Volevo solo un server Mac…

In lontananza, per chi li vuole sentire, i cori di Apple hanno intonato già da un pezzo il De profundis per i settori IT e networking professionale. Prima con l’hardware, ora con il sistema operativo. La parola Amen non è ancora echeggiata, ma siamo decisamente alle ultime strofe della liturgia.

Io sono per forza di cose condizionato dal lavorare presso un Internet Service Provider, e prima ancora dell’occuparmi di servizi di rete e comunicazione aziendali, ed il mio rapporto con un sistema operativo passa per forza di cose dalla versione Server. Noto comunque che non sono l’unico ad avere dubbi, ma noto anche che sono in pochi a parlarne.

Quando è nato Mac OS X e la sua versione Server ho sognato ad occhi aperti, tutto era ancora molto acerbo ma lasciava presagire un roseo futuro nel settore. Con gli Xserve e gli Xraid ho avuto una sorta di orgasmo informatico, alimentato pure dalle evoluzioni di Mac OS X Server da Panther, momento in cui cominciava ad avere una consistenza interessante e professionalmente valutabile, fino a Snow Leopard, il suo momento di massimo splendore.

Tante speranze riposte su un sistema operativo, nonostante le mancanze apparentemente inspiegabili, nonostante l’altrettanto inspiegabile poca volontà, da parte di Apple, di far uscire il suo server dal recinto delle reti aziendali  più “semplici”, o dall’ambito scolastico.

Più volte ho detto che Apple non ha mai sostenuto abbastanza il suo server, sia hardware che software, ma mi sbagliavo.
Per qualche motivo che esula dalla mia comprensione, Apple non ci ha mai creduto. O non ha mai voluto crederci, nonostante le grandi promesse.

Tornando all’ultima versione di OS X Server, su Computerworld Italia un necrologio articolo che casca a fagiolo. Una lettura interessante, 6 pagine piene di buoni motivi per avere tanti dubbi, o per dissiparli per chi se li fosse già fatti venite, e non certo in meglio, che mi ha fatto venir la voglia di scrivere queste righe.

Qualche stralcio:

Una volta esaurito l’entusiasmo iniziale e si guarda più profondamente dentro Lion Server, ci si rende però conto che questa edizione del sistema operativo Apple non è studiata per i professionisti dell’IT.Il prezzo di 39 euro è il primo segno che Lion Server è uno strumento ‘consumer’. Lo slogan di Apple è infatti “Il server per tutti”, nel sito in lingua inglese viene addirittura indicato come “Il server semplificato”. (…)

La maggior parte dei servizi che dovrebbero essere presenti non ci sono più. Servizi per gli utenti come il file sharing, la gestione dei calendari e iservizi web sono stati spostati nell’applicazione ‘Server’. Altri, come il QuickTime Streaming Server, adesso non esistono più. (…)

Un altro elemento di rottura con il passato è il supporto ridotto verso i client Windows. (…)

Il rovescio della medaglia è che Lion Server, conservando l’integrazione tra Open Directory e Active Directory, può triangolare la configurazione con un’esistente infrastruttura Windows. Due reti si uniscono in una, ma adesso sono necessari un server Windows (per i client Windows) e uno Mac (per i client Mac). (…)

Un altro servizio che Apple ha rimosso da Lion Server è il server di stampa. Pur condividendo il sistema CUPS (Common Unix Printing System) presente in tutte le versioni di Mac OS X degli ultimi cinque anni, il nuovo Mac OS X Server non gestisce le code di stampa e non è in grado di gestire priorità a seconda dell’utente da cui proviene la richiesta. (…)

Il potente Apache Web server non offre più diverse finestre in cui variare la configurazione, ma un semplice ‘interruttore’ on/off e la possibilità di impostare un dominio e la path del sito. Questo crea difficoltà nel gestire più siti come virtual host o a capire perché uno di questi non stia funzionando. (…)

