Oggi ho avuto il mio primo incontro ravvicinato con il nuovo OS X (faccio una fatica terribile a non metterci il “Mac” davanti…)
Prima di accendere l’iMac che lo ospitava, mi sono raccolto in qualche minuto di training autogeno, per avere la mente sgombra da pregiudizi e qualsiasi altra cosa letta in giro che mi balenasse per la testa.
Ci ho giocato per una mezzoretta, abbastanza per una prima impressione “a pelle” ma non sufficiente per un commento approfondito. Non aspettatevi quindi una recensione. Solo una prima impressione a caldo.
Non so da che parte cominciare, ma il matrimonio tra Mac OS X e iOS è evidente e prende il sopravvento.
L’effetto è strano. Per certi versi mi sembrava di usare il mio iPad, solo che con pochi pollici di display è una cosa, su un monitor generoso come il più grande tra gli iMac la faccenda cambia. In alcune occasioni mi è sembrato di essere davanti al finto computer plasticoso dai grandi tastoni che ho appena comprato per Riccardino. L’impressione era di star davanti ad un computer “for dummies”, citando una famosa collana di manuali per presunti imbranati.
Ecco, non mi è piaciuto molto che un sistema operativo mi prendesse per tale, perché così mi è sembrato.
Alla vigilia, tra rumors e primi sceenshot, temevo una certa “iPhonizzazione” del sistema operativo, anche se non sapevo che effetto avrebbe avuto all’uso pratico. Ora lo so.
Mi sono ripromesso di installare Lion prima possibile su un qualche Mac che non sia quello che uso di più, almeno per ora, per poterlo approfondire un po’ di più, perché l’idea del miglior sistema operativo degli emisferi conosciuti non può fermarsi di fronte ad una prima impressione.

Alla fine, e lo uso da tanto, è il vecchio amico di sempre, ma con 10 anni di meno, se mi permetti il paragone. Tutto è tornato al tavolo di disegno e ripensato, se necessario. Il Finder a 64bit, da solo, vale l’upgrade. Poi possiamo far le pulci agli estetismi, ma il sistema è solido come una montagna, non una roccia. UNIX sta li, ColorSync è li, tutta la tecnologia Apple è li, e si è scrollata di dosso la polvere. Oh, beh, manca FrontRow, ma non credo sia unnproblema.
Alla fine, e lo uso da tanto, è il vecchio amico di sempre
Da tanto? Decenni? Lustri? Anni? Mesi? No… Meno di nove giorni, un filo più di una settimana. Giorni festivi compresi, ovviamente.
È stato rilasciato il 20 luglio!!!!
A starci attaccato venti ore al giorno uno ha un’esperienza che non raggiunge le duecento ore…
Ma perché tanto astio? Lo uso da mesi, non posso aver provato le beta? Uff, non si può sotto intendere mai nulla…
Mi sono ripromesso di installare Lion prima possibile su un qualche Mac che non sia quello che uso di più
Bella questa frase perché ti immagino mentre giri per una casa che ha un Ma installato in ogni angolo
Seguo con interesse le prove su strada… Non ho aggiornato le mie macchine perché i software che usiamo per lavoro non sono pienamente compatibili. In più c’è il problema della CS4 di Adobe, non ho più aggiornato perché le novità che hanno caratterizzato la 5 e la 5.5 non sono a noi utili e quindi… la spesa era inutile. Da quello che ho letto fino ad ora, Lion non aggiungerebbe niente al gruppo di lavoro, però come già affermato seguo con attenzione!!!
osx 10.7 eliminato lauchpad nella gui è esattamente uguale al suo predecessore a parte qualche cambiamento estetico e finquando non saranno largamente adottati versioni e l’autosalvataggio
se lauchpad che può essere bellamente ignorato è sufficiente a definire per imbecilli un sistema avanzato quanto e’ osx allora qua c’e’ qualcosa che e’ andato in tilt
l’interfaccia e’ stata ulteriormente rifinita
il finder da un risalto maggiore a spotlight e alle smartpfolders eclissando il più possibile il filesystem. io aspetto in gloria un finder completamente dipendente da spotlight con un opzione di “manutenzione” che faccia accedere ai filesystem in maniera tradizionale.
