La settimana scorsa Apple ha citato in giudizio HTC, produttore di smartphone cinese noto soprattutto per i suoi modelli Android, per aver infranto una ventina di brevetti.
Secondo molti analisti, si tratta di un attacco diretto ad HTC per colpire indirettamente Google; si noti questo commento riportato da Engadget: “E’ interessante notare che i dispositivi Android sono stati esplicitamente inclusi [nella lista di prove di violazione dei brevetti] perché supportano Android, mentre [altri dispositivi] sono stati citati perché includono chip DSP e non in relazione al fatto che supportano Windows Mobile”.
I brevetti a causa della violazione dei quali Apple denuncia HTC sono roba da ridere. Uno titolo per tutti: “Sistema grafico orientato ad oggetti”. Tanto vale brevettare il tastierino numerico, asterisco e cancelletto inclusi.
http://gizmodo.com/5483632/apple-sues-htc-for-infringing-on-20-iphone-patents-the-complete-documents
Si tratta con ogni evidenza di brevetti-fantoccio il cui compito e’ semplicemente quello di scatenare guerre legali-mediatiche per accreditare e mantenere in vita il mito di una supremazia tecnologica che non esiste piu’ da una dozzina d’anni almeno. Del resto, dai tribunali Apple e’ uscita quasi sempre con le ossa rotte: perche’ accanirsi a prenderle di santa ragione ancora e ancora e ancora? A mio avviso (anche) il bullismo aziendale, questa sorta di malinteso guappismo da CEO, che sta alla base di queste assurde campagne militari, di queste stolide discese nelle fetide paludi legali in mezzo alle quali Jobs si ostina a trascinare la sua armata cupertiniana, stanno ad indicare che il capo di Apple non sta per niente bene.