Gli strumenti di amministrazione non consentono di creare alias per indirizzi o redirect, elimina la possibilità di creare sottolivelli web e non permette di configurare l’esecuzione di script CGI nel sito web. Non è possibile variare il numero di connessioni simultanee, il timeout o quelle persistenti. (…)

Nel lungo termine non sarebbe strano vedere che alcune imprese decideranno di traslocare la loro infrastruttura Mac su server Windows, anche perché questi supportano anche client con il sistema operativo OS X. L’impressione è che Apple non sia più interessata alle grandi aziende in ambito server e abbia creato una versione un po’ troppo ‘consumer’ del suo sistema operativo. (…)

Leggi l’articolo completo su Computerworld Italia » Mac in azienda: OS X Lion Server potrebbe non piacere agli IT manager.

 

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21 Commenti a “Volevo solo un server Mac…”

  1. Fearandil 13 settembre 2011 at 07:40 #

    Ma quante ca..ate. Basta scaricare i server admin e si ha tutto come prima. Se non sai le cose non scrivere un articolo.

    • MacRaiser 13 settembre 2011 at 09:49 #

      Ma inveisci contro Rob, Guerrera o entrambi all’unisono?

    • Roberto Rota 13 settembre 2011 at 10:13 #

      Caro fearandil, sicuramente non sono un guru ma “le cose” nel mio piccolo credo di conoscerle, e di poter dire la mia. Che non ti piaccia o che la travisi è un altro paio di maniche.

      Non si contesta che Lion Server abbia o meno “cose”, per quanto di cose ne manchino parecchie. Che i server admin siano scaricabili a parte era noto fin da subito, quello che si contesta è ciò che OS X Server è diventato nei passaggi delle varie versioni che l’hanno portato a Lion, il fantasma anoressico di quel server che nelle prime versioni prometteva di esserre, e aveva tutte le carte in regola per esserlo, e che non è mai diventato, nonostante sia stato accompagnato da uno dei migliori hardware nel suo genere.

      Tu ti accontenti? Buon per te, io vedo aziende con Xserve e Xraid dismessi nei sottoscala passare ad altri sistemi, virtualizzare ed ottimizzare. Se Apple avesse avuto intenzioni serie nell’IT, o meglio, se avesse voluto (e non ha voluto) mantenere le promesse fatte lungo la strada che ci ha portato fin qui, potrebbe essere un competitor di tutto rispetto in un settore che sta facendo ancora bei soldini, e soprattutto in cui vivono professionalità e idee che ancora trainano.

      rob

      • Fearandil 13 settembre 2011 at 10:44 #

        Le cose che “mancano” mi pare siano solo la configurazione delle condivisioni NFS e l’Active Directory in modalità Master (a causa della dismissione di Samba per problemi di licenza, aka GPLv3: http://www.melablog.it/post/13678/mac-os-x-lion-server-samba-sara-sostituito-da-una-versione-proprietaria)

        Se vuoi per forza dare addosso a Lion, fai pure, ma non c’è nulla che faccia Snow Leopard che Lion non possa fare (escluse queste due cose) e in più aggiunge le notifiche Push gratuitamente e la configurazione dei device mobili da remoto.
        Ah, vero, anche QuicktimeSS… Apple ha sposato HTML5 e lo streaming lo fai senza server: QSS non è più, perché dovrebbero integrarlo?

        Quanto a passare ad “altri sistemi, virtualizzare ed ottimizzare”: liberissimo di farlo, per molte cose OS X Server è sempre stato, ma da sempre, molto poco raffinato, ma Lion non è né peggio, né meglio. Un sistemista serio, comunque, non ha bisogno né di Lion Server, né di Snow Leopard Server, gli basta un Debian ed è felice.

        Trovo l’articolo preconcetto e pieno di inesattezze.

