Conclusioni

C'è poco da concludere: se siete arrivati fin qui senza disinstallare fink e X11 è perché è andato tutto abbastanza bene e la curiosità o la necessità di usare X11 ha prevalso sulla relativa difficoltà ad installare il tutto e sulla non eccessiva bellezza dell'ambiente X11 in quanto tale.
Forse l'aspetto più interessante di tutto questo è che, complice il "motore" Unix di MacOS X, potete usare applicativi Linux nativamente sotto il sistema operativo della Mela, senza avere il bisogno di creare uno scomodo sistema dual-boot o di avere per le mani due computer. In alcuni campi, come ad esempio quello scientifico, molto software gratuito è disopnibile per Linux, e poterlo usare sul Mac, fianco a fianco con le nostre applicazioni preferite, è una delle tante meraviglie che ci ha portato MacOS X.

Questo tutorial non è esaustivo sull'argomento; come avrete visto anche solo scorrendo i menu di FinkCommander, le possibilità e le opzioni sono molte. Se sapete un po' di inglese, vi invito a leggere la documentazione disponibile sul sito di fink. In ogni caso, compatibilmente con le mie limitate conoscenze, sono naturalmente disponibile ad affrontare questioni e problemi che vi si dovessero porre, sia attraverso Tevac e il suo forum, sia privatamente per e-mail.

Grazie a tutti per la pazienza mostrata fin qui e a Roberto Rota per la consueta squisita ospitalità.

Marco Coïsson
e-mail: marco_coisson@mac.com
web-site: http://homepage.mac.com/marco_coisson



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