LaCie Little Disk 500 GB FireWire & USB2

lacie_little_disk_1È nero, piccolo e dal design molto elegante, può piacere o meno ma si capisce subito che uno degli scopi del design, oltre a renderlo esteticamente accattivante, è quello di mantenere le dimensioni più contenute possibile, a tutto vantaggio della trasportabilità.
Stiamo parlando di LaCie Little Disk 500 GB FireWire & USB2, un disco rigido esterno di grande capacità e doppia interfaccia FireWire e USB2.

Se vogliamo trovare un difetto al design, magari è un po’ piatto e plasticoso, ma se il materiale utilizzato per il contenitore non è dei più piacevoli di sicuro ci guadagna in leggerezza, e non da meno ci guadagnano le nostre spalle se portiamo zaini e tracolle meno pesanti…

Continuando a parlare di trasportabilità, c’è da aggiungere che questo disco rigido esterno di Lacie  non ha bisogno che ti porti dietro nessun cavo per utilizzarlo. Sotto il coperchio che protegge le connettività, un comodo cavo USB 2 a scomparsa è sempre disponibile e pronto all’uso, basta solo tirarlo fuori e collegarlo al computer, e qual’è il computer, Mac o PC, che non dispone di una porta USB 2?

Quello che però fa la differenza, rispetto a tanti dischi rigidi portatili, è che qui ci trovi anche la FireWire, e per molti di noi, sottoscritto compreso, è davvero una bella differenza.
È una FireWire 400, non più disponibile nei nuovi Mac (quei pochi che mantengono la FireWire grazie alla versione 800) ma che può essere comunque grazie ad un semplice cavo adattatore che di facile reperibilità.

Dentro la scatola

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La confezione è molto compatta, pure questa è proporzionata al contenuto.
Assieme al disco rigido si trovano una bustina di stoffa, spartana ma utile per non rigare le plastiche del disco rigido durante il trasporto, il manuale di utilizzo, spartano pure questo, e alcuni cavi:

  • Cavo FireWire 6pin
  • Cavo USB per alimentazione del disco rigido
  • Cavo prolunga USB

Tutto rigorosamente nero, perdonate quindi la qualità delle foto…

Non è compreso alcun alimentatore a corrente alternata, anche se sul disco rigido è presente una presa per l’alimentazione.
In generale non è necessario alimentare il disco rigido per utilizzarlo, sia tramite FireWire che USB, ma in taluni casi è possibile che il computer non fornisca la sufficiente alimentazione, come con certi portatili Apple un po’ datati, e in questo caso ci viene in aiuto il cavo USB fornito per l’alimentazione.
Basta collegarlo ad una porta USB libera, anche di un altro computer purché ovviamente  acceso, e il disco rigido riceve tutta l’energia di cui ha bisogno.

Dimensioni e peso di Little Disk 500 GB

LaCie Little Disk 500 GB FireWire & USB2 pesa meno di due etti, 195 grammi per la precisione, e misura 81 x 129 x 18 mm. La foto qui sotto, appoggiato sulla tastiera di un MacBook Pro, forse rende l’idea.
È senza il coperchietto, con il cavo USB parzialmente estratto, si vedono le due porte FireWire disponibili e, sulla destra, si intravede il foro della presa di alimentazione.

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Utilizzo di Little Disk 500 GB

Beh, sull’utilizzo di questi dispositivi c’è davvero poco da dire, generalmente o va bene o va male. In questo caso va bene.
Lo si attacca al Mac con qualsiasi porta e lo si vede immediatamente. La formattazione iniziale non va bene, occorre rifarla lanciando l’unica utility che appare bene in vista nella finestra del Finder che si apre automaticamente, e seguire le semplici istruzioni.
L’utility chiede come lo si desidera inizializzare, la scelta è tra un utilizzo unicamente con Mac o misto, nel secondo caso viene creata una partizione di scambio.
Un’operazione che richiede pochi secondi, qualunque sia la scelta effettuata, e contestualmente  vengono copiate sul computer un paio di utility LaCie, quelle solitamente fornite con i dischi rigidi:

lacie_little_disk_5Il primo software, che come lo stesso nome lascia intendere serve a gestire dei backup sul nostro nuovo disco rigido portatile, è realizzato curiosamente da Intego. Il suo utilizzo è facile e molto intuitivo, i backup sono tutti molto guidati passp per passo, non credo serva addentrarvisi molto.
Il secondo software, invece, serve ad utilizzare un pulsante poco documentato nella manualistica fornita, e poco evidente anche nelle caratteristiche.

LaCie ShortCut Button

Guardando bene sul disco rigido, una volta tolto il coperchio, con fatica si nota un pulsante caratterizzato dalla sola lettera “F”. Il pulsante inoltre è nero su fondo nero, non è in rilievo, si vede davvero poco. È accennato sul retro della confezione, tra le caratteristiche, ma nella documentazione fornita non se ne parla proprio.