il nuovo menu spotlight e’ eccezionale
mission control ha bisogno di essere rifinito maggiormente nella gestione delle finestre multiple e/o integrato meglio con app exposè, ma sono problemi di giovinezza
le novità sotto il cofano sono eccezionali, dalla nuova gestione dei processi delle applicazioni che anche se chiuse potrebbero essere aperte per velocizzarne l’avvio
il salvataggio automatico e la gestione automatica delle versioni una volta implementato dalle applicazioni sarà un salvavita per chiunque e un avanzamento nell’interazione/manipolazione con i file
a parte qualche problema di consumo di ram da parte di safari il sistema e’ esattamente quello che deve essere per l’utente, un avanzamento di un qualcosa che di per se è già notevole
certo lo scroll naturale e launchpad hanno un impatto immediato di straniamento ma dopo qualche giorno se non qualche ora il tutto risulta schifosamente (perdonami il termine) al suo posto.
Concordo con Martyr praticamente su tutta la linea, ho aggiornato Lion il giorno stesso che è uscito, confortato da un’immagine di Carbon Copy Cloner che mi avrebbe riportato immediatamente a un più che sperimentato e funzionante Snow Leopard, ma anche sicuro del fatto che la mela mi ha tradito poche volte in più di un decennio di utilizzo. Ma ritornando all’esperienza Lion e considerando che ho aggiornato la macchina che uso per lavoro (MBP 2.66 i7 4gb ram ssd 128) e che quindi la sto usando per una dozzina di ore al giorno (sono direttore creativo di un’agenzia di comunicazione) non posso che dirmi entusiasta dell’esperienza Lion, non perché sia affascinato da un’interfaccia “ipadizzata” o da una qualche animazione d’effetto, ma perché il sistema operativo continua a fare in maniera eccellente quello che gli chiedo e tra le “+250 funzioni” (come scrivono alla apple) nuove ce n’è più di qualcuna che facilita il mio lavoro, lo rende più veloce o anche solo più gradevole, aspetto che non ho mai disdegnato anche in funzione del lavoro che faccio. E quindi, tanto per citare l’immagine d’apertura dell’articolo, finché la Apple continuerà, caparbiamente, a fornire prodotti di questo tipo, sarò più che felice di infilare la testa nelle fauci del leone. Colgo anche l’occasione per fare i complimenti per il forum, che mi ha visto negli ultimi tempi sempre come lettore timido (non iscritto) ma più che soddisfatto, sia del tenore degli articoli che dei commenti. Un saluto a tutti. Luca
La “chiavetta” HUAWEI che uso sul portatile non sembra al momento essere supportata e con Photoshop CS3, che non intendo aggiornare, sembrano esserci problemi.. Siccome volevo installare Lion sul portatile penso che per ora soprassiederò.. La cosa più interessante mi sembra comunque la parte server praticamente regalata e lo Screen Sharin multi-utente, praticamente un Terminal Server..
Ciao a tutti, ho installato Lion sull’iMac di casa (foto, musica, film e internet) dal primo giorno di uscita e l’esperienza è abbastanza positiva. Le novità mi piacciono, sono solo un po’ impacciato con le finestre a tutto schermo che ‘occupano’ ogni volta una nuova finestra (com’era in Spaces di SL, che non ho mai usato) e con lo scroll di default contrario agli altri Mac che uso.
Per il resto mi sento di fare un appunto dal punto di vista estetico: Se ad un primo acchito avevo apprezzato le icone del Finder in bianco e nero, in quanto permettono di focalizzarsi sul contenuto delle finestre, le trovo estranee al resto che è tutto colorato, a partire dalle medesime icone nella barra del percorso nelle finestre, fino alle icone del menù ‘Vai’.
