The Sims 3 per iPhone, la recensione

sims3_logoRicordo i tempi in cui col mio vecchio PC286 giocavo a SimCity. Grafica terrificante ma ore e ore di divertimento. Poi è arrivato SimCity 2000 e SimCity 4.
Poi un giorno appare The Sims e da quel momento ho scoperto le serate davanti al computer che si concludevano all’alba.

Ora ho un iPhone con un sacco di applicazioni rigorosamente gratuite. Almeno finchè è uscito The Sims 3 per iPhone.
È stata dura convincere la mia taccagneria cronica a sborsare quasi 8 euro per un programma sul cellulare. Non è una grande spesa ma quando acquisti tutto freeware, anche una cifra ridicola puoi paragonarlo all’acquisto di una casa in centro.

Due righe per spiegare che cosa è “The Sims”. I Sims sono sostanzialmente degli avatar. Degli alter ego di noi stessi (o di chi altri vogliamo) ai quali noi impartiamo istruzioni comuni della vita quotidiana affinchè il nostro Sims sia felice.

Ci sono obiettivi da perseguire, come lavarsi per tre giorni di fila o acquistare l’ultimo modello di TV. È un gioco che non ha una fine definita. Anche dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi potremmo continuare a far vivere il nostro Sims come un Tamagotchi. Dovrà pur mangiare e andare in bagno no?

settingAndiamo quindi ad analizzare la versione per iPhone.
La prima cosa da fare è creare il nostro Sim. Decidiamo il sesso, l’aspetto e i vestiti e, cosa molto importante per il proseguo del gioco, gli definiamo il carattere.

Scegliamo una connotazione particolare che influenzerà di molto il gioco. Possiamo decidere se dargli una identità da tipo simpatico, idiota, trascurata (in realtà è ancora più idiota e molto provolone, la localizzazione di questi giochi non è mai stato il loro forte) o assetato di potere oppure semplicemente folle.

Poi assegniamogli cinque tratti caratteristici che corrispondono sostanzialmente ai nostri interessi. Se abbiamo la caratteristica “operosità”, saremo abili nei lavoretti domestici. Infine diamogli un nome e la vita comincia.

Consiglio all’inizio di tenere attivo il tutorial. Molte indicazioni che ci vengono date sono incomprensibili per chi non è pratico di questi giochi. Col tempo si disattiva da solo. Oppure interveniamo nelle opzioni.
Con i soli 700 Simoleon (la moneta dei Sims) e il frigo completamente vuoto, il primo nostro obiettivo è quello di trovarci un lavoro.

Ci sono diverse carriere da seguire. Lo stipendio inizialmente sarà basso ma saranno i nostri miglioramenti personali a darci la possibilità di ottenere un aumento che dovremmo richiedere al nostro datore di lavoro. Per questo, occhio a scegliersi bene la carriera e i nostri amici. Se il nostro capo ha un cattivo rapporto con noi, sarà difficile ottenere qualche soldino in più.
bisogni

Ottenuto il lavoro, teniamo sotto controllo i bisogni primari del nostro Sim. Fame, energia, socialità, divertimento, igiene e vescica. Sarà semplice tenerli sempre a livello ottimale.

Ogni tanto al nostro Sim vengono dei desideri. Desideri che possono diventare obiettivi. Cerchiamo di accontentarlo in tutto cosicché il Sim sarà più felice e volenteroso di riparare la TV quando si guasta o cucinare, pescare e fare giardinaggio. Tutte qualità che ci permetteranno di ottenere anche un aumento di stipendio in base alla carriera scelta.

Andiamo a conoscere gli altri Sim. Con qualcuno sarà facile fare amicizia con altri sarà più difficile. Occhio a provarci con tutte le donnine perchè spesso, quella che ci sta, è anche la compagna del nostro capo che potrebbe ingelosirsi e licenziarvi.

Ci sono diversi livelli di amicizia che cambiano a seconda del rapporto che instaurate. Non c’è limite a quanti partner potete avere o con quante donne (o uomini) fare fiki fiki (c’è bisogno di traduzione?). Sappiate però che solo uno può venire a convivere con voi o diventare vostra moglie (o marito). Occhio a queste due scelte. Da quel momento i Sim da gestire saranno due!

Il gioco, da qui in avanti vien da sé. Come dicevo prima, la longevità è il suo punto forte. Quando avrete scoperto tutto del vostro Sim e completato tutti i suoi desideri, ne create un altro con caratteristiche completamente diverse e affrontate un altra vita.
L’unico limite di questo gioco è noia. Va bene vivere di alter ego ma dopo un po’ si rischia di annoiarsi e di relegare il gioco per le giornate di pioggia.

ciboParlando nello specifico della versione per iPhone/Touch, The Sims 3 sfrutta molto l’hardware a disposizione. Useremo il tocco e l’accelerometro per cucinare e pescare. Pizzicando e ruotando le dita possiamo avere una visione tridimensionale di ciò che ci circonda ed è tutto molto intuitivo.

Una pecca potrebbe essere la batteria. Se ci giocate al lavoro (come faccio io!) portatevi dietro il caricabatteria. Il consumo è paragonabile ad una navigazione ininterrotta su internet con il 3G attivo.
Molto dettagliata la grafica che non ha nessuna pecca anche negli zoom più ravvicinati e l’audio che non è mai invadente e noioso.

In conclusione, 8 euro non sono pochi per un gioco da cellulare. Sono convinto che se fossimo in possesso di una Nintendo DS e lo vedessimo sullo scaffale alla stessa cifra non esiteremmo un istante a comprarlo, ma AppStore ci ha abituato a prezzi molto più bassi per giochi del genere.

Comunque, avendolo acquistato dieci giorni fa, meno di 80 centesimi al giorno sono davvero pochi. Soprattutto perchè ancora non l’ho finito. E questo mi basta per non essermi pentito a comprarlo.

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