Si vuole sempre quel che non si ha: Magic Numpad e TouchFire

Sul forum di Tevac lo ha presentato Siba: il Magic Numpad!

Siamo cinici per un momento: tre foglietti di plastica, un pennarello nero per scrivervi ed un programma, installabile su tre macchine, 29,90€.
Siamo pure estatici per un momento: si può trovare modo di sviare l’uso del Magic Trackpad, e, tramite un programma, farne uno strumento altamente personalizzabile in funzione dei propri bisogni.

Le possibilità offerte dal Magic Numpad
Le possibilità offerte dal Magic Numpad

Siamo pratici, infine. Come funziona? In maniera semplice: un programma prende posto nella barra del menù e governa il sistema.
Potete usare il foglio con il semplice tastierino numerico, il foglio con anche le frecce, tasti F13, F14 e F15 e il solito blocco associato, oppure il foglio con tastierino e pulsanti personalizzabili. Volete passare da uno all’altro? Usate F6 (e basta: paradossalmente, questo non si può personalizzare).

L’idea è seducente, ed entusiasma vedere come sia possibile piegare ad altri fini uno strumento già molto utile, ma apparentemente non pronto a cooperare come il Magic Trackpad. La pratica, invece, sembra più deludente: non avere un tasto fisico da premere porta ad incertezze, necessità di controllare, ed in generale una scarsa efficienza dello strumento, se l’uso è frequente: meglio un tastierino vero e proprio, in questo caso, come conclude pure MacGénération nella sua recensione (che però da 7,5/10 all’oggetto).

TouchFire, invece, è l’esatto opposto, per iPad. È o almeno vorrebbe essere, dato che al momento si tratta solo di un progetto presentato su Kickstarter. Sono proprio i difetti del Magic Numpad a fare i punti di forza di TouchFire: si può scrivere rapidamente, senza guardare la tastiera, sentendo il tasto sotto le dita e potendo concentrare lo sguardo altrove. C’è chi ne è stato sedotto, e non solo David Bosman, visto che il progetto mirava ad ottenere 10.000 dollari di finanziamento ed ha già raggiunto il quadruplo della somma, con 540 adesioni.

Minimo ingombro, trasparente
Minimo ingombro, trasparente, TouchFire sta anche sotto una Smart Cover. Il completo a strisce bianche e verdi non è incluso. Né consigliato

Trasparente, TouchFire si basa sulla tastiera visualizzata dall’iPad, ed è così assolutamente multilingua, superando i limiti tradizionali delle tastiere fisiche. Può essere rimosso rapidamente per sfruttare la totalità dello schermo: sembra proprio pensato bene. E per gli accenti, come funzionerà?

Aspettiamo che un lettore di Tevac entusiasta dell’idea finanzi il progetto, a partire da 45 Dollari statunitensi, e, appena avrà ricevuto il suo TouchFire, ne faccia una recensione: chi si prenota?

Shortlink: http://www.tevac.com/?p=9052

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