Quando Apple attacca sul prezzo [alias “Apple, le prime novità del 2018”]

Qualcuno aveva ipotizzato che quest’anno Apple sarebbe stata particolarmente aggressiva sui prezzi, e il primo prodotto hardware sfornato l’altro ieri non fa che confermare questa ipotesi, anche se idealmente dedicato ad un settore molto particolare (quello educational) e relativo ad un segmento di mercato che Apple sta cercando con tutte le sue forze di far rifiorire: quello dei tablet. Proprio qualche giorno fa un mio amico mi raccontava di come l’iPad gli avesse cambiato la vita, parlando di un utilizzo casalingo ed esclusivamente consumer. Il fatto è che i primi iPad hanno avuto un ciclo di vita talmente lungo da “uccidere” i cicli di ricambio, anche perché il prezzo dei nuovi modelli era abbastanza elevato, quindi in mancaza di stimoli importanti non si era molto invogliati al ricambio. Il passaggio ai 64 bit a iniziato a cambiare qualche carta in tavola, e il taglio di prezzi della quinta generazione ha fatto definitivamente risalire il trend delle vendite. Ora ci troviamo di fronte ad un modello con un prezzo ancora più basso (359€ contro i 409€ di prima) e la possibilità di usare Apple Pencil (e questa è una mossa furba di Cupertino, che vendendo Apple Pencil in abbinata al nuovo iPad, recupererà l’abbassamento di prezzo del tablet, e presumibilmente anche qualcosa in più).

Ciò premesso, siamo solo all’inizio di questo 2018, perlomeno per quanto riguarda Apple: molti prodotti devono ancora arrivare, e sarà da verificare se ci sarà qualche altro prodotto dove Cupertino vorrà puntare sul prezzo basso per fare numero. Ma per adesso concentriamoci su quello che è appena stato presentato, per cui vi lascio al mio pezzo pubblicato su Punto-Informatico.

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Apple, ormai da molto tempo, non è solita partecipare alle consuete fiere di inizio anno dove tutti i concorrenti fanno a gara per presentare le novità che arriveranno nei mesi successivi (come il CES, il Consumer Electronic Show che si tiene ogni gennaio a Las Vegas, o il Mobile World Congress di fine febbraio Barcellona).

Questo ha fatto si che la casa della mela attirasse l’attenzione verso eventi specifici in cui era l’unica protagonista, cosa che è successa diverse volte negli anni scorsi, a partire dalla presentazione del primo iPad nel 2010 (e dei sui successori negli anni successivi, prima che tutti i nuovi lanci passassero all’evento autunnale) passando poi per iBooks (e relativo iBooks Author), e arrivando anche al Mac Pro cilindrico.

Ci sono stati anche anni in cui Cupertino è rimasta tranquilla, lasciando che le fantasie di utenti e analisti più o meno affidabili, facessero crescere l’interesse verso i prodotti della mela… nel frattempo Apple ha avuto modo di studiare nuovi prodotti e perfezionare le sue strategie: su quest’ultimo aspetto, ultimamente ha puntato molto all’insegnamento della programmazione, con sessioni dedicate negli Apple Store e corsi specifici in alcune università, mentre sui nuovi prodotti, al di là dei perfezionamenti già visti in questi ultimi anni il MacBook Pro con Touch Bar, l’iPhone X, la terza serie di Apple Watch, ecc…)

enza addentrarci negli ipotetici scenari futuri in cui Apple potrebbe fare concorrenza a Netflix o realizzare sistemi di guida autonoma per le automobili, il 2018 potrebbe già essere un po’ diverso, e quello che abbiamo visto ieri durante l’evento di Chicago dedicato al settore educational, è solo un piccolo assaggio di quello che ci aspetta nei mesi a venire. L’invito per la stampa mostrava chiaramente un disegno realizzato a mano libera, e considerando che l’evento era incentrato sul settore educational, non era difficile immaginare che Apple avrebbe presentato un nuovo iPad economico con supporto per Apple Pencil.

Ma veniamo al prodotto presentato ieri. Si tratta di un iPad da 9,7 pollici, quindi il classico formato da sempre utilizzato per l’iPad (a differenza delle due misure da 12,9 o da 10,5 pollici attualmente utilizzate per la serie pro). Al di là del contesto educational si tratta a tutti gli effetti di un prodotto che sostituisce in tutto e per tutto il modello precedente che già avevamo avuto modo di apprezzare sotto molti aspetti.