        • Roberto Rota 13 settembre 2011 at 12:31 #

          I servizi che citi, QTSS a parte che non ho citato proprio per i motivi che scrivi, sono le cose che mi interessano meno, professionalmente parlando. Ogni server è bell’ a mamm’ soja, dove la mamma è l’amministratore, e non il produttore, che lo interpreta, lo sceglie e lo customizza in base alle sue esigenze ed aspettative. Lo stesso server non è uguale per tutti, e c’è l’amministratore col bicchiere mezzo pieno, che godicchia, e quello invece che ce l’ha mezzo vuoto, che godicchia meno, brontola un po’ ma non si perde d’animo e se serve, se proprio, si rivolge altrove.

          L’ultima frase mi trova a nozze, spesso e volentieri una buona distribuzione rende felici.

          rob

  2. Puce 13 settembre 2011 at 14:07 #

    Rob, secondo me (forse) ti sei già in parte risposto da solo… almeno in parte: Apple non ci ha mai creduto abbastanza o, forse, non ci ha mai creduto veramente. Le aziende, tutte, fanno delle scelte, più o meno mirate, più o meno sensate, più o meno lungimiranti, più o meno dettate dall’evolversi del mercato.
    Quando venne rilasciato MacOSX, a tutti gli effetti un sistema *nix, pareva logico e sensato pensare a possibili sviluppi anche in quei settori dove *nix la faceva (la fa) da padrone. Ma certe cose non si possono improvvisare e serve esperienza (perlomeno, questo è quello che mi immagino pensando ad un settore che non è di mia competenza): poteva davvero Apple competere in questo settore con la IBM o la HP di turno? Forse si, forse no, forse agendo in modo diverso, forse facendo solo quello e dimenticandosi gli iPhone, iPad e quant’altro (e forse in quell’ipotetico caso, oggi leggeremmo lamentele opposte, perché in quel caso Apple non avrebbe dedicato risorse al mercato consumer).
    Apple ha tenuto in vita gli Xserve per 7-8 anni (se non ho sbagliato i conti) poi ha deciso che non era più il caso… HP ha agito in maniera opposta: ha comprato Palm con tutto WebOS e in molto meno tempo ha fatto morire tutto insieme a tutto il settore touch (senza contare le altre scelte di HP nel settore PC)… se guardo l’evoluzione dell’azienda dove lavoro, mezzo secolo fa (quand’io non ero nemmeno nato) so che si produceva di tutto, poi si è arrivati a soli 7 tipologie di prodotti, poi l’azienda si è divisa in due, e poi ancora in due; poi dei tre prodotti rimasti alla “divisione” alla quale appartengo, attualmente ci si è focalizzati su uno solo, perché noi sappiamo fare bene quello (er un po’ meno bene gli altri due) e il mercato ci chiede quello.
    Ripeto, non ho le competenze per capire cos’è veramente cambiato tra la versione server di Snow Leopard e quella di Lion, così come non ho le competenze per capire se Snow Leopard poteva davvero essere utilizzato come “server”… forse Apple ha deciso che per lei è meglio orientersi verso un’altra tipologia di server, quelli rivolti alla gestione di piccole reti interne, cose più limitate ma più semplici, meno flessibili ma nonostante ciò potenzialmente utilizzabili da più persone. O forse in Apple si meritano davvero tutte queste critiche perché stanno facendo scelte scellerate… io non lo so, tu ti senti di affermare con certezza questa ipotesi?
    Nel mio piccolo, la mia opinione è che ognuno di noi guarda al suo orto: a me non è mai interessato nulla di Mac OS X Server, quindi questa cosa non mi tange e sono soddisfatto di come gira Lion sul mio MacBookPro; viceversa mi verrebbe da essere critico nei confronti di alcune scelte fatte da HP, perché utilizzavo con soddisfazione alcune sue macchine, ma negli ultimi 5 anni la qualità e le dotazioni sono scese a tal punto che ho dovuto cambiare fornitore (sarà mica un caso che HP voglia dismettere la produzione di PC?) e ora sto usando un portatile Dell che costa più di un MacBook Pro ma non ne vale nemmeno la metà… e ho pure dovuto acquistare adattatori nuovi perché di macchine con PCMCIA e porte seriali non ne trovi quasi più.

