Winclone: come recuperare Windows da Bootcamp senza reinstallare tutto.

Forse qualcuno si ricorderà che nel lontano novembre 2011 acquistai il MBP 17 e subito tolsi il superdrive per fare posto ad un SSD: SSD al posto dell’HDD e l’HDD al posto del Superdrive.

Peccato che senza superdrive non si possa installare Windows con Bootcamp, a meno che il computer sia un MB air o un Mac mini.

Scopro poi Winclone ($29.99 per una doppia licenza) che ultimamente è stato sviluppato e potenziato: tale prodotto permette di recuperare una immagine di windows e installarla sulla partizione di bootcamp senza dover rifare l’installazione da zero. Io ho la versione 3.7, attualmente c’è la versione 4 che ha qualche cosa in pi rispetto alla 3 ma non importante per me (possibilità di recuperare una immagine da un piccì e installazione da rete).

Mi capita di dover sostituire l’SSD in cui ho sia OSX (ML) che la partizione di Bootcamp (che poi gira anche su Parallels). A questo punto leggo le indicazioni in inglese per creare una immagine con Winclone e recuperarla su un nuovo disco.

Vi riassumo la procedura schematicamente:

1. Lanciare sysprep.exe da windows (attenzione, da Bootcamp non da parallels)

La prima cosa da fare è lanciare sysprep.exe per pulire driver e impostazioni di windows. Tale procedura è necessaria quando il sistema operativo va montato su una macchina che abbia hardware diverso da quello in cui è inizialmente installata. Nel mio caso il cambio di SSD è nuovo hardware. Il comando pulisce anche i dati di registrazione software (windows, office, ecc.). Insomma, cancella tutte le impostazioni del sistema tranne i dati che poi ti ricompaiono come per magia! Leggere bene le info in inglese: io le ho seguite e non ho avuto alcun messaggio d’errore.

2. Creare l’immagine di windows con Winclone.

Seguire le istruzioni del sito. Prima di fare l’immagine ricordarsi di disabilitare eventuali programmi che possono scrivere su NTFS.

Io ho creato due immagini, una prima di lanciare sysprep.exe e una con sysprep lanciato.

3. Creare la nuova partizione di Bootcamp.

Strano a dirsi, ma la partizione di Bootcamp si fa con Utility Disco. In pratica si partiziona il disco creando la partizione windows e formattandola FAT32. Attenzione che la partizione deve essere impostata su Tabella partizioni GUI (di default).

4. Ripristino dell’immagine con Winclone

Una volta creata la partizione, si lancia Winclone e si ripristina l’immagine windows copiando anche il file di boot (BCD).

5. Scaricare i driver Bootcamp

Al termine del ripristino dell’immagine, uscire da winclone cliccando su OK. Poi lanciare l’assistente bootcamp e scaricare i driver togliendo la spunta su “rimuovere o installare windows”. Nel mio caso l’assistente mi ricorda che non ho il superdrive e che non è possibile installare windows. Per scaricare i driver (circa 1 GB) collegare una chiavetta USB e attendere. Io ho pulito una chiavetta usb andando a inizializzarla con utilità disco.

6. Avviare windows e installare i driver

Uscire e riavviare il mac. All’avvio premere ALT e selezionare di avviare windows lasciando la chiavetta collegata al computer. Al primo avvio windows lancerà scandisk. Lasciate fare. Poi riavvierà il computer e nuovamente ALT per avviare da windows. A questo punto farà il ripristino di win impostando orologio, rete, ecc. Vi chiederà un nome utente nuovo: inseritene uno che poi verrà eliminato da voi stessi. Una volta su windows lanciare il setup di bootcamp e il gioco è fatto.

Sarà poi da rimettere il cordice di prodotto dei vari software. Io ho dovuto chiamare l’assistenza di Microsoft per riattivare la licenza.

Per rifare la macchina con Parallels basta eliminare la vecchia e riprendere la nuova.

Tempo per fare tutto: circa 4 ore considerando che per creare 32 GB di immagine di windows ci vogliono 20 minuti (io ne ho fatte due) e altrettanti per ripristinare. Poi tra installare il nuovo SSD (15 min), scaricare i driver di bootcamp (circa 30 min) e altre cosette varie direi che non è male! Se pensate che poi avete tutti i dati e programmi funzionanti direi che è eccezionale.