Inoltre non apprezzo particolarmente le caratterizzazioni estetiche di alcune applicazioni, tipo iCal o Rubrica fatte per simulare un supporto cartonato/cartaceo. Ma forse son io troppo rigido, per me un’applicazione per lo schermo non dovrebbe simulare graficamente un altro supporto ma essere il più pulita possibile.
@ Andrea B.
un interfaccia tanto più ricorda elementi reali tanto più risulterà facile e immediata da usare. e’ una delle basi dell’ergonomia delle interfacce.
ical escludendo l’effetto cuoio ha una struttura ancora più pulita del suo predecessore
le lamentele che sento in giro riguardano l’estetica più che l’usabilità e la cosa è abbastanza soggettiva… a me non disturbano, capisco che ci siano persone con un gusto, o una sopportazione, diverso dal mio, ma i principi di base sono tutti rispettati.
cosa che ho notato proprio ora e che non mi fa molto piacere è che Rubrica Indirizzi non rispetta il client di posta elettronica settato dall’utente, nel mio caso Sparrow, e apre Mail.app se do il comando di condividere una vCard… la cosa non mi piace per nulla.
“OS X (faccio una fatica terribile a non metterci il “Mac” davanti…)”
Non c’è nessuna fatica da fare, la soppressione del Mac è stata solo una delle “troppe” anticipazioni inutili fomentata da chiacchieroni presi più dalle economie di spazio nei titoli nel “sito” Apple piuttosto che dai contenuti del “succo” Apple. Nell’installer c’è scritto chiaramente Mac OS X Lion sia nel titolo dell’App che nella finestra … ed anche in quella delle informazioni non è cambiata una virgola tranne il numero 7.
Quindi chiudiamola qui questa inutile coda del nulla …
http://img40.imageshack.us/img40/9752/007kew.jpg
Nel merito dopo 10 giorni di utilizzo saltuario, e troppo alternato a SLeopard, non posso non rilevare la totale immaturità di Launchpad. Quasi sconcertante. Se sviluppato adeguatamente potrebbe diventare un’alternativa al Dock. Soprattutto per schermi piccoli e per il crescente affollamento di questo spazio sempre più scarso rispetto all’aumento delle funzioni che svolge.
Fra le altre nuove opzioni introdotte nel menu contestuale del Dock, è ottima l’attribuzione stabile delle App a scrivanie distinte, o a tutte o a nessuna.
Personalmente mi sconvolge le abitudini l’aver reso le 16 scrivanie una serie lineare e non più una matrice. Usando il mause con la sinistra ed avendo la destra abituata alle scorciatoie navigavo almeno 9 dei 16 schermi con estrema rapidità e facilità dalla tastiera estesa. Però capisco che in epoca di gesturizzazione delle procedure e di tastiere ridotte il mio sia un caso troppo isolato per tenerne conto. Purtroppo però il prospetto dei 16 (+1) spazi in Mission Control li riduce a dimensioni lillipuziane anche sul mio schermo da 24 inch. Mi auguro che in futuro studino una grafica meno sprecona e diano più spazio alle finestre e meno alle cornici.
Le voci italiane sono un buon passo avanti, ma ancora da migliorare. Oltre a molti dettagli di pronuncia poi usiamo troppe parole straniere e sentirle pronunciate in italiano non è meno ridicolo di quando si ascoltavano i messaggi di sistema con pronuncia inglese. Comunque è decisamente un bene poter riascoltare quel che si scrive. Se ne può fare una correzione diversa, più lunga, ma più sofisticata. Intanto si riassetta la scrivania o si puliscono schermo e tastiera … o si chiudono gli occhi e li si rilassa.
Ultima cosa: non ho ancora capito se sbaglio qualcosa o se la gestione delle icone nelle finestre è ulteriormente peggiorata. Forse dipende dai frequenti riavvii da un OS all’altro , ma me le ritrovo riordinate in ordine alfabetico anche se ho dedicato tempo al mio ordine “insiemistico”.