    PS: a valle di tutto ciò, resto sempre in attesa di vedere cosa sarà dei prossimi MacPro

    • Roberto Rota 13 settembre 2011 at 14:49 #

      Bravo Domenico, hai fatto cinquina 🙂

      Quando scrivi che a te del server te ne frega poco scrivi bene, a me frega poco invece di iphone, ma se succedeva in ambito iphone quello che è successo in ambito osxserver/xserve apriti cielo, tumulti per le strade. Ovviamente è fantascienza, non sarebbe potuto e non potrà mai succedere che di punto in bianco a Cupertino gli scoppi la vena e decidano di “dismettere silenziosamente” iphone, la gallina dalle uova d’oro, semplicemente rinnovandolo quel tanto che basta per non farlo morire troppo in fretta.

      Semplicemente, se decidi che un settore non appartiene più ai tuoi target, dismettilo, fai una scelta coerente nei confronti di partner commerciali, professionisti e soprattutto utenti, come hanno fatto altre aziende in settori differenti, ultima HP. Lasciarlo nel limbo, far morire poco a poco delle chicche come xraid e xserve per dire che tanto ci sono i mac pro e i mac mini che possono far da server, e ultimo mettere l’OS server a 39 euro sullo store beh, ognuno di questi passi è suonato come una pedata nel culo.

      Un hardware e un OS versione server non è una cosa che metti li, a disposizione e se li vuoi bene altrimenti è lo stesso, implica strategie tecnologiche e commerciali che poi vanno alimentate anche solo per rispetto dei clienti che ti hanno dato fiducia e denaro, e che su quelle piattaforme a loro volta devono far girare il loro business.

      Bastava un “toh pirla, grazie di averci dedicato tempo e denaro ma da oggi non ci occupiamo più di queste fregnacce, rivolgiti altrove”. Ci scappava sicuramente e comunque qualche moccolo, e pure un piantino di delusione li per li, ma sarebbe durato poco e, soprattutto, sarebbe stato molto più onesto e apprezzato.

      Invece no…

  3. Puce 13 settembre 2011 at 15:03 #

    Non è questione di tumulti, galline dalle uova d’oro, pedate nel cuolo, o pirla… è questione che i server, perlomeno quelli di un certo tipo, li fa chi li sa fare bene e investe risorse in quello, tralasciando altro… è questione che ogni azienda è portata a fare quello che gli viene meglio e non può fare altrimenti se non vuole uscire dal mercato… è questione che le strategie commerciali vanno e vengono in ogni azienda, non solo quelle informatiche

    Mi spiace che il messaggio non sia passato correttamente: evidentemente mi esprimo male.

    A me pare che il tuo sia più uno sfogo di chi voleva per forza usare soluzioni Apple anche in un settore dove, forse, Apple non è mai entrata davvero.

    Ripeto: non ho le competenze per valutare cosa sia cambiato tra SnowLeopard Server e Lion Server, e nemmeno per capire quanto di quello scritto da Computerworld Italia sia effettivamente un limite inderogabile… probabilmente lo è per chi, come te, si lamenta, ma probabilmente non è per molti altri… probabilmente molti altri si lamentano della fine che ha fatto WebOS… io mi lamento della fine che ha fatto l’hardware HP… ognuno ha bisogno di qualcosa di cui lamentarsi

    • Roberto Rota 13 settembre 2011 at 15:11 #

      No ti eri espresso bene sono io che ho preso la tangenziale 🙂

      Il fatto è che mac os x server non è fatto male, anzi, da baciarsi le manine per non parlare dell’hardware. E’ questo che fa rosicare di più…

      • Puce 13 settembre 2011 at 15:29 #

        Purtroppo, a volte, non basta che un prodotto sia ben fatto… stando al recente:
        -WebOS (e relativi Palm) era ben fatto
        -Il portatile HP che ho qui alla mia sinistra è 1000 volte meglio del Dell che sto usando adesso per scrivere
        -Evito di andare sul personale, ma ti assicuro che anche nel mio ambito lavorativo non si va verso “il meglio” ma si va verso “quello che vuole il cliente”, e questo non è sempre un bene, quantomeno non lo è se non lo si affianca allo sviluppo di qualcosa che può distinguerti dagli altri.