Anche se lo scopo di questo pulsante può essere facilmente intuibile, pulsanti simili si trovano su parecchi dischi rigidi, un utente che non lo sa potrebbe avere delle difficoltà. Si arriva a capirne di più solamente utilizzando i software forniti ed in particolare LaCie ShortCut Button, che serve appositamente ad istruire il Mac sull’operazione da fare quando si preme il pulsante in questione, o sfogliando le caratteristiche di questo prodotto sul sito LaCie.

Personalmente preferisco lasciare questo pulsante inattivo, sia per non caricare il mio Mac di driver e software che non trovo molto utili, sia perché preferisco gestire in autonomia i miei backup.

Prezzo e Conclusioni

Comodo sia da utilizzare che da trasportare, il LaCie Little Disk 500 GB è un valido disco rigido esterno da tenere sempre in borsa o nello zainetto, con il portatile, per ogni evenienza. La generosità delle dimensioni ovviamente aiuta…
 Lo utilizzo da una settimana, sia tramite USB 2 che Firewire, e non ho riscontrato problemi di sorta. Le prestazioni sono consone alle specifiche delle interfacce, in giro basta sfilare la USB estraibile e lo si collega in un attimo a qualsiasi computer, quando sono a casa invece preferisco affidarmi alla FireWire, sarà una mania ma la buona vecchia FireWire mi ispira più sicurezza e mi sembra, anche se magari è solo una sensazione, che nella copia di numerosi documenti mantenga una migliore media di trasferimento.

Il prezzo ufficiale di LaCie Little Disk 500 GB FireWire & USB2 è di 149,95 Euro Iva inclusa, assolutamente competitivo per questo genere di dischi rigidi a doppia interfaccia, ovviamente proporzionato alle capacità di immagazzinamento.
Al prezzo di 149.90 Euro è disponibile sia sullo store di LaCie che sull’Apple Store 

Gli amici di Mondadori Multicenter di Bologna (e presumo tutti i negozi Mondadori Retail italiani) lo commercializzano invece a 139.90 Euro, un piccolo sconticino che non guasta mai.
Sempre grazie agli amici bolognesi di Mondadori, ed in particolare a Denis Rizzi, durante il MacDay 2009 era disponibile ad un costo ancora minore, appositamente per l’occasione, e ne ho approfittato, ma il MacDay è già passato…

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9 Commenti a “LaCie Little Disk 500 GB FireWire & USB2”

  1. alexfe 18 maggio 2009 at 08:37 #

    Già comprato lo uso come disco per time machine ho preso il modello solo il cavo USB2 costa circa la metà

  2. fabriziovenerandi 18 maggio 2009 at 09:12 #

    La mia esperienza con il modello USB2 è stato meno fortunato. L’ho comperato come disco per backup in casa. Sulla scatola c’era scritto compatibile con macintosh e c’era un adesivo che diceva che avrei avuto un anno di backup on line gratuito.
    L’ho aperto e ho tirato il cavetto USB retrattile ed è venuta fuori tutta l’elettronica. Non c’è niente che tenga l’elettronica dentro il case e quindi basta tirare il cavetto (che va tirato per farlo uscire) per estrarre tutto l’interno dell’hd. Non ho trovato la cosa piacevole.
    Dentro la scatola non c’è niente, neanche un foglietto che parli del fantomatico anno di backup on line gratis, nulla.
    L’attacco al computer non è stato facile, il cavetto che spunta è cortissimo e in pratica si è quasi sempre costretti ad usare la prolunga fornita di serie. Nel mio caso ho dovuto anche usare il secondo cavo per alimentarlo.
    Ho fatto il primo backup della home usando l’utility intego ed è andata tutto bene, poi qualche giorno dopo ho fatto la sincronizzazione e in pratica alla fine della sincronizzazione il software intego si inchioda, il processore inizia ad andare al sessanta per cento e le ventole vanno a palla.
    Ci riprovo più volte e nel 90% dei casi si inchioda. Se clicco sui log per capire cosa cavolo sia che lo blocca, scopro che i log non funzionano. Se guardo nella console scopro che quando chiedo i log il programma intego cerca un file nel volume Developers (o un nome del genere), che ovviamente non esiste.
    Allora dal programma mi sono connesso al sito di assistenza intego che mi ha rimandato al sito di assistenza lacie dove mi ha chiesto di registrarmi. Quasi alla fine della registrazione mi sono reso conto che la registrazione andava fatta nel sito di supporto italiano, così ho rifatto per la seconda volta la registrazione e ho aperto il ticket per il supporto.
    Mentre sono lì ecco che appare la scritta che dice che ho diritto ad un anno di backup on line gratuito, se lo sono ricordati alla fine. Inserisco ancora un po’ di dati, password e cose varie per far partire almeno il backup on line e questa volta vengo reindirizzato su un sito che mi dice che purtroppo il mio sistema è UNKNOW, mentre per fare il backup on line ci vuole Windows XP. Xp. Io riprendo la scatola, non c’è scritto niente del genere da nessuna parte.

    Insomma, l’hard disk mi si è praticamente aperto in mano, il programma per fare i backup incrementali si inchioda facendomi andare in palla il processore, e l’anno di backup on line è solo per XP benché la cosa non sia assolutamente indicata da nessuna parte della confezione, né fuori né dentro.