 

Per l’occasione, la casa della mela ha voluto puntare su quegli aspetti che più hanno contribuito alla ripresa dell’iPad (in crescita ormai da tre trimestri consecutivi) ed ha sfornato un prodotto che, ad un prezzo ancora inferiore rispetto a prima, riesce comunque ad aumentare prestazioni sacrificando altri aspetti che nella situazione attuale possono essere considerati secondari. La risoluzione del sensore touch dello schermo è stata aumentate per rendere il nuovo modello compatibile con Apple Pencil, e all’interno troviamo il processore A10 Fusion a 64 bit, che offre le stesse prestazioni del modelli Pro (per certi aspetti paragonabili a quelle di molti computer).

Cosa significa questo, e che ripercussioni avrà sulle vendite degli iPad e sul mercato dei tablet in generale? Innanzitutto significa che Apple continua a puntare in modo deciso sull’iPad, e crede che il futuro debba passare necessariamente per questa tipologia di dispositivi. Non possiamo però fare a meno di notare che il nuovo iPad 2018 rischia di mettere fuori gioco gli altri modelli: a 359 Euro per il modello 32GB e 449 Euro per la versione da 128GB, viene da chiedersi che fine farà l’iPad mini da 128GB, visto che allo stesso prezzo (10 Euro in meno, se vogliamo essere precisi) offre un display più piccolo (anche se di qualità migliore), un processore più vecchio di due generazioni, e nessuna possibilità di utilizzare Apple Pencil (anche se ci sono molte altre penne compatibili). Diverso il confronto con la serie Pro, dove è vero che partiamo da un prezzo doppio, ma siamo di fronte ad un display di tutt’altra fattura (tecnologia ProMotion e display con adattamento true tone ad ampia gamma cromatica P3), un comparto grafico ancora più prestante, una capacità doppia, e delle camere di qualità molto superiore… oltre alla compatibilità con la Smart Keyboard di Apple. Nonostante tutte le possibilità offerte dai modelli top di gamma, non credo di sbagliare se dico che il nuovo iPad 2018 sarà il modello di maggior successo nei prossimi mesi, anche se è facile immaginare che la serie Pro verrà presto aggiornata con un nuovo processore in grado di distanziare ulteriormente l’iPad da 9,7 pollici. Più difficile il pronostico per il modello mini, che al di là di alcuni piccoli aggiustamenti è di fatto lo stesso modello presentato nel settembre del 2015.

 

La mossa di Apple punta inoltre a rinforzare la penetrazione di Cupertino nel settore educational, offrendo un prodotto dal prezzo accessibile e in grado, grazie ad Apple Pencil, di adattarsi alle esigenze degli studenti. Non è un caso che appena prima dell’evento di Apple, anche Google abbia presentato un prodotto simile, tanto nelle specifiche quanto nel prezzo, ma ovviamente basato su Chrome OS. Evidentemente Apple non è l’unica a credere che i tablet avranno un ruolo importante nel futuro prossimo dell’educazione, ma è proprio qui che la Apple riesce a far valere la sua esperienza in un settore tanto delicato come quello scolastico. Innanzitutto il nuovo iPad sarà disponibile a prezzi ancora più bassi per gli istituti scolastici, ma la casa della mela non si limita a fornire l’hardware, e articola la sua offerta educativa con il programma Creatività per tutti, e con l’aggiornamento della suite iWork volto a supportare nel migliore dei modi la compatibilità con Apple Pencil.

 

Cratività per tutti è un’offerta che si articola in diversi punti e offre agli studenti diversi strumenti per apprendere in modo semplice tutte le materie creative (disegno, musica, fotografia, ma anche la programmazione) e agli insegnanti due strumenti come Schoolwork e Classroom che servono per creare compiti, analizzare i progressi degli studenti e sfruttare la potenza delle App durante le lezioni. Classroom (che a breve sarà disponibile anche su macOS) aiuta gli insegnanti a controllare gli iPad della classe durante le lezioni, consentendo loro di aprire app, libri e siti web su tutti i dispositivi degli studenti, inviare e ricevere documenti, e visualizzare gli schermi dei dispositivi per aiutare i ragazzi a concentrarsi sull’attività svolta. Tutto questo sarà poi coadiuvato da una spazio (gratuito) di archiviazione su iCloud pari a 200GB per insegnanti e studenti (contro i 5GB degli utenti comuni).

Come prima novità Apple del 2018 ci sono i presupposti per continuare a fare bene per tutto l’anno. Chi si aspettava qualcosa di più, come un nuovo Mac mini (atteso entro la fine di quest’anno), una nuova versione dell’iPhone SE, o il caricatore wireless annunciato lo scorso anno, dovrà avere ancora un po’ di pazienza. L’ambito di questo evento si prestava a ciò che è stato annunciato, e in assenza di sorprese (sempre possibili) dovremo attendere la conferenza degli sviluppatori di inizio giugno per scoprire le successive mosse di Cupertino.

fonte: Punto-Informatico

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