        Sembra una contraddizione, ma su quest’ultima frase potremmo costruirci sopra altri castelli: mi pare che fu proprio Jobs a dire “spesso la gente non sa quello che vuole finché non glielo fai vedere” (o qualcosa di simile) e questo tipo di visione, secondo me, è quello che ha distinto Apple dalle altre aziende informatiche negll’ultimo decennio… una volta che però la gente ha capito quello che vuole glielo devi dare: non puoi fare altro…

  4. Filo63 13 settembre 2011 at 18:05 #

    Recentemente a mia moglie che è medico l’assicurazione ha detto: recentemente la nostra compagnia assicurativa ha deciso di chiudere e non rinnovare le polizze professionali in campo medico…
    Scelte aziendali che lasciano perplesso chi per anni ha pagato e nel caso delle assicurazioni non ti rimane neanche un plasticoso o metalloso PC!!!

    • MacRaiser 14 settembre 2011 at 08:55 #

      Eh ma e’ “quello che vuole la gente”. Quando li danno gli altri li chiamiamo “bidoni”, ma se la protagonista e’ Apple allora e’ democrazia :p

  5. simulacron 14 settembre 2011 at 12:24 #

    @MacRaiser…No…Bidone sempre è.Solo che per gli altri è più una cosa alla “Chissenefrega dell’utente, basta fare cassa”. Dopo tutto, per molti l’utente non esiste. Esiste solo il cliente, meglio se sprovveduto e generosamente pagante….Prima di uscire dal negozio. Oltre quella porta, nessuno l’ha mai visto. Perchè protesta? GdF permettendo, naturalmente….

    Server di rete?Debian, *BSD, Centos e qualcun altro.
    OS X server, qualunque versione, ha sempre avuto altri usi. Tutti poco renumerativi per la Apple e quindi poco spinti ma disponibili, eventualmente con qualche software accessorio da scaricare per adattare quel S.O. alle proprie necessità…

  6. cappecar 14 settembre 2011 at 21:03 #

    Io vado contro corrente: secondo me la strategia di Apple è ben delineata e non non punta alla cancellazione (perlomeno non a breve) della linea OS server.

    Mi spiego.

    Chi come me ha avuto modo in questi anni di lavorare nel settore IT nelle piccole e medie imprese ha potuto notare come sono cambiate le varie sale server con l’avvento delle virtualizzazioni.

    La virtualizzazione slega in maniera definitiva l’HW dall’OS eliminando quella componente che Apple ritiene fondamentale per i suoi sistemi operativi (client o server).
    Ricordo infatti che non è possibile (perlomeno ufficialmente) montare un OS Apple su una macchina che non sia brandizzata dalla mela, questo perchè “Apple vende ferro”, il sw è un prodotto a corredo (anche se concordo che sia in realtà il vero valore aggiunto).
    La decisione quindi di abbandonare il settore PMI mi sembra più che comprensibile, tuttavia sta cercando di rosicarsi una leadership nel settore della microimpresa, dove l’infrastruttura è molto limitata (se non assente).

    Ecco la comparsa dei mac mini server: 1000€ HW ed OS!

    Le limitazioni indicate, mi sembrano più che altro una normale semplificazione per il nuovo “main targhet” con l’obbiettivo di semplificarne anche la gestione, abbattendo i costi.
    Personalmente mi sta bene, fermo restando (e mi sembra che sia così) che ci sia la possibilità di “espadere” con tools aggiuntivi.

    La dismissione della linea server coincederà sicuramente con il lancio di una soluzione cloud (sempre per la microimpresa), ma i tempi non sono ancora maturi.

    Questa è la mia personalissima impressione.

    • MacRaiser 15 settembre 2011 at 07:17 #

      Attendere prego la prossima versione: che sara’ “spettacolare”. Come da Final Cut Studio a Final Cut Pro X, cosi’ da OS X Server a (magari) iServe. Rivoluzionario.