    La cosa mi è sembrata poco poco professionale.

    f.

  3. superfly 18 maggio 2009 at 10:17 #

    spera solo che il disco come gli altri della stessa marca, esploda in garanzia.

  4. MacRaiser 18 maggio 2009 at 10:44 #

    Sono d’accordo con Fabrizio, ma estendo la mia esperienza all’intera gamma LaCie, sin quasi da quando ho avuto a che fare con i primi modelli, tanto “esoterici” quanto esosi, che solo gli utenti piu’ in grana potevano permettersi. Dopo l’avvento dei dischi IDE/ATA francamente non ho mai capito perche’ mai spendere soldi in piu’ (e neanche pochi) per avere la stessa minestra (pessima minestra, oltretutto.. almeno per chi ha presente cos’erano i dischi SCSI), seppur servita in una scodella di Limoges. I difetti erano numerosi, a seconda dei modelli: dal Porsche design, ottimo per cuocerci la frittata, al D2 con la basetta USB/FW fissata con l’ausilio di secrezioni salivari, e via andare..

  5. robrota 18 maggio 2009 at 11:02 #

    Mamma mia che catastrofici che siete 😀

    Giusto per scrupolo ho appena fatto la conta e mi ritrovo con 7 dischi rigidi LaCie in casa, sia 3,5 che 2,5 pollici, tutti doppia o tripla interfaccia a parte un paio solo USB, ho pure un famigerato Porche Design.
    Probabilmente ne avro’ pure qualcun altro, nascosto nel casino del mio studiolo o in ufficio ma ora sono in ferie.
    Beh di quei 7 di cui sopra tutti funzionano, anche i più datati.
    Ho scoperto che simile a quello appena preso e recensito ne avevo ‘pure un altro, solo USB2, da 160 GB, e funziona pure quello.
    Alcuni da 2.5″ sono da 40 o 80 GB, questo lascia capire quanto siano vecchi…

    Per la cronaca non sono un dipendente LaCie, ne ho alcuni anche Maxtor e WD, altri innominati…. è che mi par sempre di essere a corto di spazio… 😉

  6. MacRaiser 18 maggio 2009 at 11:53 #

    Rob, queste statistiche lasciano il tempo che trovano. Io possiedo una ventina di HD (manco ricordo esattamente), nessuno dei quali LaCie. Professionalmente ne ha maneggiati centinaia (per recupero dati, s’intende) e la maggioranza schiacciante era marcata LaCie. Questo dimostra che sono migliori o peggiori della media? No, dimostra che gli utenti Mac comprano quasi esclusivamente LaCie. LaCie non PUO’ assicurare una qualita’ media dei dischi superiore a quella di Seagate-Maxtor, WD, Hitachi, Samsung e via discorrendo. per il semplice motivo (lo sai meglio di me) che si tratta di un assemblatore. Ripeto: la minestra e’ quella.. cambia solo la scodella, che e’ piu’ pregiata. Ma capita anche che la scodella sia sbeccata, eh.. E comunque il punto e’ che la minestra ha sempre il solito saporaccio di sempre, pur nella piu’ decorata delle scodelle. Percio’ dico: meglio due dischi brutti con case anonimo che un solo disco bello griffato. La ridondanza dei dati fa la differenza, non il box.

  7. robrota 18 maggio 2009 at 12:40 #

    @MacRaiser
    Ma sì, ovvio, lungi da me far statistiche, solo che quando leggo che questo marchio esplode, l’altro innonda e l’altro ancora deve essere esorcizzato mi vien la fregola di guardare se i miei funzionano ancora tutti… 😉

    I miei backup importanti, per la cronaca, sono fatti su ottimi dischi in raid, in un case assolutamente anonimo ma che mi dava affidamento. Per le copie estemporanee, invece, prendo un disco a caso tra i tanti che ho…

  8. Marco Pini 18 maggio 2009 at 14:30 #

    Mah…
    io ho una dozzina di disci LaCie.
    Ne ho maneggiati una cinquantina in vita.
    Ho ancora delle unità SCSI che vanno da dio. Mai un problema.
    Ho 4 unità come quelle della recensione, solo USB2, vanno benissimo.
    E’ chiaro che se compro LaCie compro la confezione carina, il case carino, il marchio…

    Allora?
    E’ quello che voglio, è quello che compro.

    Sento ogni tanto da amici commenti catastrofici su LaCie.
    Forse è perchè si è convinti di pagare di più per avere una qualità molto maggiore della media, quando forse è solo “un pò” maggiore della media.

    Concordo che i Backp importanti non si fanno su dischi “portatili”: per il resto la mortalità di un oggetto così economico ci sta tutta…

  9. maragines 16 febbraio 2010 at 10:40 #

    Io e LaCie frequentiamo ambienti diversi da quando mi hanno negato assistenza per un disco da mezzo tera comprato anni fa.

    Comunque esiste (in vendita su Apple Store) anche un disco Iomega Usb2 e Firewire da 500 Gb autoalimentato, che costa un poco meno di questo LaCie di cui parliamo…

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