    Il consiglio di amministrazione in teoria dovrebbe servire anche per tutelare gli azionisti, ma visto l’attuale situazione delle azioni Apple secondo te possono fare qualcosa ? anzi per gli azionisti il pericolo più grande attualmente è proprio che il consiglio possa voler fare qualcosa.
    Quelli che contano davvero sono i vari Senior Vice President e il Chief Operating Officer tutti uomini che SJ a messo li.

    Scusate ma mi pare che ci sia un poco di confusione…
    1) Non credo proprio che Apple ha un consiglio d’amministrazione, quasi nessuna Plc Usa funziona secondo il modello Assemblea soci -> Cda.

    2) Che il consiglio d’amministrazione serve per tutelare gli azionisti è una corbelleria. Il consiglio d’amministrazione, lo dice il nome, serve per amministrare la società. La tutela degli interessi e dei diritti degli azionisti è affidata all’Assemblea soci, in modo obliquo ai sindaci, e soprattutto all’ordinamento.

  15. maragines 8 giugno 2011 at 11:59 #

    Blueknight:
    E’ da parecchio tempo che se avete un device Android e non disabilitate la sincronizzazione con Google (cosa che io ovviamente ho fatto subito), prendete il telefono, lo buttate nel cesso, ne comprate un altro, vi loggate con lo stesso username e il nuovo telefonino si cucca tutti i dati di quello vecchio.

    Ma questa è stata una caratteristica standard di iPhone, che salvava tutti i dati del telefono nel computer e quindi in locale. Google come è ovvio ha solo cambiato il “dove” si salvano i dati.

  16. maragines 8 giugno 2011 at 12:06 #

    Sempre Blueknight scrive:
    Ovviamente non dico che non serva, ma si potrebbe vivere benissimo senza, in molti casi è dannoso per la privacy, eccetera.

    Più in concreto non è che è genericamente “dannoso per la privacy” ma che:
    – pone problemi di continuità: i dati non sono accessibili se tu non hai accesso alla rete o se il Datacenter non risulta accessibile (Aruba? Aruba!);
    – pone problemi di protezione: proteggere fisicamente e logicamente il proprio computer non è troppo complicato, mentre per un colosso è comunque più difficile proteggere una mole di dati enorme che fa gola a milioni di malintenzionati (Sony? Sony! E non sono i primi che passano ma si sono fatti bucare giusto un paio di volte con danni ancora da stimare…);
    – pone un serio problema di fiducia: devi credere che chi ti tiene i dati li tratterà per fini leciti e deve anche dirti quali sono i fini leciti (Telecom rivendeva i propri dati a chicchessia, i datori di lavoro nel caso dei calciatori, e i servizi segreti…). Deve essere valutata l’aggredibilità del soggetto quindi: fare causa ad Apple per un cittadino italiano è molto costoso, farla ad Aruba è più semplice… Inoltre, al di là dei casi paradossali, negli Usa la legislazione è molto più elastica e la cessione o condivisione di dati a fini pubblicitari e promozionali è ben poco limitata anche dal fatto che “dato personale” là (Usa) è un concetto molto meno chiaro di quanto non sia qui (Ue) o in Giappone o in Svizzera o nello SEE.

  17. blueknight 8 giugno 2011 at 12:34 #

    Vari punti di maragines:

    1. Google è sempre stata più avanti sulla sincronizzazione perché non richiedeva il computer. Il che vuol dire che la sincronizzazione avveniva in background mentre tenevi il device nel taschino. Già da parecchio tempo sul Market Android puoi comprare un’app anche via web, sul desktop o comunque su un altro computer, e Google te lo spedisce in “push” sul telefonino. Se piace la feature di sincronizzare i dati, è fondamentale non aver bisogno del computer, sennò il tuo ultimo aggiornamento è legato all’ultimo uso del computer. In molti hanno notato che è stato curioso che Apple sia arrivata a questa feature da buona ultima, visto che è sostanzialmente lei ad aver lanciato l’idea dei “devices – non computer”.

    2. Proteggere un computer di un utente singolo vs un datacenter. E’ una bella questione. Proteggere un computer singolo non è affatto facile. Questo per un tecnico, figuriamoci poi per un utente normale. Da questo punto di vista, parrebbe più sicuro affidarsi ad un’azienda che può permettersi economia di scala per il lavoro. Va chiaramente nell’idea di Jobs di avere “devices” che la gente usa senza dover avere un PhD in computer science. Questa la teoria. La pratica poi sono che bucano anche Google, Lockheed e Aruba va giù. Quindi dal mio punto di vista preferisco proteggermi le cose in casa. Va però detto che mi costa parecchio tempo, quindi non è facile dire cosa è meglio. Alla fine mi convince perché comunque mi prendo io la responsabilità, se si scassa qualcosa è colpa mia ed amen.

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