      • simulacron 15 settembre 2011 at 22:18 #

        Facciamo gli spiritosi?Un po’ di flessibilità….
        P.S….Scusa la spiritosaggine…..

        • MacRaiser 16 settembre 2011 at 08:07 #

          La flessibilita’ e’ un’ottima cosa, ma a furia di “flettersi” si finisce presto a 90 gradi.

  7. gian.luca 15 settembre 2011 at 18:00 #

    Questo è un thread molto interessante.
    Avrei alcune domande per gli addetti ai lavori (se avranno voglia e tempo da dedicare ad un neofita del mondo server) .. infatti nella mia testa si è ormai fissata l’idea di mettermi al lavoro su osx server (nell’attuale 10.7).. ma prima di acquistarlo, per quanto sia regalato, vorrei capire meglio..
    Leggo qui che esiste una lista di servizi non più presenti in 10.7 server oppure limitati rispetto alla precedente ver.10.6.

    Il primo chiarimento che vi chiedo cortesemente è il seguente.
    Il primo server che dovrò attivare è apache, sul quale girerà un sito web dinamico (forse joomla), accessibile sia da intranet che da rete pubblica (sugli aspetti di livello rete ip / trasporto tcp / gateway me la caverò 😉
    Invece – in merito alle possibili limitazioni indicate – una volta installati tutti i componenti aggiuntivi (server admin ecc) permangono limitazioni (come quella di attivare/settare diversi virtual host o altre significative) o avrò la possibilità di configurare apache più in profondità? (battezzare un 2° virtual host, impostare setting specifici per questo ecc, senza dover utilizzare il terminale)

    Vi ringrazio (..abbiate pazienza se ho scritto termini inesatti)

    • cappecar 15 settembre 2011 at 20:13 #

      Non ho ancora messo mano su Lion server, quindi non posso risponderti.
      Tuttavia credo che la tua domanda abbia due risposte:
      1. Se ti riferisci al “è tecnicamente possibile” la risposta è si al 100% (anche utilizzando i servizi originali dell’os).
      2. Se intendi la fattibilità utilizzando solo gli strumenti nativi (o comunque con l’installazione dei già citati Apple Server Admin Tools)… Qui non ti posso essere di aiuto.

      • gian.luca 16 settembre 2011 at 17:44 #

        Anzitutto grazie cappecar.
        Non mi riferisco al ‘tecnicamente possibile’ col 10.7 server base.
        Mi riferisco alla completezza di strumenti messi a disposizione da apple per permettere agevolmente la configurazione del server. In particolare mi riferisco alla configurazione di virtual host e altre cose che non siano l’on/off di apache, che è cosa banale (persino da terminale).
        Faccio un esempio pratico. Sui servizi web che gireranno su un macpro 8 core del 2009 potrei avere la necessità di settare n. kbit/sec di flusso massimo per sessione, oppure dei time out di sessione dopo n.minuti. Dunque, dopo aver installato tutto ciò che apple indica qui e forse altrove > https://help.apple.com/advancedserveradmin/mac/10.7/#apd4679D72F-71A5-4D77-A366-F998CA73EEE2
        ..potrò per ogni virtual host eseguire queste configurazioni da una comoda interfaccia?
        Le cose che mi interessano, da impostare sul server web sono tutto sommato poche (tra cui le 2 che ho indicato).. non ho esigenze avanzate. E’ per questo che non voglio operare al terminale, se non per cose molto particolari e da effettuare raramente 😉

  8. Daniele Ricci 11 aprile 2013 at 14:37 #

    ma invece di parlare di aria fritta, giudizi personali e altre stronzate…
    perche non stilate un bell elenco delle cose che uno fa e l’altro no…
    magari confrontano anche con linux…un bel elenco con le spunte a fianco ”lo fa” ” non lo fa” ”lo fa, ma…”

    ogni volta i primi due oi tre commenti sono decenti..poi il commento diventa solo un sostenere le proprie tesi a tutti i costi….

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