Quindi, avendo tutto pronto, in 30 minuti hai la macchina che va (riferimento sempre con SSD, immagine però su disco USB2)

Ora ho 100 GB per windows e 400 GB per OSX e mi sento un po’ più libero.

Una nota di merito per il disco Samsung 840 PRO che è nettamente più veloce del Vertex 3 OCZ, sicuramente un bel 40% di più in scrittura (dati presi da Blackmagis disk speed test).

Una seconda nota di merito a chi me lo ha fornito: 20 ore tra il momento dell’ordine e la consegna (ordine fatto su e-key); il prezzo tra i più bassi della rete.

Conclusioni.

Winclone, per quel che costa, è un ottimo prodotto per recuperare windows su mac. Il processo è abbastanza semplice, basta seguire pedissequamente le istruzioni. Peccato che per passare alla nuova versione ti chiedano il costo della versione full (29.99$). Vabbè, sono comunque ben spesi!!!!

Tags:

Shortlink: http://www.tevac.com/?p=12508

9 Commenti a “Winclone: come recuperare Windows da Bootcamp senza reinstallare tutto.”

  1. thierry Riva 17 giugno 2013 at 11:34 #

    Scusa mo non ho mai capito perché ci sono utenti che installano Bootcamp, mi puoi spiegare perché lo preferisci a un virtualizzatore come Parallels ?

    Ciao.

  2. gerod 17 giugno 2013 at 14:54 #

    Semplice: io uso anche sw che girano solo sotto winzozz (Solid Edge, Ansys, SimWise, Strauss e altri ancora). Generalmente è sufficiente parallels ma se mi dovesse servire tutta la ram + tutto il processore ho necessità di riavviare la macchina con bootcamp.
    Mi pare un ottima giustificazione se uno vuole lavorare al 100% con un mac. Diciamo che parallels si comporta benissimo con Ansys e Solid edge ma tra parallels e bootcamp si nota la differenza.
    Ciao

  3. thierry Riva 17 giugno 2013 at 15:04 #

    Non sapevo co fosse questa grossa differenza fra Bootcamp e i virtualizzatori, ho nuovamente imparato qualche cosa, grazie.

    Ciao.

  4. gerod 17 giugno 2013 at 15:08 #

    Beh, considera che la mia macchina ha 16 GB di dam, 8 dedicati a parallels ma spesso faccio analisi numeriche dove vado ben oltre gli 8 GB. Usare 16 GB per un calcolo significa tempi di lavoro ridotti. Poi considera che alcuni SW usano il doppio processore mentre parallels ne usa 1. Inoltre la scheda video è virtuale anche se puoi sfruttare molto le potenzialità grafiche della scheda fisica. In 2 anni comunque mi è capitato poche volte di usare bootcamp ma se mi dovesse capitare meglio averlo!
    ciao

  5. alessandro 6 aprile 2014 at 14:40 #

    ho un vecchio imac al quale nn funziona il superdrive… questo tipo di installazione si puo fare anche da zero su una partizione bootcamp?

  6. gerod 7 aprile 2014 at 23:54 #

    Si, dovrebbe funzionarie il clone, non l’installazione da zero.
    Il mio MBP17 è senza superdrive e l’unico modo per installare win è il superdrive o il clone con winclone. Con USB io non ci sono mai riuscito.
    Con i nuovi MBA e iMac potrebbe dare qualche problema sul riconoscimento della tastiera.
    Sui vecchi credo che vada liscio.
    Io l’ho fatto su MBP17″ e su iMac 2013.
    Su MBA non funziona la tastiera in quanto i driver non vanno.

  7. alesslama 8 aprile 2014 at 02:51 #

    Grandioso, erano mesi che cercavo una soluzione senza dover ricomprare il superdrive! Ho fatto l’immagine di bootcamp win7 sul macbook di mia madre come da te descritto nella guida, passata poi su hd esterno. Portato poi tutto sul mio vecchio imac con partizione bootcamp e ripristinato con winclone… Va che è una meraviglia! Grazie mille gerod, mi hai veramente salvato la vita. 🙂

  8. gerod 8 aprile 2014 at 14:33 #

    bene, mi fa piacere che tu abbia risolto!
    Un saluto
    Ciao

Trackbacks/Pingbacks

  1. Bootcamp su disco esterno TB con MacBook Air 2013: come fare - Roberto Geromin - tevac - 16 aprile 2014

    […] procedimento è quello descritto nel mio precedente articolo ricordandovi che prima del punto 1 (preparazione della macchina con sysprepexe) si devono […]

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: