Mentre si accorcia il conto alla rovescia e la tensione sale, secondo un copione ben noto e collaudato a Cupertino, c’è anche chi si chiede se questo “presunto tablet” riuscirà ad avere lo stesso successo di tutti gli apparecchi realizzati da Apple al di fuori dei semplici computer.
La risposta è già un corale sì, ancor prima di sapere esattamente di cosa si tratti nel dettaglio, ormai è difficile che ci si sbagli ed il mercato sembra particolarmente attento e pronto, le mosse della concorrenza sono segnali chiari.
Anche se ancora mi chiedo quanto veramente serve un tablet, ora mi è venuto il dubbio se i libri, secondo Apple, nella loro forma digitale faranno la fine della musica, ossia un dispositivo a senso unico che dialoga solo con la “nave madre”.
Pensieri a briglia sciolta… Se per la musica non è un grosso problema, nel senso che comprarsi un CD e digitalizzarselo è un’operazione che non prende più di 10 minuti, con l’editoria la faccenda si complica, e se vogliamo assume aspetti quasi inquietanti. Ci sarà la guerra dei titoli in esclusiva? Alcuni disponibili solo su Kindle, altri solo per il tablet di Apple?
Il mio (analogico) concetto di biblioteca è un’immensa serie di scaffali dove poter scegliere semplicemente allungando la mano, l’idea di avere una scelta limitata a seconda del dispositivo utilizzato per la lettura mi angoscia non poco.

Per ora sono solo timori, visto che come al solito non è dato di sapere nulla.
Ultima curiosità, letta in giro… Un tablet non è completo quanto un computer portatile, e non è comodo quanto uno smart-phone, pardon, quanto un iPhone, difficile ritagliargli un settore di utilizzo al di fuori dell’e-book reader, e forse per questo i reader in commercio fino ad ora non hanno goduto del successo sperato dai produttori.
Apple ne è sicuramente conscia e il suo tablet andrà sicuramente oltre. Ma visto che il tablet è un lettore di libri digitali, anche se avrà successo per mille altri motivi, mi piace quanto ha scritto Beppe Severgnini sul Corriere:
“Potrebbe esserci gente che, pur d’avere il nuovo gadget, si mette a leggere i libri. Questa sì sarebbe una rivoluzione.”
A me scoccerebbe che si ripetesse per questioni di diritti lo stesso “digital divide” che riguarda il noleggio dei film, USA sì, RestodelMondo No, forse nì ma tra annniiii…
Non sono d’accordo con quello che scrive Severgnini. Ho visto decine e decine di persone con in mano un iPhone ignorare del tutto che serve per leggere la posta elettronica (oooh, davvero? E come si fa??!), ignorare che esiste un Apple Store (ah, davvero?! E sono gratuite?!), e ovviamente ignorare anche che la rubrica indirizzi non è come quella di un Nokia dove le personalizzazioni sono prossime allo zero; e quindi nella loro rubrica ci sono persino i vetusti MammaCell e Casa…
Quindi lo compreranno, lo esporranno in giro per fare vedere quanto sono fichi, ma essenzialmente non lo utilizzeranno.
Devo poi aggiungere che per quanto la mia libreria musicale conti migliaia di brani e oltre 9 Gb di spazio non ho mai avuto il benché minimo interesse a comprare un libro in formato elettronico. I libri li leggo prima di dormire, e nel letto preferisco non avere oggetti elettronici, i libri li leggo sdraiato sul divano e non mi devo preoccupare, se li porto in viaggio, che abbiano una carica di batteria sufficiente per continuare la lettura…
Se poi come dice max, qui sopra, ripetiamo la storia dei film a noleggio (che, a credere a Jobs è già da un paio di anni che io potrei noleggiare, non so perché però non ci sono ancora riuscito!…) l’inutilità della funzione di questo coso (se poi lo presentano) diventa per me piuttosto imbarazzante. Spero quindi, se lo presentano, che faccia anche altre cose…
Faccio dialisi, quindi tre volte a settimana sono costretto per 4 ore con un braccio bloccato. Mi serve una cosa maneggevole che mi permetta di fare alcune cose senza impacciare: consultare web e posta, scrivere, prendere appunti, gestire un’agenda anche complessa, farmi vedere telefilm.
Leggere testi potrebbe essere un plus gradito.
Se il tablet fa queste cose senza rompere le scatole lo prenderò subito.
Al di là del fatto che Apple, in passato, le sue cantonate le ha prese anche lei (e potrebbe prenderne ancora), a mio avviso si sta partendo da un presupposto errato: iSlate/iPad/iTabet/iQuelchesarà NON E’ un eBook reader…
Certo, viste le dimensioni si presta bene *anche* per questo compito, e sono convinto che Jobs saprà sfruttare al meglio (economicamente parlando) *anche* questa possibilità… è inevitabile… ci sono eBook pure sull’iPhone, non vedo perché non dovrebbero esserci sull’Slate: Apple non può certo bloccare certe applicazioni, quindi tanto vale “sfruttarle”…
Magari mi sbaglio, ma il tablet, IMHO, nasce con altri compiti, nasce come dispositivo tuttofare semplificato, nasce per chi vuole andare in internet, mandare mail alla zia d’america, o incontrare vecchi amici su Facebook, ma non sa nulla di informatica e di computer.
Riguardo il possibile problema dei DRM, si, è vero, potrebbe esserci… ma dipenderà anche dagli editori… i formati liberi ci sono…
(a margine segnalo due considerazioni che avevo in testa da qualche giorno su digitale, tablet e mercato:
http://www.venerandi.com/oggi/oggi.html )
Un Tablet per chi vuol essere (avere?) più… quello che si vuole.
Già farlo entrare nel novero di un certo tipo di strumenti (tablet) significa relegarlo.
Vediamo iPhone. Sta divenendo (se non lo è già) il paradigma di un certo tipo di cellulare. Forse si arriverà alla definizione generalista appioppata all’iPod come sinonimo di un intero brand.
Il nuovo oggetto di Apple potrebbe seguire la medesima strada.
Ad ogni buon conto, quest’estate, l’accoppiata MacBook-iPhone mi ha regalato grandissime soddisfazioni
Quindi non dovrei essere “tentato” dal nuovo…
Fra l’altro se il display è a colori non sarà (spero di essere smentito dai fatti) a bassissimo consumo (fosse anche OLED il consumo non sarebbe sufficientemente ridotto (le altre tecnologie, tipo quella interessantissima della Qualcomm, sono ancora troppo indietro per essere applicate su display così “grossi”)), quindi non avrà un grande futuro come ebook reader.
C’è sotto di più; inoltre vedremo che processore sarà riuscita a produrre PA Semi sotto l’ala di Apple.
Basterà resistere ancora due giorni…
Non credo che nessuno sostituirà il libro di carta, né Kindle, ne iTablet. Di sicuro non lo sostituiranno per me. Diversa ovviamente è la situazione del “libro da consultazione”, o usato per studiare; piuttosto che andare in biblioteca e farsene prestare quattro, si possono scaricare quattro PDF (anche se io comunque prefererei lo stesso il formato cartaceo).
In ogni caso, il lato inquietante è il modello di distribuzione dei contenuti: se Apple facesse con iTablet la stessa cosa dell’iPhone, chiuso e controllato, dovremmo porci seri dubbi sulla libera circolazione delle idee (Apple, tanto per fare un esempio, supporta la censura cinese contro il Dalai Lama).
Non abbiamo idea di come sarà il design di questo oggetto.
Possiamo però immaginare alcune possibilità per quanto riguarda le funzionalità..
Il punto di partenza è il compromesso tra ingombro e dimensione del display.
Iphone o equivalenti di altre marche sono cellulari evoluti nei quali, per diverse ragioni, non è possibile spingersi oltre un certo tipo di utilizzo e di funzionalità.
Un macbook, per quanto piccolo, è relativamente ingombrante – così come i vari netbook da 10″.
Con iphone, apple ha saputo spingersi oltre (mentre gli altri dormivano e passavano il tempo a contar utili) nella ricerca di approcci innovativi di interfaccia e di comfort.
E’ possibile realizzare un dipositivo che sia una via di mezzo? Forse sì. Non un telefono ingrandito, ma un computer Palmare – con la ‘P’.
Un display da una decina di pollici ad alta risoluzione (non quelli degli eepc) e con ampio angolo di visuale e un disco ssd veloce e a basso consumo. Ruotabile in x-y esattamente come l’iphone – l’intero desktop può ruotare e adattarsi, con le icone che si ri-dispongono automaticamente (prestazioni grafiche all’altezza, PA semi..)
Snow leopard (full o quasi) con l’implementazione di funzioni che lo rendano un sistema multitouch avanzato. Il meglio dell’esperienza acquisita con l’iphone.
Un dispositivo del genere, sarebbe ben distante da un cellulare e non si sovrapporrebbe con gli attuali macbook. Sarebbe un ottimo compromesso per portare con sé la potenza di un sistema operativo completo, in un borsello.

Le applicazioni?
- Foto, audio e video? sicuro meglio che negli attuali netbook da 10″
- Lettura di ebook? perché no!
- Video games?.. sicuro e ai massimi livelli.
- Internet, navigazione e posta elettronica? Vuoi mettere scorrere le pagine in multitouch rispetto al trackpad picciolino e inutilizzabile dei netbook? E in casa o in ufficio nessuno impedisce di utilizzarlo con tastiera esterna e mouse BT
Saranno solo mie fantasie, proiezioni, suggestioni – il limite sarebbe costituito dalla tastiera ‘virtuale’.. qui è difficile ottenere il comfort di una tastiera reale.. ma non è questo il mac su cui redigere la propria tesi di laurea
Vedremo cosa si sono inventati…
“supporta” mi pare un parolone…
Diciamo che in Cina esiste una forte censura imposta dallo Stato, e se vuoi stare sul mercato cinese la devi “subire” ed “adattarti” a tua volta… L’alternativa è quella di andarsene dalla Cina (come sta minacciando di fare Google), altrimenti vieni a tua volta censurato/boicottato (sempre Google). Forse Apple farebbe bene a scegliere questa strada, ovvero ad andarsene dalla Cina, ma non è che così facendo il popolo cinese otterrebbe qualche vantaggio, né credo che allo Stato cinese interessi più di tanto se Apple se ne va… Sicuramente Apple non ci fa bella figura (tantopiù che aveva “utilizzato” il Dalai Lama per la campagna “think different”) e sicuramente resta in Cina, accettando la censura, per puri interessi economici (così come il 99% delle aziende, visto che tutti hanno spostato la produzione in Cina), ma non sarei così categorico, né tantomeno parlerei di “supporto” alla censura cinese.
…la stessa censura che Roberto Rota fa su di me!…sarà mica cinese?!
@osolemio
Non so chi sei, né cos’hai scritto, quindi non posso entrare nel merito… ma ti assicuro che (in generale) c’è molta più censura di quanto uno sia portato a credere (e non mi riferisco a Tevac…)
ciao Puce…non ho scritto nulla di interessante per Tevac…o nulla che potesse essere interessante per il Censore evidentemente. Questo sito è Rotacentrico, anche se nell’intestazione è scritto il contrario. Non si può non essere daccordo e solo in pochissimi sono pubblicati. Non voglio polemizzare con nessuno..”ognuno del suo sito fa quello che vuole”, ma basta con questa ipocrisia del “Tevac è di tutti…basta non rompere!”.
Chiudo qua…non è il luogo adatto per continuare…o forse potrei semplicemente non leggerlo più Tevac…
Grazie del tuo interessamento