Prizmo, bello e impossibile?

Daniele Pitrolo

No, non dubito dell’efficacia di Prizmo per Mac (esiste anche per iOS, nulla per PC).
Prizmo consente innanzi tutto di lavorare sulle immagini

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Però ai miei occhi è anche più interessante un’altra funzione del programma: il riconoscimento ottico dei caratteri, a partire da un documento, sia esso una fotografia o il prodotto di una scansione, un formato immagine o un pdf. Farlo funzionare è semplice, come è mostrato ancora una volta nel video di presentazione

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Per di più, grazie Tiziano Dal Betto, il programma è localizzato in italiano. Ciliegina sulla torta: se di solito costa 49,95 dollari statunitensi, è scontato a 30 su Stacksocial da oggi e per altri sei giorni. Così Prizmo sembra proprio alla portata di tutti!

Io per primo, sarei interessato: pdf che vorrei potere convertire in testo ne ho parecchi giga, eppure esito. Perché? Innanzi tutto per quanto semplice ed efficace, lavorare con Prizmo non sembra rapidissimo. Importare il documento, selezionare l’area su cui fare lavorare il programma, il formato e la lingua, modificare il contrasto, e salvare il risultato: sei operazioni, e il risultato è comunque da controllare (vuoi che sbagli il programma, vuoi che sbagli l’utente, qualcosa da rivedere ogni tanto ci sarà).

No, un momento, dicevamo Selezionare la lingua? E se io avessi una pagina con testo in più lingue? Secondo problema!

E infine, triste epilogo del mio approccio al programma, Prizmo sembra non riuscire a lavorare con i pdf multipagine: comprensibile, visto che prende le immagini una per una, ma nondimeno noioso per chi, come me, di documenti del genere ne ha un esercito.
Insomma, magari andrà bene a qualcuno di voi, ma io e Prizmo non siamo fatti l’uno per l’altro, e forse un programma che faccia al caso mio non c’è. Dovrò adoperarmi per trovare uno schiavo stagista auto, telefono, computer e ADSL munito!

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